Le spiagge dello sbarco in Normandia

La Normandia non è solo terra di lunghi arenili sabbiosi e città belle epoque ma anche teatro di importanti avvenimenti della storia mondiale recente, custode di memorie i cui insegnamenti devono sopravvivere al tempo come monito per il futuro. Sono le immense spiagge oceaniche della costa normanna ad essere oggi il più importante ricordo dei fatti tragici che le videro protagoniste. Proprio qui, nelle prime ore del mattino del 6 giugno 1944 (passato alla storia come D-Day), migliaia di soldati dell’offensiva alleata sbarcarono per liberare la Normandia dall'occupazione tedesca. Due mesi più tardi, la conta dei soldati caduti arrivava a 100.000, a cui si sommavano migliaia di civili, ma la battaglia era stata vinta e il corso della storia cambiato per sempre. Oggi visitando le spiagge dello sbarco si trovano ancora molte testimonianze di quegli avvenimenti tragici, e le spiagge portano tuttora i nomi in codice usati dagli alleati: Utah, Omaha, Gold, Juno e Sword. Lungo gli arenili, resti di bunker tedeschi abbandonati, grovigli di filo spinato e carcasse arrugginite danno un’idea della durezza del conflitto.

Un percorso nella storia

Il monumento Les Braves
Les Braves, il monumento ai caduti di Omaha Beach

Partendo da nord, la prima spiaggia che si incontra è Utah Beach, nella penisola di Cotentin, una lunga striscia di sabbia dorata separata da zone paludose da un cordone di dune. Proseguendo verso est si raggiunge Pointe du Hoc dove la falesia forma un promontorio che si innalza a picco sul mare e ai cui piedi si stende una stretta spiaggia di ciottoli. Furono queste stesse scogliere ad essere scalate da un battaglione di Rangers per mettere fuori combattimento le batterie tedesche. Gli Alleati riuscirono a guadagnare la cima in pochi minuti nonostante il fuoco nemico. All'arrivo in cima, iniziò una battaglia feroce che vide sopravvivere solo 65 dei 225 Rangers e che contò molte perdite anche tra le fila tedesche. Poco a sud di Pointe du Hoc si trova Omaha Beach, una delle più famose spiagge dello sbarco, tristemente entrata nella storia con il nome di Bloody Omaha a causa delle terribili perdite subite dagli americani in questo arenile. Sulla spiaggia oggi sorge il monumento commemorativo intitolato Les Braves ( I coraggiosi), tre stele d’acciaio simili a vele che simboleggiano la speranza, la libertà e la fraternità.

Cimitero americano a Colleville sur Mer
Il cimitero americano a Colleville sur Mer

Alle spalle della spiaggia si può visitare il cimitero americano di Colleville-sur-Mer, un luogo commovente e straziante al tempo stesso. Interminabili file di croci bianche si stendono a perdita d’occhio sul prato verdissimo e dall'alto della collina il cimitero domina la spiaggia dove perirono migliaia di uomini. Camminando tra le croci, a colpire sono le date che testimoniano la giovanissima età dei soldati: molti di loro non avevano ancora compiuto 18 anni. Proseguendo lungo la costa si arriva prima a Gold Beach e Juno Beach e poi a Sword Beach, tutte ugualmente muti testimoni di feroci battaglie. Camminare per questi ampi arenili sferzati dal vento è un doloroso e commovente tuffo nel passato, significa ripercorrere quei minuti e quelle ore che cambiarono il corso della storia d’Europa e del mondo, al prezzo di tante giovani vite. Ogni paese che sorge vicino ai luoghi dello sbarco ha il proprio Museo della Memoria, luoghi dove rivivere gli eventi di quel periodo viaggiando attraverso foto, lettere, oggetti e reperti che raccontano le storie private, gli ideali e i sogni di alcuni dei tanti giovani soldati caduti in guerra.