5 Libri che fanno venire voglia di viaggiare (prima parte)

5 libri che fanno venire voglia di viaggiare in ogni parte del mondo: da Est a Ovest attraverso le parole di Romagnoli, Lapierre, Ciampi, Barbini. Se prima di un viaggio cercate la carica giusta per partire o semplicemente credete che il binomio perfetto stia tutto nelle due parole “viaggi e libri”, siete capitati sul post giusto! Ecco 5 libri che fanno venire voglia di viaggiare. Se nella lista non compare il vostro preferito, suggeritecelo con un commento!

Solo bagaglio a mano di Gabriele Romagnoli

[…]se fermaste cento persone in partenza all’ingresso di un aeroporto notereste una statistica, una proporzione inequivocabile: grande viaggiatore, piccolo bagaglio. E viceversa. L’esperienza aggiunge, ma anche insegna a togliere. Affina. Avvicina al nocciolo, all’indispensabile.
Il libro “Solo bagaglio a mano” di Gabriele Romagnoli inizia nel più bizzarro dei modi, ossia con l’autore che, durante un viaggio in Corea, sperimenta cosa significhi essere rinchiuso in una bara e avere tutto il tempo per pensare alla propria vita. Quello che segue nel libro è il frutto dei pensieri fatti durante quell’esperiment. Primo tra tutti, il non ingombrare e il non essere ingombranti. Meglio viaggiare solo con un bagaglio a mano piccolo ed essenziale anche per i viaggi più lunghi, “perché nel bagaglio a mano entra quel che si vuole, nella valigia grande entra quel che ci sta”. Leggero il bagaglio, più leggera la vita eliminando il superfluo. Un libro di poche pagine ma dense, un libro per viaggiatori che hanno voglia di arrivare al nocciolo delle cose.

Luna di miele intorno al mondo di Dominique Lapierre

“Luna di miele intorno al mondo” è il resoconto del viaggio di nozze della giovane coppia formata dal giornalista Dominique Lapierre e la prima moglie Aliette, redattrice di "Paris Match". I due si sposarono negli anni Cinquanta e fecero una cosa davvero insolita per l’epoca: scelsero il mondo intero come meta del proprio viaggio di nozze e partirono da New York, a bordo di una vecchia Dodge, alla volta dei posti più disparati, spesso senza sapere come pagare benzina e alloggio per la notte. In ogni paese che visitarono, si affidarono alle opportunità offerte dal posto, improvvisandosi commessi, insegnanti e designer. Il viaggio attraversa Stati Uniti, Messico, Giappone, Cina, Corea, Thailandia, India, Pakistan, Afghanistan e Iran e il libro è corredato anche di una sezione fotografica.

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Caduti dal muro di Paolo Ciampi e Tito Barbini

“Spesso è così: proprio quando uno è convinto di essersi smarrito ecco che è più vicino alla destinazione.”
“Caduti dal muro” racconta, a vent’anni dalla caduta del muro di Berlino, il tramonto dell’epoca scandita dal comunismo in molti paesi del mondo attraverso la corrispondenza tra due grandi viaggiatori. Gli autori sono Tito Barbini, viaggiatore di lungo corso e politico, e Paolo Ciampi, giornalista e scrittore: mentre Tito viaggia tra i paesi del comunismo, Paolo da casa raccoglie i suoi spunti e li rielabora secondo la sua esperienza. Il lettore si sente partecipe di questo scambio e viaggia con loro non solo nel mondo ma in un’intera epoca storica. Il libro attraversa Germania, Repubblica Ceca, Ungheria, Russia, Uzbekistan, Cambogia, Vietnam, Cina, Tibet e Balcani: un viaggio che ogni viaggiatore appassionato alla storia vorrebbe fare.

caduti-da-muro
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Ebano di Ryszard Kapuściński

"L'europeo e l'africano hanno un'idea del tempo completamente diversa, lo concepiscono e vi si rapportano in modo opposto."
Il giornalista e viaggiatore Ryszard Kapuściński ha passato più di quarant’anni in Africa e, in Ebano, racchiude una serie di racconti tratti da episodi di vita vissuta dall’autore in una terra da lui conosciuta in profondità. In questo libro, la storia (il colpo di Stato in Nigeria, la carestia in Etiopia, il genocidio in Ruanda, ecc) si mescola a storie di quotidianità, di gente comune, di situazioni difficili. Kapuściński ha avuto il merito di rifuggire luoghi comuni e stereotipi, si è avvicinato alle culture africane condividendone anche i rischi e i disagi, non tirandosi mai indietro di fronte al pericolo, utilizzando mezzi pubblici e poco affidabili, trovandosi a tu per tu con episodi che hanno fatto la storia dell’Africa. È un libro caratterizzato dallo sguardo lucido del fotoreporter, ma anche ricco di sentimento e di amore per una terra tanto affascinante quanto difficile.

Farfalle sul Mekong di Corrado Ruggeri

“Il caldo umido è bello quando non si ha niente da fare, quando si sta sdraiati con il corpo abbandonato e la testa persa nel nulla, perché non c’è niente da rimpiangere o altro da desiderare sulla riva del fiume di Bangkok.”
A metà tra racconto di viaggio e reportage giornalistico, Ruggeri descrive la sua esperienza personale in Thailandia e in Vietnam affascinato da tutto quello che vive, senza essere superficiale e andando a fondo di queste culture. Viaggia insieme alla moglie e non si tirano indietro nemmeno di fronte alle esperienze più estreme per un occidentale (come mangiare carne di cane in Vietnam o bere il sangue di cobra). L’autore di Farfalle, con un linguaggio a tratti colloquiale, riesce a evocare le sensazioni, gli odori e i colori dell’estremo oriente e si avvicina alla cultura locale avvicinandosi alle persone del luogo.

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