Piccola lista di cose per godersi Siviglia

L’ho detto e lo ripeto un po’ ovunque come un vecchio rimbambito, Siviglia mi è piaciuta, parecchio. Non sono uno dai facili entusiasmi, ma questa città mi ha veramente conquistato. Al di là delle cose da vedere che sono molte, ma non infinite ho veramente apprezzato la città, le sue forme, i suoi colori e il suo modo di essere sempre diversa, mai banale. Siviglia è una città da visitare, ma più che altro da vivere, un mondo da scoprire attraverso piccole, grandi esperienze. Ecco quelle che ho fatto e che hanno contribuito a rendere il mio piccolo, un grande viaggio. I giardini del Real Alcazar Famoso, pluricitato e quindi a forte rischio delusione, il Real Alcazar è un palazzo imperiale di rara bellezza e pregevolezza, ma ancora più affascinanti sono i suoi giardini. A me, di solito, i giardini mi annoiano… per usare un eufemismo. Per questo motivo le emozioni che ho provato nel perdermi tra palme gigantesche e buganvillee sgargianti sono state ancora più forti e piacevoli. E’ un posto magico, fatato, così armonioso, variopinto e rilassante che neanche il più rumoroso dei gruppi di turisti americani potrà rovinare.

Real Alcazar, Siviglia
Real Alcazar, Siviglia

Uno spettacolo di Flamenco improvvisatoOggi c’è lo spettacolo di flamenco?” “Dove si trova Casa Anselma?” Domande da caccia al tesoro che precedono ogni spettacolo di flamenco che si rispetti o meglio, che rispetti gli standard di improvvisazione, segretezza e apparente casualità tipici di una serata sivigliana a base di musica. Orari improbabili, location senza insegne e trappole turistiche da evitare, per godervi un flamenco come si deve dovrete sudare tanto quanto faranno per voi i ballerini, ma poi ne varrà la pena. Una birra a 40 centesimi Sedetevi in uno degli sgangherati baretti dell’Alameda de Hercules, un’enorme piazza circondata da alberi e piena di gente chiassosa e felice, andate al bancone e ordinate un paio di birre, preferibilmente non troppo grandi perché qui fa caldo, caldo vero. Poi altre due e via in un altro baretto o in un tapas bar. L’atmosfera si scalda e la serata prende una piega divertente ed ebbra, state solo attenti a non esagerare perché in alcuni posti una birra piccola costa 40 centesimi!

Siviglia, Andalusia
Siviglia, Andalusia

Un giro in barca a Plaza de Espana La mia prima regola è “Fuggi lontano dai posti turistici” L’eccezione che conferma la regola è il giro in barca a Plaza de Espana. Poco più o forse poco meno di un pattino di Cesenatico – che da noi si chiama Moscone – in precario equilibrio e con un sole cocente si tenta di remare alla meno peggio fino alla fine di uno stagnante canale e ritorno. Detta così non sembra granché, ma la cornice in cui tutto questo accade è da togliere il fiato. Il rosso dei mattoni, l’azzurro del cielo, il caleidoscopio delle maioliche e i riflessi sotto ai ponti. Fatelo, potrebbe essere l’unica volta che Turistico non fa rima con Delusione.

Siviglia, Andalusia
Siviglia, Andalusia

Una birra lungo il Guadalquivir Vi chiedo scusa se parlo ancora di birra, non è un problema di alcolismo, ma sicuramente una costante di un weekend a Siviglia. E’ un po’ come andare a New York e non abbuffarsi di hamburger, non si fa! Uno dei luoghi più suggestivi dove gustarsi una cerveza è lungo il Guadalquivir, placido fiume che attraversa la città e più precisamente sulla sponda di Triana. Da qui potete ammirare il sole che scalda Siviglia e la colora con tinte rossastre e arancioni rendendo il panorama veramente suggestivo. Mi raccomando, avete già fatto i turisti a Plaza de Espana, quindi adesso evitate i baretti uno in fila all’altro e trovate il vostro spazio un po’ più avanti lungo il Paseo de Nuestra Senora de la O la parte di lungofiume più appartata e romantica.

Triana, Siviglia, Andalusia
Triana, Siviglia, Andalusia