Cambia prospettiva: il viaggio secondo un diverso punto di vista

Quando si visita una località mai vista prima, si va in cerca, generalmente, dei monumenti o degli scorci più famosi e suggestivi, magari già visti negli scatti di chi ci ha preceduto. Ma cosa succede se per una volta cambiamo punto di vista? La chiave per una prospettiva nuova è la sperimentazione e noi vi diamo 6 suggerimenti per osare un po’. GUARDATE DIETRO DI VOI Siamo così abituati a guardare davanti a noi, a ritrarre le facciate dei monumenti più noti, a cercare magari dettagli su queste facciate, che spesso dimentichiamo di guardare cosa c’è attorno, o addirittura di fronte a questi monumenti. Se invece di fotografare il celebre Palazzo Ducale di Genova, per esempio, gli voltassimo le spalle? Vi invitiamo a fare questo esperimento soprattutto se vi trovate da quelle parti la mattina, prima di pranzo, ed è una giornata di sole. Se avete la fortuna di vedere l’edificio di fronte con gli scuri delle finestre aperti, il gioco di ombre può risultare molto suggestivo.

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GUARDATE L’INSIEME Non concentratevi solo sul monumento o sul dettaglio. Guardate la prospettiva. Potreste scoprire linee o curve suggestive, colori che nell’insieme sono in armonia con il paesaggio, colpi d’occhio che potrebbero lasciarvi senza fiato. Mi è successo per esempio a Chicago, dove dalla sopraelevate si scorgevano i binari e sul fondo un famoso palazzo cittadino. Le linee dei grattacieli, quelle delle vie ferrate, il cielo e i colori delle pensiline, mi hanno consentito di produrre uno scatto che sarebbe stato difficile cogliere se non avessi considerato la situazione nel suo insieme.

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CAMBIATE SOGGETTO Chi l’ha detto che il monumento famoso debba necessariamente essere il soggetto della vostra immagine? E se fosse lo sfondo? Quando siete di fronte a un monumento famoso, provate a guardare se di fronte c’è una discesa, se ci sono delle scale, se potete porvi in un dislivello rispetto a questo monumento e cercate, in questa prospettiva, un possibile soggetto secondario, da portare in primo piano. Il papavero “grande grande” e la piccola figura umana sullo sfondo, davanti al castello, sono stati illuminanti, ricordando la famosa canzone di Nilla Pizzi.

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GUARDATE IN ALTO, IN BASSO O ATTRAVERSO EVENTUALI PERTUGI Se vi sembra che lo spazio in cui vi trovate non offra abbastanza ispirazione, non arrendetevi. Prendetevi il tempo di osservarlo meglio. Cercate qualche motivo particolare nella pavimentazione, verificate che sopra di voi non ci siano cavi, lampioni, insegne interessanti, guardate attentamente ogni elemento che vi circonda. Potreste trovare l’anello di una catena che fa al caso vostro: guardatevi attraverso e cercate un soggetto da incorniciare al suo interno.

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GUARDATE IN BIANCO E NERO Questa è certamente la cosa più difficile, però esercitandosi si ottengono risultati interessanti. Guardare in bianco e nero significa fare attenzione alle ombre, per esempio, o ancora cercare geometrie o visi particolarmente segnati dal tempo da ritrarre in primo piano. Anche guardare il cielo può essere di ispirazione: il cielo nuvoloso in bianco e nero aggiunge drammaticità alla foto, mentre quando è uniforme, senza nuvole, può essere un ottimo pattern per fare da sfondo a linee o forme che a colori si perderebbero nel blu.

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CERCATE L’ELEMENTO UMANO A volte un paesaggio mozzafiato può indurre a scattare immediatamente, per la voglia di portare con sé la meraviglia che si ha di fronte. Tuttavia, provate a fare un piccolo sforzo e a immaginare come un panorama, una inquadratura, un pontile vuoto potrebbero cambiare con la presenza di un essere umano nell’inquadratura. Armatevi di pazienza e aspettate che arrivi. L’attesa sarà ampiamente ripagata.

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  Scritto da Morena Menegatti Instagram: http://instagram.com/morenaemme Twitter: http://twitter.com/morenamenegatti