#ItaliaInApe Giorno 2: Cinque Terre-Firenze

  Della seconda giornata del nostro viaggio in Ape ho fatto un video, ecco: [ot-video][/ot-video] La promessa di svegliarci presto e partire del giorno prima è stata rispettata solo in parte. Io e il team della "Bee Beep" (questo è il nome che hanno dato alla nostra lapa, non chiedetemi il perché), ci siamo svegliati alle 9, ma tra una cosa e l'altra non siamo partiti prima delle 11.  Siamo stati corrotti dai proprietari dell'agriturismo con una colazione fatta in casa, poi siamo rimasti fermi a chiacchierare sul da farsi per un po'. Poi siamo rimasti fermi a chiacchierare sul da farsi per un po' nei pressi della stazione di Sarzana, eravamo tra:

  • prendere il treno da Sarzana a Manarola con cambio a La Spezia;
  • arrivare con la lapa "Bee Beep" (sic.) fino a Manarola;
  • guidare fino a La Spezia e prendere il treno per Manarola.

  Incredibilmente, al contrario di sempre, abbiamo scelto bene: prendere il treno da Sarzana, tanto in nessun caso ci saremmo messi in strada verso Firenze, che dista 180Km, prima delle tre. Avremmo voluto evitare di partire tardi perché, al fatto di morire di freddo, non vedere niente e procedere alla ceca dati i fari inutili dell'Ape Bee Beep (sic.), eravamo tutti d'accordo che avremmo preferito stare in agriturismo a sorseggiare un Chianti con una fiorentina di quelle spesse spesse e al sangue, tanto sangue. Ma Manarola è da vedere, e noi partiamo. Scalo a Riomaggiore, giusto il tempo di vedere la costa, fare due foto -io perfino un tuffo, e ripartire. Non ho avuto però il tempo di asciugarmi per cui ho proseguito il viaggio in mutande.

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A Manarola il mio primo pensiero è rivolto ai poveri abitanti, costretti a vivere una vita normale solo nei mesi di bassa affluenza. Dimentico le tragedie dei manarolesi (?) perché il posto è semplicemente spettacolare e tutti quei turisti hanno un buon motivo d'esser là. Case coloratissime che si buttano sulla scogliera, il tutto in una cornice marinaresca d'altri tempi e una passeggiata piacevolissima che ci allontana lungo la costa permettendoci di ammirare quel quadro di paesino nella sua totalità. Che belli i posti nascosti e sconosciuti della nostra Penisola.

cinque-terre-340348_1920
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Una foto, due video e la pizza più oleosa del pianeta, e la squadra dell'Ape Bee Beep (sic.), compreso io ancora in mutande, corre a prendere il treno del ritorno. Corsa inutile perché il treno è in ritardo. Gli inglesi mi chiedono se è normale che i treni siano sempre in ritardo. Dico "sì", e "fa parte del folclore" aggiungo, poi metto in moto il  200cc di Bee Beep (sic.) e schizziamo verso Firenze. Breve sosta sotto la torre di Pisa, ma solo perché è di strada. Quando ci hanno consegnato Bee Beep (sic.) ci hanno detto di poter andare ovunque. Credo che ovunque includa anche "esattamente sotto la torre di Pisa". The GIRA, scusate per le multe, saranno diverse.

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Arriviamo in quello che dovrebbe essere un agriturismo spettacolare, ma è buio già da un pezzo. In compenso il proprietario ci ha tenuto in caldo da mangiare. Avete presente quei piatti  fatti con arte e passione? Quelli con le decorazioni e i piatti giganti e solo un po' di cibo molto ricercato, studiato e perfettamente bilanciato nei sapori al centro? Io, e probabilmente il resto del team, non abbiamo neanche fatto caso alla qualità o al sapore, e con un gran daffare dei camerieri che facevano andirivieni dal nostro tavolo, dietro le facce infastidite e sbalordite degli altri commensali che non avevano fatto in tempo a finire una portata, noi abbiamo spazzolato via le portate una dopo l'altra. E un'altra giornata di viaggio è finita. Sono a letto, nel bel mezzo della campagna toscana, con alle spalle una giornata unica in Ape, e con la stessa Ape parcheggiata nel giardino che non vedo l'ora di rimettere in moto domattina. Ti sei perso il primo episodio? Leggilo qui.