Ibo - la perla delle Quirimbas

Situato all'estremo nord del Mozambico a poca distanza dalla costa, l’arcipelago delle Quirimbas è un luogo ancora incontaminato, con pochi turisti e un’atmosfera rilassata e autentica. Le isole che lo compongono sono 31, ma solo una manciata hanno strutture ricettive e collegamenti per raggiungerle. A parte un paio di isole-resort confezionate per le lune di miele e gli amanti dell’all-inclusive, il resto delle Quirimbas è costituito da piccoli lembi di sabbia, mangrovie e villaggi di pescatori che ancora solcano le onde con i dhow a vela, le tipiche imbarcazioni di questo angolo di Africa. L’isola di Ibo L’isola principale delle Quirimbas è Ibo, un isolotto che ti conquista immediatamente e che ti ammalia mescolando dentro di sé la forza della natura africana e il fascino decadente dell’ architettura coloniale. Se volete viaggiare via terra come la gente del posto evitando un breve e costoso volo, raggiungere Ibo non sarà una passeggiata, anzi tutt’altro. Si deve partire all’alba da Pemba, saltare sul pianale di un pick up e sobbalzare per varie ore fino al villaggio di Tandanhangue. Una volta arrivati qui si deve aspettare l’arrivo di un dhow, attendere che si riempia all’inverosimile di persone, cose e animali e poi tenersi ben stretti per la geograficamente breve, ma temporalmente lunga, traversata via mare.

Ibo, Quirimbas
Ibo, Quirimbas

  Il fascino che nasce dal passato Una volta arrivati saranno passate molte ore dalla vostra partenza, ma non appena metterete piede su quest’isola capirete che ne è valsa la pena. Sin da subito si percepisce la magia e il fascino di questo luogo. Strade di terra e alberi fioriti vi accolgono assieme ai pochi e festanti bambini che giocano nei giardini e tra le case della via principale del paese, fiancheggiata da vecchi edifici decadenti e diroccati. La bellezza di Ibo deriva dal suo passato. Anticamente avamposto dei navigatori arabi che se ne servivano per i loro commerci, a partire dal 1500 l’isola fu un’ importante base portoghese utilizzata come fulcro e punto d’appoggio per il traffico di avorio e schiavi. Quando agli inizi del 1900 la capitale del distretto fu trasferita sulla terraferma, Ibo perse la sua importanza e diventò in poco tempo un’affascinante cittadina fantasma circondata da palme, alberi maestosi, mangrovie e coralli.

Ibo, Quirimbas
Ibo, Quirimbas

Esplorare, ammirare, gustare La sua storia e le diverse dominazioni rendono interessante un’esplorazione a piedi dell’isola, in particolare del paesino di Ibo. Partendo dal molo, si percorrono stradine polverose dove sorgono decine di vecchi edifici abbandonati e immersi in una vegetazione multiforme e multicolore. Si attraversano piccole foreste di mangrovie, pochi campi coltivati e si arriva fino al forte. Di un bianco accecante, nel suo cortile interno sorge un immenso albero di mango che offre riparo agli sparuti artigiani locali che qui lavorano silenziosamente. Salendo le scale si accede al tetto del forte da cui si gode una vista spettacolare sul resto dell’isola e sul mare. A proposito di viste mozzafiato, prima che faccia buio salite sulla terrazza panoramica dell’Ibo Island Lodge, l’unica struttura di lusso dell’isola, e bevetevi una birra ghiacciata ammirando il sole che tramonta nel mare decorato dalle cime degli alberi di mangrovie inghiottiti dalla marea. Per dormire invece, consiglio assolutamente la guesthouse Miti Miwiri, un vecchio edificio coloniale ristrutturato in maniera impeccabile con un fantastico giardino e una cucina da leccarsi i baffi.

Ibo, Quirimbas
Ibo, Quirimbas

A piedi sul fondo del mare Un’altra attrattiva di Ibo è la possibilità di fare un’escursione nella vicina isola di Quirimba che di buon mattino potete raggiungere comodamente…a piedi. Si perché qui le maree sono oceaniche nel vero senso della parola e il mare si ritira per chilometri e chilometri. La passeggiata è bellissima e surreale perché si parte dal fitto del bosco di mangrovie e ben presto ci si ritrova a camminare su un’infinita battigia che altro non è che il fondo del mare. Tutto intorno il nulla inframmezzato da sparuti e microscopici gruppetti di alberi e affaticati pescatori che si muovono da un’isola all’altra e da una pozza d’acqua all’altra. Arrivati a Quirimba c’è poco da fare se non starsene in spiaggia e riposarsi all’ombra per un frugale pasto. Dopo un po’ di relax, si ritorna indietro, ma ora il mare è salito e quindi si salpa su un piccolo dhow a vela e si naviga tra le chiome delle mangrovie dove prima si camminava tra le loro radici!

Ibo, Quirimbas
Ibo, Quirimbas

Spiagge infinite Ibo nasconde al suo interno anche alcune spiagge meravigliose, raggiungibili con una mezz’oretta di cammino dal paese. Spiagge di sabbia bianca e rocce che si estendono per centinaia di metri e dove non c’è nessuno. Ma proprio nessuno! L’unico problema, abbastanza frustrante a dire la verità, è che raggiungere queste spiagge è possibile solo con la bassa marea perché bisogna attraversare un boschetto di mangrovie. Bassa marea significa mare a decine di chilometri e quindi neanche l’ombra di qualche centimetro d’acqua. Purtroppo non si può rimanere fino all’arrivo dell’alta marea perché altrimenti si rimarrebbe bloccati.

Ibo, Quirimbas
Ibo, Quirimbas

La verità è che Ibo è un’isola fantastica dove non si fa vita da spiaggia, ma si assapora un mondo ormai dimenticato e perduto, delle atmosfere magiche e un relax totale. Andateci con questa consapevolezza e rimarrete folgorati da questo luogo incantato.