Itinerario alla scoperta della Valle d'Itria

Se siete in cerca di un posto incantevole ma tranquillo, frequentato ma non troppo turistico, immerso nella natura ma non selvaggio, beh, la Valle d’Itria è il luogo che fa per voi. Situata nel cuore della Puglia, la Valle d’Itria è una terra intrisa di magia. Una terra avvolta da un’atmosfera mistica che consente di prendere temporaneamente le distanze dalla routine e dagli agi della vita quotidiana per innescare un’alchimia con il paesaggio bucolico che circonda i centri abitati. Se non fosse per la natura circostante, sembrerebbe quasi che l’intera zona sia spruzzata di bianco. Difatti, anche se la graziosa Ostuni si è guadagnata il celebre appellativo di “Città Bianca”, in realtà tutta la Valle d’Itria ha un aspetto candido e immacolato. Per gran parte dei turisti il tour della Valle d’Itria inizia da Alberobello, il borgo pugliese che grazie all’unicità dei suoi trulli – dichiarati Patrimonio Universale dell’Umanità dall’UNESCO - ha acquisito una fama a livello mondiale. Sebbene sia divenuta una tappa decisamente turistica e costellata da negozietti di souvenir di ogni genere, credo fermamente che meriti una visita. E se avrete la fortuna di rimanerci fino al tramonto, potrete assistere allo spettacolo del cielo che si tinge di rosa dietro le chiancole che fanno capo alla costruzione del trullo.

Pietraviva
Pietraviva

  Eppure i trulli non sono una caratteristica esclusiva di Alberobello. In realtà i trulli accomunano l’intera zona della Valle d’Itria. Basta spostarsi da un paese all’altro per rendersene conto. Il mio consiglio è di soggiornare almeno una notte in un trullo. Un’esperienza indescrivibile che lascia tracce indelebili nella memoria e consente di ritemprare corpo e mente. Un trullo non è altro che un’antica costruzione realizzata a secco in pietra locale e con una cupola a cono. È quindi l’emblema della civiltà contadina in cui uomo e ambiente vivevano in simbiosi tra loro. Dormire in un trullo significa fare un tuffo nel passato e abbracciare le antiche tradizioni pugliesi per poi risvegliarsi circondati dalla natura. I borghi della Valle d’Itria, se visti una sola volta, possono risultare molto simili tra loro, tant’è che alcuni di loro si contendono numerosi titoli e premi. Tra i miei preferiti vi sono Cisternino e Locorotondo con le loro viuzze del centro storico ideali per passeggiate rigeneranti. Cisternino è famosa per le bombette di carne, una prelibatezza locale, e per la presenza dell’ashram di Bhole Baba che richiama molti visitatori curiosi, ma soprattutto gente che ha intrapreso un cammino spirituale.

locorotondo6
locorotondo6

  Locorotondo vi stupirà per la gara estiva dei balconi in fiore (tutti graziosi e curati nel dettaglio) e per le cummerse, tetti spioventi che ricordano un po’ le abitazioni del nord-Europa.

locorotondo
locorotondo

  Merita una visita anche Martina Franca, sia per una passeggiata che per assaggiare i famosi bocconotti del Caffè Tripoli. Un’altra gustosa prelibatezza locale da non perdere? I ricci di mare, amatissimi dalla gente del posto, da provare rigorosamente a Savelletri con una meravigliosa vista mare. I ricci vanno mangiati esclusivamente “nei mesi con la R (Febbraio, Marzo, Aprile, Settembre…)” e vanno accompagnati col pane. Ma non temete: anche se non amate i ricci di mare, a Savelletri si possono gustare ottimi primi e secondi a base di pesce! E infine, non in ordine di importanza, vi parlo di Ostuni, la Città Bianca e immacolata per cui tutti perdono la testa. Qui si respira un’atmosfera suggestiva e rilassante. Ogni parete è talmente linda che sembra sia stata appena pulita con estrema dedizione e verniciata con pennellate di bianco, un po’ come farebbe mia madre se aspettasse degli ospiti a casa. Ostuni è così. Sembra che sia sempre in attesa di nuovi ospiti, sempre agghindata, pulita e profumata. Provate a rilassarvi in uno dei suoi localetti sprofondando nei puff sulle scalinate mentre sorseggiate un drink.

Ostuni
Ostuni