Da Port Isaac a Tingagel lungo il South West Coast Path in Cornovaglia

Considerato uno dei sentieri costieri più belli al mondo, il South West Coast Path percorre tutta la costa della Cornovaglia offrendo scenari mozzafiato uniti a storia e leggende. Un percorso di oltre 1000 chilometri che può essere percorso anche per brevi tratti in qualsiasi stagione dell’anno, per immergersi appieno nei colori e nei paesaggi della Cornovaglia, tra scogliere a picco sul mare, verdi brighiere e piccole baie solitarie. Il percorso che vi propongo parte dal piccolo villaggio di Port Isaac, nel nord della Cornovaglia, e segue la costa in direzione nord est per una quindicina di chilometri fino a Tintagel, che la leggenda vuole luogo di nascina del mitico Re Artù. Il sentiero si snoda tra falesie rocciose e spiagge deserte, regalando scorci suggestivi e panorami che riempiono gli occhi di meraviglia. Port Isaac Il piccolo villaggio di Port Isaac incarna l’essenza della Cornivaglia con i tipici cottage di sassi grigi e le strette viuzze. Adagiato su un promontorio affacciato sul mare, Port Isaac fu un porto fiorente dal Medioevo fino al XIX secolo. Oggi è un villaggio di pescatori che ha unito all’attività della pesca quella del turismo, offrendo atmosfere rilassate e una buona base per visitare il nord della Cornovaglia. Di giorno il paese è un paradiso naturale: si possono percorrere i sentieri che attraversano la brughiera o indugiare in una delle spiagge dei dintorni, alcune delle quali sono molto frequentate dai surfisti. La sera, pub e ristoranti animano la vita cittadina e permettono di assaggiare la cucina tipica delle Cornovaglia. Il sentiero segue la costa fino al vicino Port Gaverne, un villaggio gemello a Port Isaac ma ancora più piccolo e raccolto, dove assaporare nuovamente il gusto di luoghi immersi nella quiete. Lasciato il villaggio alle spalle, inizia la parte più scenografica nel sentiero che corre lungo il bordo delle scogliere: viste da capogiro corrono davanti agli occhi, da un lato il mare che si infrange sulle rocce con le sue onde vigorose, dall’altra distese di erica viola e gialla, come un immenso tappeto multicolore disteso sui prati verdi. Se volete provare l’emozione di camminare nella brughiera inglese, questo è il posto giusto!
Brughiera della Cornovaglia
Brughiera della Cornovaglia
A Lower Hendra il sentiero segue la vallata e scende fino al mare, per poi risalire ripido quasi arrampicandosi sui promontori. Tante sono le deviazioni che sono possibili lungo la via e che anche se richiedono un maggiore dispendio di energie, diventano tentazioni irresistibili! Prendete per esempio il sentiero che scende a Tregardock Beach: sarete ripagati della ripida discesa (e della successiva risalita) dall’emozione di ritrovarvi soli su questa spiaggia dove la sabbia guadagna ogni centimetro tra rocce enormi e onde dirompenti. Sedetevi e godetevi lo spettacolo della costa che si estende a vista d’occhio, vista da quaggiù è davvero meravigliosa!
Tregardock Beach
Tregardock Beach
Risaliti sul promontorio, il sentiero continua zigzagando sul fianco delle scogliere, a tratti correndo lungo il bordo del precipizio, a tratti inoltrandosi più verso l’interno. Ogni tanto si incontra qualche casa solitaria o qualche piccola chiesetta, ma per la maggior parte del tempo si è soli, immersi anima e corpo in paesaggi naturali di grande bellezza. La tappa successiva è Trebarwith Strand Beach, altra spettacolare spiaggia paradiso dei surfisti. Il vicino villaggio offre la possibilità di una sosta rigenerante seduti ai tavoli di una delle taverne e pubs. Tintagel, sulle orme di Re Artù Se lo spettacolo lungo la via è stato magnifico, lo è ancora di più ciò che aspetta alla fine. Superati i punti panoramici di Higher Penhallic e Dunderhole, si arriva alla Chiesa di Tintagel: una cattedrale nella brughiera, quieta e solitaria, un luogo mistico e pieno di mistero che dispensa sensazioni di pace. Ma il cammino non è ancora finito, e l’ultima tappa è il Castello di Tintagel: anche se della costruzione medievale non rimangono che rovine, il fascino che essa esercita è rimasto immutato; secondo la leggenda, è proprio qui che nacque Re Artù. Sarebbe questa la mitica Camelot! Molto frequentata dai turisti è anche la spiaggia che si stende sotto alla scogliera, e altrettanto famosa è la vicina grotta che si dice fosse abitata da mago Merlino. Che crediate o no alla leggenda, questo è un luogo di indiscutibile atmosfera: le rovine del castello si vedono già arrivando da lontano, arroccate su una scogliera selvaggia a picco sul mare, battuta dai venti e dalle correnti. Qui mito e magia si mescolano all’essenza più vera della Cornovaglia e il risultato sono paesaggi che incantano gli occhi e rubano il cuore.