48H+: ti disegno e ti racconto Palermo (video)

Abbiamo chiesto a Luca Golinelli, illustratore e travel blogger di Mi Prendo e Mi Porto Via, di raccontarci una destinazione. E gli abbiamo dato anche una matita. Ecco cosa ne è venuto fuori.

Palermo ti travolge. O la ami o la odi. Palermo è uno spettacolo da godere sin dal primo momento in cui arrivi. Quando mi hanno chiesto di illustrare la città attraverso i suoi simboli, sono partito dal Teatro Massimo: perché volevo mettere in scena una storia. La storia di un uomo barbuto e possente, seduto su un trono di pietra, che protegge una vasta pianura chiamata da tutti la conca d’oro. D’oro, come i frutti prelibati che questa terra, da migliaia di anni, offre ai suoi abitanti. Un vero e proprio Eden! Impossibile non provarli, impossibile resistere al sapore e al profumo di quegli agrumi invidiati da tutto il mondo. Il re Ruggiero II questo lo sapeva bene. Quando nel 1129 chiese di costruire la Cappella Palatina, vi fece raffigurare proprio l’episodio della Genesi. Per ricordarci che questa terra, nonostante i suoi piccoli difetti, fosse un vero paradiso terrestre. E se qualcuno avesse ancora dei dubbi su questo, può andare al mercato di Vucciria e provare l’arancina (perché qui si chiama così, fuori discussione) con la carne. O le panelle, le crocchè, le stigghiola al polpo. Non dimentichiamo u pani ca meusa. Mamma, che buono! Santa Rosalia, proteggi tutto questo ben di dio da lassù! E che dire della frutta martorana? Ogni volta che vado a Palermo, rimango ipnotizzato dalla fattura, dalla forme, dalla perfezione di questi dolci siciliani ormai mitologici. Che, a bene vedere, ci stanno proprio bene nel mio disegno. Direi che ci siamo...manca solo un ultimo tocco di stile. Di stile Liberty? Magari come quello delle ville artistiche che ci sono a Mondello? Ecco fatto. Ora il disegno può prendere il volo!