Alla ricerca del volto autentico di Bali

L’isola indonesiana di Bali rappresenta per molti viaggiatori una delle mete da sogno, un luogo da vedere almeno una volta nella vita. Che Bali sia un posto meraviglioso e unico ve lo posso confermare, ma le immagini idilliache che si hanno dell’isola per molti viaggiatori si infrangono contro la sconfortante realtà con cui ci si imbatte all’arrivo. Il primo impatto con l’isola può essere in effetti sconfortante: orde di motorini scoppiettanti che fanno lo slalom tra macchine e pedoni, mercati e negozi sovraffollati, venditori ambulanti e sedicenti guide turistiche che cercano di accalappiare turisti. La stessa Kuta, la spiaggia più famosa dell’isola, dal vivo ha meno fascino di quanto le foto non lascino immaginare: surfisti, turisti di tutte le età e venditori di ogni sorta ne affollano l’arenile e rumorosi bar e ristoranti rendono il quartiere alle spalle della spiaggia un vero caos, soprattutto al calar della sera.

kuta bali
kuta bali
Lo stesso Tanan Lot, il famoso tempio a poco distanza da Kuta, al tramonto si riempie di gente che affolla gli scogli, rovinando totalmente l’incanto. Insomma, se quella che cercate è la Bali silenziosa e autentica, non è certo a Kuta che la troverete. Ma non disperate, quella Bali sopravvive ancora, basta andarla a cercare!
templio bali
templio bali
Tra colline e risaie Bastano pochi minuti di auto per lasciarsi alle spalle la confusione di Kuta e dei centri turistici più affollati e ritrovarsi in un paesaggio totalmente diverso: dolci colline rigate dalle risaie terrazzate, palme e fitta vegetazione che ondeggiano ai tenui venti che dal mare arrivano fino all’entroretta; queste immagini saranno un balsamo dolce per i vostri occhi stanchi della confusione di Kuta. È questo il cuore di Bali, la sua anima autentica, contadina e rurale, lontana dalla mondanità e dalle feste che niente raccontano dello spirito dell’isola. Per arrivarci, meglio affittare un minivan con autista: in città ce ne sono a centinaia, basta solo contrattare il prezzo e con pochi soldi avrete il mezzo con autista a vostra disposizione per l’intera giornata; se siete un gruppo o potete dividere il costo con altri turisti meglio ancora. L’Isola degli Dei
bali
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Bali è chiamata l’Isola degli Dei perchè qui, forse più che in ogni altro luogo al mondo, lo spirito religioso è molto vivo e radicato nella vita di tutti i giorni. Fuori dai templi e dalle case ci sono sempre piccoli altari dove i fedeli posano offerte votive, che possono essere fiori, collane o piccoli oggetti simbolici. Ciò che colpisce è la gioia e l’allegria con cui la religione viene professata e con cui si rende omaggio alle divinità: feste popolari animate da canti e musiche, dove la gente indossa coloratissimi e bellissimi vestiti di seta e broccati; enormi ceste di frutta portate sul capo con disinvoltura da giovani donne sorridenti, e meravigliose ghirlande di fiori multicolori. Le feste religiose sono così frequenti che girando per l’entroterra, nei paesi meno turistici, è facile incappare in qualcuna: non abbiate paura e avvicinatevi, immergetevi tra la gente del posto, verrete salutati con calorosi sorrisi e mani tese. Diffidate da chi vi offre di portarvi ad una cerimonia religiosa e cercatela invece voi stessi per le strade e i villaggi dell’interno, sarà certamente più autentica e vera, un’esperienza che non dimenticherete.