Itinerario lungo la sponda veronese del Lago di Garda

Un percorso che segue la sponda veronese del Garda, da Lazise sino a Riva, alla scoperta dei paesi e degli angoli più pittoreschi del lago, tra paesaggi immersi nel silenzio, borghi sospesi nel tempo e windsurf che veleggiano sospinti dal vento. Il Lago di Garda è un luogo pieno di fascino, il posto ideale dove staccare la spina e rigenerarsi immersi nella quiete e in paesaggi da cartolina. Uno degli itinerari che più spesso consiglio a chi si appresta a visitare il Garda è quello che percorre la costa veronese, lungo la via Gardesana che costeggia il lago. Partendo da sud e viaggiando in direzione nord verso il Trentino, si può avere una netta percezione di come il Lago di Garda sia un mosiaco di ambienti naturali diversi che vanno dalla pianura fino alle cime innevate della catena del Baldo. Un vero microcosmo favorito dal clima particolarmente mite che permette la sopravvivenza di alberi come gli ulivi, che riescono a crescere anche nelle valli vicino ai rilievi. Un patrimonio naturalistico unico ed eccezionale a cui si abbina un altrettano ricco patrimonio architettonico, con una serie di pittoreschi borghi e cittadine affacciate sul lago, veri e propri gioielli urbanistici. Ecco dunque un itinerario che ci porta a scorprire i paesi e gli angoli più belli della sponda veronese del Garda.

Lazise, un lungolago da cartolina

Ci sono tanti motivi per visitare Lazise, uno dei paesi più grandi e famosi della sponda veronese, ma il mio preferito è senza dubbio il lungolago, a mio parere il più suggestivo di tutto il Garda. Bastano pochi passi per lasciarsi alle spalle il centro abitato e ritrovarsi in un sentiero di ghiaino che costeggia le sponde del lago, tra salici piangenti che oscillano al vento ed eleganti cigni che avanzano silenziosi creando delicate increspature sull’acqua. Veniteci poco prima del tramonto, quando il cielo si tinge di rosa e diventa un tutt’uno con il lago e i pontili di legno paiono proiettarsi verso l’infinito. Davvero un paesaggio da cartolina!

lazise
lazise

Torri del Benaco, il porticciolo più pittoresco

Anche se molto piccolo, il borgo di Torri del Benaco è pieno di sorprese. Un tempo territorio scaligero, a testimonianza di questo passato rimane il glorioso Castello Scaligero, che in realtà ha origini più antiche e si pensa risalga all’epoca romana; oggi è sede del Museo Etnografico. Il centro del paese è dominato dal porticciolo turistico, talmente pittoresco da sembrare uscito da un affresco! Fermatevi ad osservare le abitazioni dei vecchi mercanti di Torri con le loro facciate dipinte, in particolare Palazzo Marai, una classica dimora borghese dell’Ottocento. Una curiosità: insieme a Limone, Torri del Benaco fu il primo paese del Garda a veder nascere le limonare; gli agrumi provenienti da Cina e India arrivarono in Italia intorno all’anno mille portati dagli Arabi ed iniziarono ad essere coltivati nelle regioni del sud. A dispetto della posizione geografica al limitare delle montagne, il Garda grazie al suo clima mite risultò anch’esso zona adatta alla coltivazione. Delle poche serre tutt’ora attive, alcune sopravvivono proprio qui a Torri all’interno delle mura del castello

Punta San Vigilio, dove il Garda si fa poesia

Che veniate al Lago in coppia, con amici o da soli, non mancate di fare tappa a Punta San Vigilio. Questa punta protesa verso il lago rappresenta la quitaessenza del Garda: quiete, silenzio, cipressi, terrazzamenti di ulivi e la vista che spazia fino alla sponda bresciana accompagnata dal dolce sciabordio delle onde. Lasciate l’auto nel piccolo parcheggio dell’ingresso ed incamminatevi a piedi scendendo verso la punta: qui si trova un elegante e lussuoso hotel (fateci un pensierino se volete regalare alla vostra metà un week end da sogno!), ma il porticciolo è aperto e visitabile e vi garantisco che lo spettacolo è garantito: pura poesia!

punta san vigilio
punta san vigilio

Malcesine, dove il Garda incontra le montagne

Dal paese di Malcesine bastano poco più di dieci minuti per salire a quota 1700 mt! Come?! Facile, con la Funivia del Monte Baldo. Malcesine si trova infatti ai piedi della vetta più alta della Catena del Baldo, che con le sue cime protegge il lago. Da lassù la vista è spettacolare, il lago sembra una sirena adagiata tra boschi e montagne e si possono distinguere i singoli paesi ai piedi del pendio e lungo la sponda opposta, come Limone e Campione del Garda. D’estate il prato affacciato direttamente sul Garda è usato come pista di “decollaggio” da chi pratica parapendio. Se anche non siete tra coloro che si lanciano, restare ad ammirare i coraggiosi che spiccano il volo e si abbandonano all’abbraccio del lago è comunque un’emozione!

Riva, vento e surf

Riva dimostra come il Lago di Garda non sia solo quiete e silenzio ma anche movimento ed energia. Riva del Garda è infatti uno dei centri più famosi in Europa per il windsurf, grazie ai venti che qui soffiano costanti tutto l’anno. Numerose sono le manifestazioni sportive che attraggono qui appassionati di sport acquatici e sedersi ad un caffè ad ammirare le peripezie delle vele colorate è uno dei passatempi preferiti dei turisti. Dal punto di vista climatico Riva è uno dei luoghi più particolari del Garda, vicinissima alle cime del Trentino ma baciata dal sole e da un clima mite, motivi che la facero amare da molti personaggi illustri e intellettuali, come Kafka, Nietzsche e i fratelli Mann, che soggiornarono qui. I panorami contornati da montagne ispirano lunghe passeggiate a piedi o in bici, in particolare consiglio la passeggiata che dal centro di Riva raggiunge in circa 50 minuti Torbole costeggiando il lago: un percorso facile, adatto a tutti e che regala scorci magnifici tra lago e montagne. Il modo perfetto per concludere questo giro lungo la sponda veronese alla scoperta dei tesori del Garda.