Liguria: perché andarci anche dopo l'estate

Non solo spiagge, sole e ferie estive: la Liguria merita di essere visitata tutto l'anno. La nostra blogger Manuela Vitulli ci spiega perché.


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La Liguria è una regione favolosa ma, come accade per molte altre regioni italiane, spesso si ha l'impressione che sia interessante da visitare solo durante le belle stagioni, durante la primavera e l'estate. Ma non è affatto così. E per sfatare questo mito in questo post vi indico perché andarci anche dopo l'estate.

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La quiete

Durante l'estate la costa ligure è così affollata che alcuni posti sono quasi irraggiungibili. Luoghi leggendari come i cinque borghi delle Cinque Terre sono gremiti di turisti in ogni angolo e si fa davvero fatica a passeggiare con calma o scattare delle fotografie. Da settembre la situazione si trasforma completamente e l'atmosfera si fa più intima, ideale per chi cerca la quiete. Posti super blasonati come Vernazza e Monterosso lentamente si spopolano e riprendono i loro ritmi, riservando il meglio ai fortunati visitatori di questo periodo

Foto: Wikipedia commons


Oltre alle Cinque Terre, tra i vari posti da visitare - magari in un soleggiato weekend autunnale - vi consiglio Levanto, Portofino, Camogli, Lerici, Portovenere, Moneglia e Sarzana. 

La cucina

La Liguria vanta un'ottima cucina e l'autunno si presta perfettamente per un'esperienza gastronomica in questa regione. E poiché io credo fortemente che un luogo vada vissuto con tutti i cinque sensi, la cucina tradizionale merita di essere parte integrante del viaggio. 

I piatti locali sono tantissimi e ve ne cito solo alcuni: il pesto alla genovese, i canistrelli, le lasagne al pesto (o lasagne alla Portofino). Se siete alla ricerca di un piatto gustoso e più economico - magari da mangiare al volo, in stile street food - vi consiglio vivamente la farinata di ceci e la focaccia ligure.

La focaccia di Recco

A proposito di focaccia ligure, la più buona è sicuramente quella di Recco. E io vi consiglio di fare tappa in questa località per provarla, precisamente al ristorante O Vittorio, un'istituzione.

Se avete la fortuna di scambiare quattro chiacchiere con Vittorio, fatevi raccontare l'interessante storia della focaccia.  Si tratta infatti di un piatto storico antichissimo che veniva già preparato in Palestina, ai tempi di Gesù. Quella ricetta semplice a Recco è stata arricchita col formaggio, rendendola uno dei piatti liguri più amati al mondo. Vittorio vi racconterà che anni e anni fa la focaccia di Recco veniva preparata solo in occasione del "giorno dei morti". Ad un certo punto, però, i ristoratori locali hanno capito il potenziale di questo prodotto e hanno deciso di renderlo sempre reperibile nei propri ristoranti. Da qui il grande successo di questa focaccia. 

Oggi la focaccia di Recco è un prodotto IGP (per dimostrarlo deve essere presente un bollino). 

Genova e il lato storico-culturale

Se siete appassionati di storia e cultura, l'autunno genovese non vi deluderà. Perdetevi tra i carruggi della città, esploratene le bellezze, gustate al volo una farinata e fate tappa al Palazzo Ducale per ammirare una delle sue mostre (fino all'8 ottobre trovate l'esposizione fotografica di Vivian Maier).  

Fate tappa al Castello d’Albertis per godere di un bellissimo panorama sulla città e, se siete appassionati di viaggi, prolungate la visita per esplorare un museo speciale. Il palazzo, infatti, ospita un museo delle culture dal mondo voluto da Capitano Enrico Alberto D’Albertis, suo ideatore nonché grande viaggiatore. 

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