Le Cascate Victoria - Bellezza mozzafiato e avventure adrenaliniche

C’è un luogo nel mondo dove la natura è così potente e possente da lasciarti senza fiato, dove i cinque sensi vengono coinvolti e sconvolti simultaneamente da una forza quasi extra terrena, dove tutto è pervaso da un’incredibile energia che ti rimbomba dentro. C’è un luogo chiamato Cascate Victoria. Incastonate tra Zambia e Zimbabwe, le Cascate Victoria prendono forma dal fiume Zambesi e si gettano in un canyon meraviglioso che separa i due paesi e che successivamente si articola in gole a canyon minori creando scenari spettacolari. Alte il doppio delle Cascate del Niagara e larghe 1,700 metri, le Victoria si lasciano scoprire sin da subito, quando il nostro aereo comincia l’atterraggio a Livingstone in Zambia. In lontananza si vedono grandi nuvole di vapore che ribollono vorticosamente e poi si scorge di sbieco il meraviglioso canyon che spacca la savana africana come una verde ferita.

cascate victoria, zambia
cascate victoria, zambia

Livingstone è un paesino tranquillo e rilassato e le cascate sorgono a pochi kilometri da qui. Dopo una breve corsa in taxi entriamo nel parco che ospita le Victoria e in un attimo siamo già rapiti e ipnotizzati dalla magia di questo posto. Come dice il suo nome tonga “Mosi-oa-Tunya” – il fumo che tuona – qui c’è un rombo costante, avvolgente, che ti accompagna ovunque vai. Assieme al rumore, una nuvola di vapore e una pioggia d’acqua leggera ma continua ci danno il loro benvenuto. Lo scenario è mozzafiato. Siamo nella stagione delle piogge e le cascate sono al massimo della loro potenza creando uno spettacolo difficile da descrivere. Passeggiamo a pochi passi da maestose pareti rocciose e salti d’acqua mai visti, il tutto in un’atmosfera incantata e surreale. Non ci sono turisti, forse una decina in tutto e noi ci godiamo ogni angolo di questo incanto.

Cascate Victoria
Cascate Victoria

Dopo aver ammirato paesaggi e scorci indimenticabili scendiamo verso il fiume. Ci addentriamo nel fitto della vegetazione e arriviamo ai piedi dello Zambesi nel punto chiamato, non a caso, boiling pot – pentola che bolle. Qui, 100 metri più in basso, a pochi passi dalle rapide tumultuose che scorrono spumeggianti, lo scenario cambia, ma rimane spettacolare. Attorno a noi niente e nessuno, solo le irte pareti del canyon e la onnipresente nuvola di vapore accompagnata dal rombo della cascata. Non vorremmo mai andare via, ma c’è ancora molto da esplorare e quindi ci incamminiamo verso l’altro lato, in Zimbabwe. Sulla strada ci tengono compagnia gruppi di scimmie dagli sguardi sornioni, fino a quando non arriviamo al ponte che separa i due stati e che, oltre ad offrire una vista magnifica, è anche la base per tutti gli amanti dell’adrenalina che si lanciano da qui con il bungee jumping. Il sole sta tramontando e ci regala colori e atmosfere meravigliose. Purtroppo non possiamo continuare la nostra esplorazione in Zimbabwe, ma pensiamo già al rafting che ci attende.

Confine zambia zimbabwe
Confine zambia zimbabwe

Il giorno seguente partiamo di prima mattina per vivere un’esperienza che sognavo da tempo ovvero fare rafting nello Zambesi, uno dei fiumi più potenti del mondo con rapide considerate tra le più adrenaliniche e divertenti. Dopo una ricca colazione, facciamo un lunghissimo briefing, molto tecnico e anche un po’inquietante, ma la voglia è superiore alla paura. Siamo praticamente alla base delle cascate e quindi prima di entrare in acqua dobbiamo affrontare la discesa, praticamente verticale, del canyon. Devo dire che l’adrenalina comincia da qui perché scendere lungo le pareti di roccia con il solo ausilio di qualche gradino in legno scassato, pericolante e infarcito di chiodi arrugginiti non è stata una passeggiata. Arrivati al fiume ci dividiamo in due gruppi, saliamo sul nostro gommone e partiamo. Alla prima rapida, il gommone davanti a noi si ribalta completamente. E’ lo Zambesi che ci fa subito capire che comanda lui e che ci sarà da divertirsi. Promessa mantenuta. Per due ore e mezzo piroettiamo, sbandiamo e sprofondiamo tra i flutti roboanti e ad ogni rapida urliamo di paura e di felicità. Qualcuno cade nel fiume e poi risale, qualcun altro smette di remare e si abbarbica alla corda di sicurezza e tutti si scontrano contro veri e propri muri d’acqua che ci schiaffeggiano e ci travolgono. Nelle pause tra una rapida e l’altra il tempo e il gommone scorrono veloci tra panorami da cartolina che si srotolano lungo questa lingua d’acqua e il canyon che attraversa. Alla fine siamo distrutti, ma soddisfatti. E’ stata un’esperienza intensa e divertente. Recuperiamo energie, calore e calorie e nel tardo pomeriggio ci imbarchiamo di nuovo, ma questa volta per una placida e rilassante crociera nella parte alta dello Zambesi. Qui, sorseggiando una birra ghiacciata, ammiriamo la savana che si tinge dei colori del tramonto e i suoi abitanti che cominciano le loro faccende notturne. Coccodrilli, ippopotami, elefanti e migliaia di uccelli animano il fiume a pochi metri da noi. Leggermente più lontano, sulla terra ferma, gruppi di erbivori pascolano silenziosamente e si abbeverano con circospezione.

cascate victoria, zambesi
cascate victoria, zambesi

La luce del tramonto lentamente si fa oscurità e le ombre rimangono le uniche protagoniste della savana. In lontananza continua a risuonare il rombo delle cascate, un suono potente che riempie lo spirito di vibrazioni positive. Questa è Africa, una natura primordiale che ti conquista totalmente.