10 giorni in Madagascar senza spendere una fortuna

I consigli, le tappe, e molto altro, per scoprire uno dei paesi più belli al mondo: il Madagascar.  Uno di quei viaggi da fare almeno una volta nella vita. Possibilmente con bagaglio leggero. E per bagaglio, intendo il carico di timori e barriere che generalmente ci portiamo dietro quando viaggiamo. Liberatevene del tutto. E godetevi  il Madagascar.

Perché sceglierlo?

Per i suoi 5.000 km di coste, per i suoi fondali ricchi di pesci e i lunghi tratti di barriera corallina, per le spiagge semi-deserte, i villaggi caratteristici, le foreste tropicali e i tantissimi animali autoctoni che non troverete in nessun altro luogo al mondo. Ma, soprattutto, per la sua gente, dal sorriso contagioso e dall'invidiabile filosofia di vita: Mora Mora, che vuol dire “piano piano”. Ed è così che andrebbe vissuto il Madagascar: lentissimamente.

madagascar perché sceglierlo
madagascar perché sceglierlo

Itinerario di 10 giorni nel Nord del Madagascar

Non tutti si rendono conto di quanto sia grande questo Paese. Le attrattive principali sono senz'altro i Parchi e le Riserve Naturali, ma anche i villaggi degli altopiani, il deserto, le spiagge ed il mare. Tutto in un’unica grande isola ma, per visitare le principali attrattive del Madagascar - da Nord a Sud - non basterebbe un mese. Se avete poco tempo a disposizione ed un budget limitato, il primo consiglio è quello di concentrarvi su un’unica zona: il Nord o il Sud, tracciando un itinerario che copra un’area non troppo estesa ma che vi permetta comunque di vivere il Madagascar in tutte le sue incredibili sfaccettature. L’itinerario che vi suggeriamo oggi si dispiega tra le meraviglie naturali del Madagascar settentrionale, per due motivi principali. Il primo è che i due aeroporti internazionali si trovano nel Nord e nel Centro del Paese e, spostarsi con voli interni per raggiungere le zone più meridionali non solo è dispendioso, ma presuppone anche di avere molto tempo a disposizione. La seconda ragione, invece, risiede nella tipologia di escursioni che è possibile fare; questo è infatti un itinerario che combina meravigliosamente tutte le diverse sfumature di questa fantastica terra: mare, montagna, riserve naturali, foreste, natura selvaggia e villaggi caratteristici.

camaleonte Madagascar
camaleonte Madagascar

Prima tappa: Diego Suarez e dintorni

Prima tappa del nostro itinerario è Diego Suarez, all’esteremo Nord del Madagascar. Per questo motivo, è preferibile atterrare all'aeroporto internazionale di Nosy Be e non a quello della Capitale, AntananarivoDall'aeroporto di Nosy Be, in taxi, si va ad Ambataloaka e, da qui, in barca, si raggiunge Ankify, dove far base per i successivi 5 giorni e da dove partire per escursioni giornaliere indimenticabili. Qualche esempio? • fare trekking nel Parco Nazionale de La Montagne Ambre, fino ad arrivare alla Grande Cascata • esplorare la baia di Diego Suarez, visitando la spiaggia di Sakalava, vero paradiso per i surfisti; la baia dei Piccioni, la baia delle Dune e la bella spiaggia di Orangea, con acque calme e cristalline. E, prima di rientrare alla base, imperdibile una cena al caratteristico villaggio di Ramena. • visitare gli Tsingy Rouge: si tratta di una zona caratterizzata dalla presenza di pinnacoli di origine calcarea (i tsingy) di svariate sfumature di rosso. Uno spettacolo della natura davvero incredibile.

Tsingy Rouge
Tsingy Rouge

• visitare il Parco de l’Ankarana, che si trova a soli 90 minuti d’auto dai Tsingy Rouge. Per apprezzarne al massimo la bellezza, consiglio di trascorrere almeno una notte nel parco e raggiungere anche la parte ovest dell’Ankarana, fuori dai più comuni circuiti turistici a causa della strada molto dissestata. La riserva però è un vero paradiso per chi ama la natura selvaggia: fiumi sotterranei, cascate e grotte tra cui, assolutamente da non perdere, le grotte di Andrafiabe e le grotte Cattedrale. Dal Parco de l’Ankarana, si raggiunge infine Ankify sulla costa e, da qui, ci si sposta a Nosy Be con un viaggio in barca di circa un’ora.

Seconda tappa: Nosy Be e il suo arcipelago

Isola delle tartarughe Madagascar
Isola delle tartarughe

Nosy Be, ovvero la “Grande Isola”, si trova al largo della costa nord occidentale del Madagascar ed è un’isola vulcanica con un immenso patrimonio di riserve marine e naturali. La sua attrattiva principale è proprio il mare: assolutamente da non perdere, oltre alle spiagge locali, sono le piccole isole dell’arcipelago – raggiungibili con escursioni giornaliere da vari punti di Nosy Be. La più bella di tutte è Nosy Iranja, composta da due piccole isole (di cui una privata e non accessibile) unite da una lingua di sabbia bianchissima che scompare del tutto quando arriva l'alta marea. Nosy Iranja è anche detta l’isola delle Tartarughe, perché sulle sue spiagge le tartarughe vanno a deporre le proprie uova durante le alte maree notturne e, se si è fortunati, è possibile assistere alla schiusa e alla suggestiva corsa delle tartarughine verso il mare. Ma Nosy Be ha anche un incredibile entroterra. Da non perdere, la riserva di Lokobe, da raggiungere in piroga, dove incontrare lemuri, camaleonti, serpenti e specie rarissime di rane ed altri animali. Oppure la distilleria dell'Ylang-Ylang, dove viene estratto l'olio di questa profumatissima pianta (non a caso Nosy Be viene anche chiamata l’ "Isola dei profumi"). Una visita merita anche Hell Ville, il centro abitato più importante dell'isola che mescola i colori africani con i segni del colonialismo francese; e infine Ampombilava, dove si trova l’ “albero sacro”: un enorme “ficus Bengalensis” i cui rami e radici aeree creano una cupola di oltre 50 metri di diametro.

Viaggio in Madagascar: come risparmiare

Il costo principale di un viaggio in Madagascar è, ovviamente, il volo, che generalmente non scende mai sotto gli 800/1.000 euro a persona. Le principali compagnie aeree che collegano l’Italia (Milano e Roma) agli aeroporti internazionali malgasci sono Air France, Meridiana, Air Madagascar e Neos (la compagnia utilizzata principalmente dai tour operator). Qui potete trovare offerte volo per il Madagascar. Il Paese, invece, come è facilmente immaginabile, è una destinazione economica: si può mangiare e dormire con poco e, con qualche accorgimento, si riesce a risparmiare notevolmente anche su spostamenti interni ed escursioni. Ecco qualche consiglio utile:

Spostarsi in loco

Il modo meno caro per spostarsi in loco è il taxi brousse, una sorta di trasporto pubblico che richiede infinita pazienza e, soprattutto, tanto tempo a disposizione. Una valida alternativa, che consiglio vivamente, è di affittare un’auto con autista. Ti costerà un po’ di più, ma ne guadagnerete in tempo e tranquillità. Ricordate sempre di chiedere più preventivi e, naturalmente, di negoziare i prezzi proposti che, ad ogni modo, possono variare sensibilmente a seconda dell’itinerario da coprire. Nella contrattazione tenete comunque presente che, nonostante il costo della vita in Madagascar sia basso, la benzina è invece molto cara, per cui spostarsi non è proprio a buon mercato.

Dormire e mangiare

Dormire e mangiare in Madagascar è abbastanza economico – a meno che non vi appoggiate a tour operator e resort di fama internazionale. A Nosy Be, ad esempio, troverete tantissimi Lodge con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Uno dei miei preferiti è gestito da una signora napoletana che si è trasferita sull’isola tantissimi anni fa e, da allora, ha dedicato gran parte della sua vita ad aiutare la popolazione locale. Si chiama Manina e il suo B&B ad Ambatoloaka, La Merveille, è gestito all'insegna del Turismo Responsabile e Solidale. Qui lavorano tutte persone del posto ed è un luogo perfetto per sentirsi a casa e, allo stesso tempo, capire appieno la cultura e la vita dei malgasci. A Diego Suarez, invece, vi consiglio di fare base all’Hotel de La Baie, poco fuori il centro cittadino raggiungibile in tuk tuk in circa 10 minuti. Camere pulite e cibo eccellente al ristorante annesso. Se pensate, di trascorrere una o più notti nel Parco de l’Ankarana, l’alternativa più economica (e forse anche la più bella) è fare campeggio. C’è un camping molto ben attrezzato vicino alla Petite Cascade, con barbecue, tavoli e panche riparati da tettoie.

Risparmiare sulle escursioni

Se viaggiate in maniera indipendente, l’alternativa più veloce ed economica per visitare i dintorni di Diego Suarez e l’entroterra di Nosy Be è semplicemente fermare un taxi per strada, concordare l’itinerario e la durata del giro e contrattare sul prezzo. Oppure, se volete essere accompagnati da una guida, potete noleggiare un’auto con autista, come spiegato prima. Per visitare le isole dell’arcipelago a Nosy Be, invece, il modo più economico è appoggiarsi ai Beach Boys. Sono ragazzi locali che incontrerete già in aeroporto e che comunque bazzicano sempre lungo le spiagge in cerca di turisti. Preso appunti? Bene, non vi resta che partire allora… Buon Madagascar! Blog Post in collaborazione con TBNet, VolagratisTB