Scoprire l’isola di Sal in sella ad una moto

  Il modo migliore per visitare l'isola di Sal, nell'arcipelago di Capo Verde? Io non ho dubbi: noleggiate uno scooter e partite all'avventura! Due sole precauzioni. State molto attenti al vento e alla sabbia. Le raffiche, a volte improvvise, rendono difficile la guida e alzano tantissima sabbia dal bordo strada o sulle sterrate; attenzione anche a dove parcheggerete il mezzo perché la sabbia e il sale danneggiano i motori e potreste rimanere a piedi. Scegliete, se siete in possesso della patente A (i controlli son severi!), uno scooter 125cc proprio perché, quando vi troverete a fronteggiare il controvento, con un cinquantino farete fatica ad avanzare. Senza contare che le ruote più grandi renderanno il mezzo molto più maneggevole sui percorsi impegnativi.

sal buracona
sal buracona

Presa confidenza col due ruote, tutto il viaggio è in discesa, metaforicamente parlando. Sal è prevalentemente pianeggiante e le poche strade sapranno sicuramente condurvi alla meta. Dove andare? Ma sicuramente a Buracona, dove l'Oceano romba e schiuma contro le alte pareti rocciose della scogliera. Il mare è di un verde smeraldo limpidissimo e si intrufola andando a formare una piccola piscina naturale che invita ad un tuffo. Non si può dire di no, anche se ad un primo impatto l'acqua è decisamente freddina. Fate in modo di trovarvi lì per mezzogiorno. Il sole, alto in cielo, è nella posizione ideale per illuminare il Blue Eye, una profonda gola nella roccia che racchiude l'acqua e la colora di un azzurro indescrivibile. Rimontate in sella, prossima tappa un ottimo pranzo da Violão nella capitale Espargos. Il ristorante accoglie quasi esclusivamente gente del luogo e non saranno pronti con menù in inglese. La gentile cameriera si è impegnata tanto per suggerirci i piatti del giorno. E gustando quell'ottimo pesce accompagnato da numerose verdure e patatine abbiamo capito il perché!

sal-pedra-do-lume
sal-pedra-do-lume

A pochi chilometri di strada asfaltata raggiungerete numerosi barconi completamente corrosi da sale e vento. Sono le carene delle vecchie navi usate per trasportare il sale: ci troviamo alle saline di Pedra do Lume, vicino al fatiscente stabilimento dismesso e ridotto ad uno spettrale incastro di assi e tavole. Il forte vento ed il colore rossastro della sabbia ci fanno sentire come su un altro pianeta, ma le sensazioni strane non finiscono qui. Con un biglietto molto economico si può entrare alle antiche saline all’interno del cratere di un vulcano. Nelle vasche di evaporazione si può fare il bagno: galleggerete in modo incredibile e il vostro corpo ne trarrà giovamento. State molto attenti a non bagnarvi capelli e occhi (pena scoccianti increspature e congiuntiviti immediate), per il resto è puro divertimento fotografarsi in posizioni simpatiche e fuori dal normale! Se riuscirete a non farvi una doccia prima di rimontare in sella, buon per voi perché le proprietà benefiche e ringiovanenti per la pelle del sale di Pedra si sprigionano nelle successive 24 ore!