Jaisalmer e il deserto del Thar in Rajasthan

L'India riserva sorprese a ogni angolo, e arrivare a Jaisalmer durante un viaggio in Rajasthan significa essere colti da una specie di allucinazione, un vero e proprio miraggio nel bel mezzo del deserto. Ricordo ancora che, leggermente assopita sul sedile posteriore dell'auto, la visione di quel gigantesco castello di sabbia in lontananza mi parve quantomeno bizzarra, sicuramente magica.

Jaisalmer
Jaisalmer

  Jaisalmer, anche chiamata la "città d'oro", si trova nel punto più a occidente del Rajasthan, solo il deserto del Thar separa questo lembo di terra dal Pakistan. Si deve proprio volerla visitare per arrivare qui, non si giunge a Jaisalmer per caso, ma l'occhio è ripagato da tutta la strada percorsa dalle infinite meraviglie che la rendono unica. Ad accogliere il viaggiatore c'è il fascino decadente di 99 bastioni e una città densamente abitata ma in inesorabile rovina, un castello che si sgretola con gli anni ma sempre pronto ad accogliere chi si avventura fino a là.

Cosa vedere a Jaisalmer

Jaisalmer offre molti spunti al viaggiatore, sia nel forte arroccato sui bastioni sia nelle vicinanze, inclusa un'escursione nel deserto del Thar che consiglio di non perdere. Ecco cosa vedere a Jaisalmer: Jaisalmer Fort: quello che finora ho chiamato "il castello di sabbia nel deserto" è il complesso sopraelevato a cui si accede attraverso una successione di quattro porte che si inerpicano su una strada a zig zag fino a raggiungere un ampio cortile da cui si dipanano vicoli arzigogolati. È su questo livello che troviamo tantissime abitazioni private intervallate da guest house, templi, negozi e ristoranti.

tempio a Jaisalmer
tempio a Jaisalmer

Fort Palace: il palazzo si sviluppa sopra l'Hawa Pol, l'ultimo portale di accesso alla città fortificata, ed era la residenza del maharaja. A colpire non è tanto la costruzione in sé, quanto i sati sulle pareti esterne del palazzo, ovvero le impronte di pittura rossa delle mani delle vedove dei maharaja, immolatesi sulla pira funeraria del marito come prevede la tradizione. I templi giainisti: ce ne sono ben 7 nel forte e sono fatti di arenaria gialla finemente decorata all'interno ma non all'esterno, così come prevede la religione giainista. Entrare dentro questi templi significa fare un viaggio nell'arte, tra pilastri scolpiti con maestria, statue, sculture e talvolta si può pure incappare in alcune celebrazioni religiose. Haveli: così come in altre zone del Rajasthan, ad esempio a Mandawa, anche Jaisalmer conserva splendide haveli, ossia case riccamente decorate e scolpite con maestosi trafori. Ce ne sono diverse in città, una più bella dell'altra tanto da sembrare fatte di merletti più che di pietra. Un piccolo consiglio: attenzione ai pipistrelli! ;) Cenotafi reali: a circa sei chilometri dal centro di Jaisalmer si trova il sito di Bada Bagh, in cui venivano cremati e poi sepolti i maharaja.

Jaisalmer
Jaisalmer

 

Il deserto del Thar

Andare a Jaisalmer e non raggiungere il deserto sarebbe un'occasione sprecata, ma preparatevi allo stesso tempo a un'esperienza altamente turistica. Basti pensare che in città non fanno che venderti pacchetti pronti per l'escursione nel deserto, e che l'ingresso all'area di Khuri richiede il pagamento di un pedaggio.

Deserto del Thar
Deserto del Thar

  Anche se l'esperienza è abbastanza preconfezionata, raggiungere Khuri e il deserto del Thar equivale a fare un salto nel passato e mette di fronte al fatto che una vita fatta di poche cose è possibile: qui le case sono rudimentali, il mezzo di sostentamento principale è il turismo e il lavoro più diffuso è quello di cammelliere. A Khuri si fa l'esperienza del deserto a dorso di cammello: armatevi di santa pazienza e preparatevi a qualche scomodità, ripagata senz'altro da tanta bellezza. A differenza di quanto si possa immaginare, il Gran Deserto Indiano non è completamente fatto di sabbia, ma è caratterizzato anche da bassa sterpaglia a perdita d'occhio. Dopo il camel safari, passata l'ora del tramonto, di solito l'esperienza include una cena indiana a base di cibo vegetariano e balli tipici seduti intorno a un fuoco; volendo si può anche pernottare qui.

Deserto del Thar
Deserto del Thar