Israele: alcuni consigli prima di partire

Un viaggio in Israele si rivela per molti un'esperienza unica e indimenticabile. Ma prima di partire, ecco alcune cose da sapere.


Israele è una di quelle destinazioni che ogni viaggiatore prima o poi sogna, è una terra carica di storia e suggestioni, punto di passaggio tra Occidente e Oriente, ma anche porta sull’Africa, tra simboli e realtà.

Raggiungere Israele dall'Italia è piuttosto semplice ed economico: l'offerta di voli low cost non manca, il che rende questa meta l’ideale anche per una toccata e fuga, per un weekend veloce.

Se vi ho convinti a partire per quella che per un popolo intero è tuttora la Terra Promessa, di seguito trovate qualche accorgimento per il vostro viaggio!


Qui un itinerario per visitare Israele in tre giorni.

Visto e voli

Per raggiungere Israele non è necessario alcun visto, è sufficiente avere un passaporto con validità residua di almeno sei mesi; all'arrivo non verrà apposto nessun timbro sul vostro passaporto, vi verrà invece chiesto di compilare un modulo, e sarà questo modulo a essere timbrato.

Per quanto riguarda il volo, come anticipato dagli aeroporti italiani ci sono diverse possibilità low cost che vi permetteranno di raggiungere Israele relativamente in fretta (un volo da Milano a Tel Aviv dura quattro ore scarse) e a buon prezzo; l'aeroporto principale del Paese è il Ben Gurion di Tel Aviv, comodo anche per coloro che hanno in programma di vistare Gerusalemme.

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Clima: quando andare

In genere le stagioni migliori per visitare Israele sono la primavera e l'autunno, per evitare estati troppo torride o inverni troppo rigidi, ma molto dipende anche dal vostro programma di viaggio: il Nord del Paese è generalmente più fresco, con estati meno calde e inverni più rigidi, anche con possibilità di neve, al Sud invece in estate il termometro può salire notevolmente (si passa da un clima di tipo mediterraneo a un clima desertico).

Se state programmando un viaggio in Israele, oltre al clima tenete presente le maggiori festività ebraiche: in questi periodi infatti l’afflusso dei pellegrini verso i luoghi di culto aumenta, e aumentano di conseguenza anche i prezzi delle sistemazioni (oltre ovviamente all’affollamento).

Fuso orario, lingua e assicurazione

Israele si trova un’ora avanti rispetto al fuso orario italiano; ebraico e arabo sono le due lingue ufficiali di questo Paese, ma si parlano pressoché ovunque anche inglese e russo.

La situazione sanitaria del Paese è ottima, e come per ogni viaggio è sempre bene non partire senza aver prima stipulato un’adeguata assicurazione di viaggio.

Mangiare in Israele

La cucina israeliana ha tutto il profumo del Medio Oriente, come non pensare quindi in primis all’hummus? Questa purea di ceci e pasta di sesamo viene in genere servita come accompagnamento alla pita, il pane tradizionale, anche all’inizio del pasto.

Sempre per rimanere in ambito ceci, impossibile non citare i felafel, ovvero polpette fritte, appunto di ceci.

Cambiando genere invece nomino la shakshuka, uova cotte in pomodoro e spezie, servite anche a colazione.

Non dimenticate infine di fare un giro in qualche mercato, dove fare scorta di spezie e olive: un nome su tutti, Carmel Market di Tel Aviv, ma tenete presente che a causa dello shabbat è chiuso dal venerdì pomeriggio a tutto il sabato.

Da non perdere: Gerusalemme e Tel Aviv

Due nomi su tutti, Gerusalemme e Tel Aviv. Se avete a disposizione il tempo di un weekend lungo per scoprire Israele, concentratevi su queste due città, che da sole riusciranno già a darvi una buona idea di quello che è il Paese. 

Gerusalemme è storia e fascino antico, un insieme di quartieri tra loro diversissimi che compongono un puzzle unico al mondo, è una città che non può lasciare indifferenti, a prescindere dalle questioni personali di credo. 

Tel Aviv è modernità, è energia pura ed è anche vita notturna: se è conosciuta come la Miami del Mediterraneo, un motivo ci sarà! E’ una città sferzante, rigenerante e stimolante, assolutamente da vivere.