Croazia: itinerario di viaggio di 10 giorni

La Croazia è una meta che consiglio sempre a chi sta cercando un viaggio economico, in Europa e in macchina, perché si raggiunge comodamente o in nave o attraversando la Slovenia (ricordatevi che bisogna pagare la vignetta, ovvero il ticket dell'autostrada). Questo è l'itinerario del viaggio che ho fatto con il mio compagno in 10 giorni da nord a sud del paese con un'auto e una tenda, in pieno agosto, senza prenotare nulla in anticipo e spendendo poco meno di 500 euro a testa. 1. L'isola di Krk Siamo sull'isola più a nord del Mediterraneo, a poco più di un centinaio di chilometri da Trieste. Per arrivare a Krk si attraversa il ponte che collega l'isola alla terra ferma, a sud della città di Fiume: il pedaggio andata e ritorno costa 5 euro. Io consiglio di fermarsi una notte nei pressi del centro storico di Krk, sulla costa sud: il mare qui è una favola! Acqua limpida, spiagge con piccoli sassi e clima sempre molto mite e ventilato anche in estate. Di sera la cittadina si anima di turisti che si riversano nelle piazze e nelle stradine tra ristoranti di pesce e negozi di souvenir. Oltre a Krk ci sono altri paesini affacciati sul mare, con deliziosi porticcioli come quello di Punat, a 8 km da Krk, o Baska, sulla punta a sud, da dove parte il traghetto per un'altra isola croata, Rab. L'isola di Krk è la tappa ideale per godersi il mare e spezzare il viaggio se avete guidato fino a qui dall'Italia, prima di iniziare il vero on the road nella zona interna del continente.

Isola di Krk
Isola di Krk

2. Il lago di Gacka e i laghi di Plitvice Dopo circa due ore e 130 chilometri, si raggiunge una delle mète più belle del viaggio, oltre che il luogo più visitato della Croazia: il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice, patrimonio dell'umanità dell'Unesco dal 1979. Ma poco prima, sulla strada per Plitvice, passerete dal paese di Otocac, profondamente dilaniato dalla guerra in Jugoslavia degli anni '90, come si vede dai proiettili e dai segni lasciati dalle bombe sulle facciate delle case ormai abbandonate. Poco distante da qui si trova il lago di Gacka, una chicca più che una meta turistica: si tratta di una sorgente sotterranea che dà vita a un lago dall'acqua limpida e color smeraldo, le cui acque muovono le pale di antichissimi mulini/granai, tuttora visitabili.

Lago di Gacka
Lago di Gacka

Riguardo a Plitvice, vi incanterà: 30.000 ettari di verde, di laghi (16 in tutto), cascate e ruscelli, oltre a varie specie animali tra uccelli, farfalle e mammiferi. Il parco è così vasto che lo si può percorrere con un trenino o un piccolo battello elettrico, oltre che a piedi e in bici. All'interno vi sono percorsi più lunghi o più brevi, la mappa all'entrata vi permetterà di capire quale scegliere in base al tempo che avete. Noi avendo calcolato l'intera giornata abbiamo percorso quello più completo da 4/6 ore utilizzando anche il battello. Ovviamente non è possibile fare il bagno, essendo un parco nazionale: ma credetemi che certe sfumature di verde, azzurro e blu vi faranno venire voglia di tuffarvi! L'ingresso costa circa 15 euro a testa (la moneta locale è la kuna), ma se siete studenti costa 11.

Laghi di Plitvice
Laghi di Plitvice

3. Zara Lasciato il verde dell'entroterra si torna sul mare, stavolta quello di Zara, a 120 km (un'ora e mezza circa di auto) più a sud. Siamo in Dalmazia, dove tutto sembra e ricorda la non lontana Venezia, la cui dominazione ha lasciato il segno nei palazzi, nelle strade e nei campanili come quello della Chiesa di San Donato. La zona più bella e interessante da visitare, a due passi dal mare, è sicuramente il foro romano tra le chiese di San Donato e Santa Maria. Per accedere al centro storico passate dalla Porta Terraferma, dove c'è la statua del leone di San Marco.

Zara
Zara

4. Primosten Dopo circa 1 ora e 20 minuti di auto (110 km) verso sud, si arriva a Primosten. Una volta era una piccola isola, oggi è collegata alla terraferma da un istmo. Il borgo di pescatori si anima soprattutto di sera tra la piazzetta principale e le viuzze che portano alla chiesa, su un piccolo promontorio: vi consiglio quindi di andarci durante il tramonto, che vedrete sul mare, per poi godervi una cenetta a base di pesce lungo il molo, di fronte alla spiaggia.

Primosten
Primosten

5. Trogir 30 km più a sud, a mezz'ora di viaggio, si trova un posto che io ho amato tantissimo: Trogir (in italiano Traù). Anche lei, come tutta la Dalmazia e Zara in particolare, presenta i caratteristici tratti della dominazione veneziana: un esempio è la centrale Cattedrale di San Lorenzo, davanti alla sua bianchissima piazza. Sarà un piacere per voi, ne sono sicura, addentrarvi tra i vicoli di pietra lastricata che portano al molo dove troverete ristorantini di pesce e gelaterie artigianali davanti agli yacht più lussuosi. Curiosità: il nome Trogir deriva dal greco tragos, ovvero capre, che i greci trovarono in gran numero qui dove oggi sorge la splendida cittadina, dandole questo nome.

Trogir
Trogir

6. Spalato Un gioiellino che ho avuto il piacere di visitare ben due volte nella mia vita. Spalato, il principale centro della Dalmazia, è a 30 km a sud di Trogir, raggiungibile in poco più di mezz'ora. Da qui partono molti traghetti per le isole come Brac, Hvar, Korcula e Vis, e vi fanno scalo molte compagnie crocieristiche per una visita di mezza giornata. Da non perdere nel centro storico di Split (il suo nome in croato) sicuramente il Palazzo di Diocleziano e la Cattedrale di San Doimo, il cui campanile svetta tra le case e simboleggia la città. Per mangiare dell'ottimo pesce vi consiglio il ristorante "La Scalinada", vicino al lungomare. Se potete, andate anche a fare un giro al mercato del pesce che c'è ogni mattina accanto alla via commerciale, più moderna.

Spalato
Spalato

7. Isola di Hvar Forse la miglior tappa dell'intero viaggio! Per raggiungere Hvar, un'isola splendida e selvaggia, si prende il traghetto da Drvenik: il biglietto per un'auto e 2 persone costa 18 euro euro e in 35 minuti si arriva a destinazione, ovvero al porto di Sucuraj, la punta est dell'isola. Percorrendo la strada principale verso ovest potete scegliere di soggiornare nella piccola e deliziosa Jelsa, un borgo di pescatori, oppure ad Hvar città, molto più turistica e mondana. Io consiglio la più economica Jelsa, soprattutto in alta stagione. Ad Hvar andateci di sera per un aperitivo al porto e una cenetta di pesce tra i ristorantini che salgono verso il promontorio: è una località giovane, dove chi vuole far festa anche fino a notte tarda troverà ciò che cerca! Le spiagge dove godersi il mare, poi, sono tante e vi basterà prendere la macchina cercando le calette più tranquille, come quella di Milna, sul versante sud.

Jelsa, isola di Hvar
Jelsa, isola di Hvar
8. Isola di Brac Per una gita in giornata in partenza dal porto di Jelsa potete andare in traghetto all'isola di Brac (senza l'auto), in particolare per vedere e godervi il mare della spiaggia di Bol, una lingua di sabbia dove da un lato c'è mare caldo e calmo, dall'altro molto più agitato e con l'acqua più fredda. Da Jelsa al porto di Zlatni Rat si arriva in poco meno di un'ora e i prezzi sono molto economici.
Isola di Brac
Isola di Brac
9. Dubrovnik Dulcis in fundo lei, la perla del Mediterraneo, Dubrovnik, 120 km più a sud di Drvenik, tornati sulla terraferma. Una volta superate le mura dalla Porta Pile, ci si trova nella via principale, lo Stradun, che porta alla Cattedrale, al Palazzo del Rettore, alla Piazza della Loggia e, infine, al porto. Potete anche percorrere, a pagamento, tutto il perimetro delle mura per vedere il centro storico dall'alto. Perdetevi tra i vicoli, Dubrovink è abbastanza grande e ombreggiata da trascorrervi un'intera giornata senza annoiarsi: tra un ristorante e un negozietto arriverà presto il tramonto!

Dubrovnik
Dubrovnik

È questo il punto più a sud del nostro itinerario di 10 giorni, per un totale di circa 2.500 chilometri percorsi da nord a sud della Croazia, un paese dove torno sempre volentieri per le persone cordiali, il mare pulito, il cibo mediterraneo e il sole ogni giorno sopra di te. Salva Salva Salva