Le 5 cose più carine da non perdere a Lione

Lione è una città meravigliosa, sottovalutata, un po’ scomoda da raggiungere, ma perfetta per un weekend lungo. C’è tutto: cibo buonissimo, passaggi segreti, sfumature acquerello. Tutti i migliori aspetti della Francia, ma con un pizzico di Italia, in particolare di Torino. A Lione i palazzi sono signorili e bellissimi, i ristorantini sono accoglienti e tipici, i giardini sono curati e profumati. In questo articolo vi parlo delle 5 cose più carine da fare, ma Lione è molto di più.

1) Passare ore e ore con il naso all’insù nella zona di Vieux Lyon

La parte senza dubbio più bella di Lione. Colori pastello, luce calda, café pieni di francesi che mangiano brioches e leggono il giornale. E poi stradine ciottolate, enoteche, bouchon lyonnais (vedi il punto 3). Tenetevi un pomeriggio intero per perdervi tra i vicoli di questo quartiere che sembra congelato nel tempo.

Un café a Vieux Lyon
Un café a Vieux Lyon

2) Scoprire i traboules e i loro segreti

I traboules sono tunnel segreti che attraversano i palazzi. Si entra da un portone su un vicolo e si sbuca su una strada più larga, un isolato più in là. Sono passaggi che venivano utilizzati dai tessitori di seta nell’800 per trasportare i materiali durante i giorni di pioggia. Poi furono sfruttati per la loro genialità dai partigiani della Resistenza Francese durante la Seconda Guerra Mondiale. Ce ne sono diversi a Lione, alcuni aperti al pubblico. Io ne ho visitati un paio e ve li consiglio davvero: non potete andarvene da Lione senza aver attraversato un traboule.

I traboules di Lione
I traboules di Lione

3) Mangiare in compagnia in un bouchon lyonnais

Si può andare in Francia senza assaggiare tutti i prodotti tipici e i gusti del luogo? No. E infatti. Poi a Lione, che è considerata la capitale gastronomica francese! Quindi non perdetevi i bouchon lionesi: le trattorie tipiche e storiche della città. Belli rustici, alcuni vecchissimi (100 anni di storia e più). E mi raccomando, provate i piatti della tradizione lionese: zuppa di cipolla gratinata (buonissima!), gateaux de foies de volaille e per gli stomaci più forti l’andouillette (non vi dico cos’è, andate a googlarla!).

4) Salire fino in cima alla collina di Fourvière

Le città dall’alto hanno sempre il loro fascino, no? A vederle sembra quasi di distaccarsi, di essere spettatori della città, di guardare un film dove tante piccolissime persone vivono la loro vita. La collina di Fourvière si raggiunge prendendo la funicolare che lenta, lenta, lenta si arrampica sul pendio, portando i suoi passeggeri fino alla cima della città. E in cima c’è una Basilica così bianca che risplende.

5) Passeggiare al tramonto lungo il lungofiume della Presqu’Île

Lione ha due fiumi che la attraversano. Loro sono il Rodano e la Saona. E si incontrano, si intrecciano, si mescolano proprio qui, nel centro di Lione. Incontrandosi creano una penisola, un lembo di terra chiuso tra due fiumi: la Presqu’Île. È il centro vivo di Lione, la zona dove c’è tutto, quella che il sabato sera brulica di barettini aperti e francesi con un calice di vino rosso tra le mani. Andate sul lungo fiume e aspettate il tramonto. E poi camminate, magari mano nella mano.

Passeggiare lungo il Rodano
Passeggiare lungo il Rodano