Solo io e la Grande Muraglia. Episodio 3 #LaMiaMongolia

In questo articolo vi spiegherò come arrivare in un punto della grande muraglia ancora inesplorato.

Siete a Pechino, dall’altra parte del mondo. Se siete arrivati fin qui è perché volete salire sulla Grande Muraglia, e ci sono solo due modi per fare questa cosa: il primo è vestirsi per bene, chiedere alla reception del proprio albergo di essere inseriti nel gruppo che l’indomani partirà. Poi, belli tranquilli, salire su un piccolo bus privato con una guida locale che parla anche italiano, arrivare in uno dei tanti punti restaurati e farsi portare su dalla funivia insieme a decine di altre persone, stare un’oretta e tornare a casa con qualche decina di foto. Bello, la Grande Muraglia è sempre uno spettacolo, ma così manca qualcosa, un piccolo dettaglio. Uno dei lavori più mastodontici e assurdi dell’umanità è trasformato in una delle tante attrazioni turistiche senza né anima né contesto, la Disneyworld di Pechino.

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Io ho scelto di arrivare alla grande muraglia tramite un sentiero meno battuto, anche se a tratti rischioso e dicono vietato (ma come tante altre cose in Cina questo è da interpretare). Volevo salire dalla parte non restaurata di Jiankou, dove la muraglia è ancora allo stato originale, praticamente isolata e dove pochissima gente va. Per raggiungere quel punto ho dovuto camminare per un po’ lungo un percorso scosceso e senza nessuna indicazione, in compenso ho evitato un altro tour organizzato, ho avuto modo di prendere il mio tempo per riflettere, godere e capire che mi trovavo in un posto unico al mondo. Io e la muraglia cinese.

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Per prima cosa avrei dovuto indossare delle buone scarpe, magari antiscivolo perché se fossi stato sfortunato –e lo sono stato, in caso di pioggia finire giù è un attimo. Dal terminal dei bus di Pechino Dongzhimen transport hub bisogna salire sul 916 per Huairou. Cercate di fare amicizia con qualcuno che sa qualche parola d’inglese sennò non saprete mai se siete arrivati a Huariou. Lì dovete cercare qualcuno che a pagamento vi porti a un villaggio chiamato Xizhazi. Sembra difficile, ma a Huariou sanno cosa volete fare e saranno tanti i tassisti che si offriranno di accompagnarvi.

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Dovrete pagare l’ingresso al parco e poi il tassista vi scaricherà a Xizhazi, un posto fatto da un paio di case. Da dietro le case parte un sentiero senza nessuna indicazione, ma basta seguire il sentiero e andare verso le montagne, la muraglia si vede già. Dopo un paio di bivi che ho preso a caso la salita inizia a farsi più ripida. Quando ci si trova sulla cresta della montagna si è arrivati, lì c'è la Muraglia, ancora immersa in una fittissima vegetazione. Durante il percorso non abbiate paura di perdervi perché se seguite sempre la stessa direzione l’unica cosa che trovate è la muraglia, è stata fatta apposta. Dal villaggio alla cresta della montagna c'è circa un'ora di cammino.

percorso muraglia
percorso muraglia

Sulla muraglia si sale tramite una scala di legno. Eccovi in un posto che l’ultima volta è stato toccato centinaia di anni fa. Tutto è vero, tutto è com’era. Non sporcate, non toccate niente, camminate solo verso sinistra (est) se volete fare una passeggiata di circa due ore per raggiungere la parte restaurata che dista circa 7 Km e poi Mutianyu, da dove prendere la funivia o scendere a piedi per poi prendere una navetta per Huariou e tornare a Pechino.

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Ne è valsa la pena? Ovviamente sì, non riesco a descrivere l’emozione di trovarmi proprio su quella parte della Muraglia che la nebbia rendeva ancora più surreale, credo che ancora una volta lasciare il percorso battuto mi abbia ripagato, il silenzio e la magia di quel momento saranno difficili da ritrovare. Ti sei perso gli altri episodi del mio viaggio? Eccoli: Mi sono perso a Pechino. Episodio 1. #LaMiaMongoliaLe cose più grandi del mondo. Episodio 2 #LaMiaMongolia