Corsica, tra montagna e mare: un itinerario da nord a sud

Quali sono i posti migliori da visitare durante una vacanza in Corsica? Ce li consiglia tutti il nostro blogger Alessandro Bertini.  La Corsica è la classica destinazione che accontenta tutti, sia gli amanti delle spiagge da cartolina che gli appassionati della montagna. "Accontenta"? No, non è assolutamente il termine giusto. La Corsica ti gonfia il cuore di emozioni, ti inebria con la varietà dei suoi paesaggi e ti conquista grazie a questo raro cocktail mare-monti che nell'arco di pochi chilometri permette di passare da 1000 metri al bagnasciuga.

QUALE ITINERARIO SCEGLIERE?

Sono tanti i possibili itinerari che potreste seguire per apprezzare il meglio del territorio corso alternando una passeggiata tra i boschi a un tuffo nell'acqua cristallina, io e la mia compagna, dopo un'attenta pianificazione che al solito abbiamo stravolto dopo la prima giornata, abbiamo percorso il famoso "dito" e tagliato l'isola da nord a sud chiudendo l'anello al punto di partenza.

LE TAPPE

Prima tappa: Bastia. Potete raggiungerla facilmente in aereo o in traghetto e dedicarle una giornata o qualcosa in più se non state stretti con i tempi. Noi non ci siamo trattenuti molto e senza indugio ci siamo diretti a Capo Corso, all'estremità settentrionale della Corsica! La strada litoranea da sola merita il viaggio. Pareti rocciose a ridosso del mare, piccole calette, vegetazione bassa e natura selvaggia interrotta di tanto in tanto da piccole gemme: i borghi di Erbalunga, Macinaggio e soprattutto Nonza. Quest'ultima è nota per la sua lunga spiaggia di sassi neri che dall'alto del paese contrastano con l'azzurro dell'acqua.

La meta successiva è Saint Florent. Il miglior punto per salpare alla volta dei Caraibi! Non sto scherzando, i colori della spiaggia della Saleccia richiamano scenari più esotici, mancano solo le palme e un mojito a far da corollario... una distesa di sabbia tra le più ampie e una densità di turisti per metro quadrato tra le più basse dell'isola fanno venir voglia di tornarci anche il giorno successivo nonostante il disagio del traghetto e la camminata di mezzora dall'approdo alla spiaggia di Lodo (un altro piccolo gioiello, ma piuttosto affollata). Ancora abbagliati dalla bellezza della Saleccia ci spostiamo all'Ile Rousse, un'isoletta granitica collegata alla terraferma, dove scopriamo che per trascorrere una serata romantica basta un lungomare e uno spicchio di luna che si riflette all'orizzonte. Dopo aver fatto il pieno di sole e acqua salata è giunta l'ora di salire in quota!

L'ENTROTERRA

L'entroterra della Corsica è una griglia di sentieri mozzafiato e dopo una veloce visita all'incantevole Corte, l'antica capitale arroccata su un colle, scegliamo il tratto del GR20 che più si adatta alle nostre capacità. Questo percorso escursionistico ha una lunghezza di circa 180 e si estende da nord-ovest a sud-est regalando sentieri "mare e monti" e "mare a mare" di ogni difficoltà. Ed eccoci alla perla della Corsica, la "nave di roccia"! Non è difficile capire perchè Bonifacio sia chiamata così. La parte alta della città è collocata sulla sommità di uno sperone roccioso dalla forma della prua di un'imbarcazione. Tra le sue stradine si annidano alcuni ristorantini che preparano specialità corse niente male e ogni tanto si aprono spiragli che consentono di ammirare il candido paesaggio formato dalle falesie.

Intorno a Bonifacio ci sono le spiagge più belle e più frequentate della Corsica. Sulla costa sabbiosa che prosegue fino a Porto Vecchio si incontrano la splendida Palombaggia, Santa Giulia e la semi-circolare Rondinara. Piccoli paradisi, specialmente nei periodi fuori stagione. Il giro è arrivato al termine, ma prima di fare ritorno a Bastia c'è il tempo per concedersi un'altra immersione in alta montagna: la route de Bavella è uno splendido tratto che si districa tra boschi di pini ed altre aghifoglie, laghetti e piscine naturali create dal corso dei fiumi. Un paesaggio straordinario dominato da guglie di granito rosa, che offre anche bellissime cascate, come quella della Piscia di Gallo.