5 sentieri della memoria nel Friuli-Venezia Giulia

Un percorso attraverso i sentieri della memoria in Friuli.  Il 24 maggio 1915 il regno d'Italia dichiarava guerra all'Impero Austro-Ungarico. Era l'inizio della Prima Guerra Mondiale nel nostro paese. Il Friuli-Venezia Giulia, regione di confine, fu probabilmente il territorio più esposto al conflitto. I segni di questa tragedia sono visibili ancora oggi su molte montagne, dove non si fatica a trovare qualche bossolo o tracce di filo spinato, mentre le trincee, come ferite della terra, ricordano una storia lontana ma in verità molto vicina. Il ricordo si mescola alla natura; i luoghi, teatro di aspri conflitti, oggi possono ammaliare il turista, senza distinzione di nazionalità. Percorri con noi questi sentieri della memoria, fatti di echi della storia e di bellezze naturali.
Sentieri della memoria, Friuli-Venezia Giulia, trincee, Carnia
Trincee nei monti della Carnia. Foto di Valentina Cipolat Mis

Lago Volaia

La Carnia, territorio abitato già in epoca celtica, si trova proprio a ridosso dell'Austria. Sulle sue montagne, tra le più vecchie del mondo, furono quindi costruiti fortilizi e trincee, per quella che fu una guerra durissima, anche se meno famosa di quella combattuta nelle pianure. Qui si sfidavano uomini che dovevano affrontare inverni più rigidi di quelli attuali, su pendenze che oggi mettono alla prova anche esperti alpinisti. Uno dei luoghi più suggestivi di questa zona è il lago Volaia, raggiungibile grazie ad un sentiero non troppo impegnativo, che arriva al confine con il nemico di un secolo fa, in un lago che riflette una serenità difficilmente collegabile ad una guerra.

Forcella clautana

Dopo il paese di Claut, tra le Dolomiti Friulane, c'è una mulattiera chiamata la "Strada degli Alpini", utilizzata dall'esercito italiano durante il ripiegamento verso il fiume Piave, nell'ottobre del 1917. In seguito alla battaglia di Caporetto, infatti, il fronte della Prima Guerra Mondiale si spostò a ridosso del Veneto, investendo anche zone come quella della provincia di Pordenone. Qui, nella valle del fiume Cellina, in un luogo quasi fuori dal mondo, in cui oggi si può fare trekking o andare in mountain bike, gli Alpini dovettero affrontare i battaglioni del tenente Erwin Rommel, in seguito uno tra i comandanti militari più famosi della Seconda Guerra Mondiale.
Sentieri della memoria, Friuli-Venezia Giulia, Tagliamento, Ragogna Il fiume Tagliamento da Ragogna. Foto di Gabriele Menis, Archivio PromoTurismoFVG 

Monte di Ragogna

C'è un altro sentiero della memoria lontani dal fronte, una sorta di palcoscenico che si affaccia su uno dei pochi fiumi non deviati da mano umana in Europa: il Tagliamento. Un percorso semplice, che non richiede preparazione fisica, permette di salire sul piccolo monte alle spalle del paese di Ragogna, un altro dei punti strategici dove si concentrarono le difese dei reparti italiani in ritirata dopo Caporetto. Tra i boschi oggi rimane il silenzio e l'appagamento di una vista che spazia sul greto del più grande fiume del Friuli e sulle prealpi poco lontane, oltre le quali, un tempo c'era il nemico.

Valli del Natisone

Oggi defilate rispetto al turismo, le valli del fiume Natisone, a ridosso della Slovenia, furono colpite duramente dalla guerra, sia prima che dopo la battaglia di Caporetto. Qui si snodano infatti diversi sentieri della memoria che toccano paesi quasi abbandonati ma di forte suggestione come Topolò, che ogni estate si anima grazie ad artisti provenienti da tutto il mondo, ricordandoci che oggi, per fortuna, i confini sono meno rigidi.

San Michele e San Martino del Carso

Parlare di sentieri della memoria in questa regione significa parlare del Carso, dei monti dove morirono decine di migliaia di italiani ma anche di austriaci, di tedeschi e altri popoli dell'Europa dell'est. Celebre il paese di San Martino del Carso per la poesia di Giuseppe Ungaretti, che visse il fronte e lo raccontò con poesie brevi ma profondissime. Poco distante da qui c'è San Michele, un vero e proprio museo all'aperto, in un territorio poco conosciuto ma dal gran valore naturalistico.   Ho voluto segnalarti solo alcuni luoghi, potrai cercare i numerosi altri sentieri della memoria grazie ad un progetto dedicato agli itinerari della Grande Guerra in Friuli-Venezia Giulia ed altre regioni.