Un giorno a Ulaanbaatar. Episodi 9/10 #LaMiaMongolia

Un giorno a Ulaanbaatar

Ep. 9/10 #LaMiaMongolia

In questo articolo pubblicherò due video: il nono episodio, dove tornando verso la capitale mi fermo a visitare Erdene Zuu a Karkhorin, il primo monastero buddhista mongolo, e il decimo, dove passo un giorno intero a Ulaanbaatar, l’unica città mongola.

Il tempio di Karkhorin, Erdene Zuu è di uno splendore unico: è un gioiello nel deserto e il senso di pace che emana è straordinario. Sono contento di aver deviato per qualche chilometro, ma il mio viaggio continua e adesso eccomi in città .

[L'episodio 10 sarà online da venerdì 25 Dicembre, tanto per rendere la festa ancora più piacevole]

Tutti quelli con cui ho parlato di Ulaanbaatar mi hanno detto di non averla amata. Non credo sia colpa della città, del resto pensare di andare in Mongolia per ammirare l’urbanistica e restarne affascinati è come avere la pretesa di andare in Francia per trovare persone amichevoli. (Si scherza!)

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Amo Ulaanbaatar (UB) per tre motivi:

  1. Il primo è che venivo dalla Cina, che è un mondo opposto al nostro, dove la gente non ti capisce e nemmeno ci prova a capirti, ma di questo ne ho parlato qua. Dopo una settimana in giro per quel folle paese è bello trovare un posto così lontano, profondamente in Asia e attaccato alla Cina, dove la gente è simpatica, aperta e mangia roba commestibile.  Arrivare in Mongolia –e a Ulaanbaatar, è come un punto di ristoro in un viaggio lungo;
  2. Il secondo motivo per cui adoro UB -e cosa che mi ha affascinato incredibilmente, è il netto contrasto tra la città e la campagna. A dieci minuti dal centro e poi per migliaia di altri chilometri non si trova altro che deserto senza nessuno che ci abita, se non qualche nomade e le sue capre. UB è un’oasi urbana nel deserto, una città in fermento: si mangia bene, è moderna, pulita e ordinata. Ulaanbaatar è la prima città che posso dire di adorare anche se, in effetti, da vedere c’è quasi niente. La cosa divertente è la differenza culturale tra la gente della campagna e quelli di città; in nessuna parte al mondo ho visto una differenza così marcata. Fuori i pastori nomadi si rifanno ad antiche tradizioni, mentre in città la gente cammina con vestiti firmati e giacca e cravatta e corre frenetica in ufficio;
  3. Il terzo motivo è che, nonostante la città sia la suddetta oasi, c'è sempre un elemento estraneo: il signore che va in giro in abiti tradizionali e alcune ger che resistono alle nuove costruzioni moderne.

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Cosa fare a Ulaanbaatar:

  • il museo di storia mongola: la Mongolia è famosa perché il suo terreno è riuscito a conservare numerosissimi reperti archeologici. In questo museo si trovano reperti dell’età della pietra, costumi antichi e collezioni dei primi mongoli. Tutto, come è facile capire dal nome del museo, è inerente alla storia della Mongolia;
  • Il museo di storia naturale: in teoria deve essere un posto eccezionale perché al suo interno si trovano collezioni di scheletri di dinosauro, anche quelli giganti, e altri reperti fighissimi conservati dal terreno mongolo. Io il museo l’ho trovato chiuso e abbandonato; ho provato ad arrampicarmi sulle finestre e a sbirciare dentro ma non c’era niente, solo polvere. Non so se sia stato cambiato di posto o abbia chiuso;
  • da non perdere è la piazza Sükhbaatar, con la statua di Gengiis Kaan e il parlamento; non vederla è impossibile perché è inevitabile non trovarsi lì se si passeggia in città;
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  • Museo delle belle arti: ci sono dipinti, sculture, roba religiosa e cose belle;
  • Zaisan Memorial: è la collina dove è stata eretta una struttura in cemento in memoria dei sovietici caduti nella seconda guerra mondiale. Sorge in cima a una collina e ci si arriva da bella scalinata. Da qui è possibile vedere tutta UB dall’alto, un bello spettacolo;
  • Se vi piace la cucina nazista, dovete andare a mangiare in un posto pieno di svastiche. Cucina di prim’ordine. In realtà la svastica è un simbolo antichissimo, molto usato dai buddisti, anche se per noi è diventato tabù e fa un certo effetto vederlo in giro. Non ho idea del nome del posto, ero allucinato dalle svastiche fuori, ma hanno dei piatti favolosi a prezzi onesti. Si trova qui. Nel ristorante a fianco, quello rosso senza svastiche, fanno degli ottimi pezzi di pollo con le patatine.

Nei dintorni di Ulaanbaatar si può andare a vedere:

  • Bogdkhan Uul, la riserva naturale più vecchia del mondo dove è possibile fare escursioni e andare a cavallo;
  • Mongol Tsergiin Khuree Shooting Range, a circa 40Km da UB, deve essere il posto più bello del mondo. Quando sono andato io, con mio enorme rammarico, era chiuso da qualche mese. Bisogna solo sperare che lo riaprano presto. Non so come sia possibile, ma permetto a chiunque di sparare con i lanciamissile, lanciare granate e guidare carri armati.

E questo è quanto. La pausa a UB dura poco, il viaggio non è ancora finito, ora vado nel deserto del Gobi. E questi sono gli altri episodi, hai seguito il viaggio?