10 cose da non perdere a Lecce

Lecce, con il suo patrimonio artistico di grande prestigio, è la gemma del Salento, la culla del barocco, una delle città più belle d’Italia. È suggestiva, elegante, accogliente, a misura d’uomo. Una visita alla città si inserisce bene all’interno di un itinerario culturale alla scoperta della Puglia, ma Lecce è anche la destinazione ideale per un weekend e un’ottima  tappa giornaliera per chi decide di trascorrere le vacanze estive in Puglia. Ricordate che non bisogna aspettare l’estate: Lecce è  meravigliosa in ogni periodo dell’anno.In questo post vi elenco le 10 cose che – secondo me – non potete proprio perdere a Lecce.

    1. Piazza Sant’Oronzo. Sormontata dalla Colonna di Sant’Oronzo, il patrono della città, Piazza Sant’Oronzo è la piazza più famosa di Lecce, nonché un insieme dei diversi stili che si sono susseguiti nei secoli. Di sera rimarrete incantati alla vista dell’Anfiteatro illuminato – una rilevante testimonianza dell’epoca romana - e potrete assistere ai numeri degli artisti di strada che rallegrano la piazza. E se vorrete, potrete anche visitare l’Anfiteatro.
    2. Il barocco e la Basilica di Santa Croce. Lecce è chiamata la “Signora del Barocco” per le sue guglie, i suoi portali, le sue chiese. Impossibile non rimanerne affascinati, sia di giorno con la luce del sole che illumina la pietra leccese, sia di sera quando l’atmosfera si fa suggestiva.
    3. Piazza del Duomo. Nonostante lo splendore di Piazza Sant’Oronzo, Piazza del Duomo per me è da sempre la più bella piazza leccese. È immensa e il suo ingresso è quasi nascosto in un vicolo. Di sera la maggior parte dei turisti ci capitano per sbaglio per poi rimanere sconcertati per l’incredibile spettacolo che si presenta davanti ai loro occhi. Il Duomo, il Campanile, i Palazzi del Vescovado e del Seminario sono fiocamente illuminati sotto il cielo stellato. Provate a fermarvi al centro della piazza e chiudete gli occhi… l’emozione è indescrivibile!
Lecce, Campanile Duomo
Lecce, Campanile Duomo
  • La passeggiata notturna. Non tutti sanno che Lecce nasconde numerose leggende che si intrecciano con i fantasmi e con l’affascinante mondo ghost. Pare, infatti, che a Lecce vi siano numerose case infestate che hanno permesso di realizzare un vero e proprio tour del mistero aperto sia agli abitanti curiosi che ai visitatori. Si tratta di una suggestiva passeggiata nel centro storico guidata da un esperto di Lecce e delle sue leggende. Un tour indicato per i più coraggiosi!
    1. Il museo Faggiano. Più che per i fantasmi, Lecce è famosa per il grande patrimonio storico sotterraneo. Molti sostengono che sotto l’intera città di Lecce vi sia un’altra immensa città sotterranea. Una probabilità che è ormai divenuta quasi una certezza e avvalorata dalla presenza di percorsi sotterranei in cui si possono ammirare più di 2000 anni di storia. È il caso del Museo Faggiano, un edificio storico-archeologico di grande prestigio nel centro storico della città. [Prezzo del biglietto d’ingresso: 3 euro]
    2. La cartapesta. A Lecce la cartapesta è non è una semplice tradizione, ma un’istituzione. Provate ad entrare in una delle botteghe del centro storico e immergetevi in questa tecnica affascinante ammirando le incredibili opere d’arte, ideali anche se siete alla ricerca di un souvenir tipico della città.
    3. La cucina salentina. La cucina salentina è una delle più buone in assoluto… e non sono di parte, eh! Piatti poveri preparati con ingredienti semplici, ma dai sapori ricchi e genuini. Dal rustico – un disco di pasta sfoglia ripieno di mozzarella, besciamella e pomodoro – alla puccia con olive nere, fino alle pettole fritte. Da non perdere i primi piatti della tradizione salentina: le sagne ncannulate o ritorte, ciceri e tria - ovvero ceci e pasta cotta e fritta, fave e cicorie. E le specialità salentine non finiscono qui!
Lecce cucina
Lecce cucina
  1. A scuola di cucina salentina. Perché non seguire un corso di cucina salentina per apprendere tutti i segreti culinari? Nel cuore di Lecce si nasconde una scuola di cucina molto particolare: “The Awaiting Table”. Non è una semplice scuola, ma si tratta di un’esperienza che tocca i cinque sensi. Si parte dalla preparazione dei piatti con ingredienti rigorosamente naturali per arrivare a tavola gustando le specialità realizzate con le proprie mani!
  2. Colazione con il pasticciotto leccese. Il pasticciotto non è un semplice dolcetto: è talmente buono da trasformarsi in una droga! Sicuramente il modo migliore per iniziare la giornata. Se non l’avete mai provato, iniziate col classico alla crema e poi sperimentate le sue varie declinazioni. Nel centro storico di Lecce vi sono alcuni laboratori del pasticciotto che propongono una vasta scelta! Niente male il nuovo arrivato “Obama”, il pasticciotto al cioccolato.
  3. Un calice di Negroamaro. Non si può andare a Lecce senza degustare almeno un buon calice di Negroamaro, il vino rosso della tradizione salentina.