.three. take a train #srilanka5steps

  Partire senza conoscere la destinazione, senza preparazione, pretese o aspettative, per stupirsi genuinamente del posto e viverlo come viene. Un viaggio raccontato  tramite cinque video e cinque articoli che trattano i 5 aspetti di un viaggio speciale. Ecco a voi #Srilanka5steps:

.three. take a train

  Minimizzando si può dire che salire su un treno in Sri Lanka sia un'esperienza unica; esagerando –ma non troppo, si può dire che sia una delle più belle da provare nella vita. Fin ora della mia conservo solo tre ricordi piacevoli: il momento in cui ho formalizzato la rinuncia agli studi in ingegneria per cambiare vita, il trovarmi in Islanda di fronte l’immensità di uno dei ghiacciai più grandi del mondo e sapere di esserci arrivato in bicicletta e il percorso in treno tra Ella e Nuwara Eliya, in Sri Lanka, quello di cui vi sto per parlare.

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C’è chi dice che sia uno dei percorsi in treno più belli al mondo e io, che non ha passione alcuna per i treni e l’unica cosa che so è che hanno le ruote di ferro, posso confermare: è meravigliosamente piacevole. Il treno parte da Ella, un piccolo villaggio in mezzo alle montagne, dove non c’è granché oltre al Nine Archs Bridge (un ponte) e il Little Adam’s Peak (una montagna). La vecchia locomotiva a diesel arriva lentamente, trascinandosi una collana di vagoni della prima metà del ‘900, per poi partire trasportando i passeggeri attraverso un paesaggio fiabesco, fermo nel tempo. Sui sedili di legno centinaia di persone in vesti coloratissime sonnecchiano o parlano pacatamente occupando ogni centimetro. I venditori di gamberetti impanati e samosa (tipo di rosticceria) fanno fatica a districarsi tra una massa sudaticcia e quasi impenetrabile di corpi dalla pelle scura; di stranieri non ce n’è, solo io spezzo quella monocromia biologica, quasi brillando con la mia modesta abbronzatura. Intanto il treno arranca a trenta all’ora su per le montagne, tagliando a tratti una nebbia fitta che rende il mondo surreale, sembra di viaggiare in un quadro. Sono tutt’ora estasiato.

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Le porte esterne non sono mai chiuse e ci si riesce a sporgere mentre il treno è in movimento, mi appollaio su delle sbarre di metallo e lascio penzolare i piedi, sono parte del mondo; era tanto che non mi sentivo così in sintonia con un posto. Le musica a basso volume dalle mie cuffie mi aiuta ad alimentare lo stato di estasi di cui sono preda. A proposito di lasciar penzolare i piedi dal treno. Quando dopo questa serie di episodi vi verrà voglia di andare –e andrete, state attenti a imitarmi; in quei giorni una ragazza inglese non si è accorta della banchina ferroviaria ed è stata trascinata tra le parti meccaniche in movimento del treno; non è stato facile riconoscerla. Ok, ora che ho spezzato il momento e vi ho detto l’unica cosa cui dovete badare, vi do qualche indicazione pratica.

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Se avete seguito l’episodio precedente, ricorderete che a causa delle fiamme che uscivano dalla marmitta, ho dovuto prendere il treno. In realtà era una cosa che avrei voluto fare comunque perché sapevo della particolarità. Questo per dirvi che anche se viaggerete in moto non avrete alcun problema a portarla con voi in treno, ma non credo possiate fare lo stesso con una macchina. Il biglietto (Ella-Nuwara Eliya) costa meno di due euro e la corsa dura circa sei ore, durante i quali si percorrono circa sessanta chilometri. Più o meno come da noi, se si include anche il ritardo della nostra compagnia di bandiera. Ma non è tanto lo spostamento che importa, quanto l'esperienza. Fatelo. La linea ferroviaria parte da Colombo e attraversa tutte le montagne fino al mare, potreste usarla anche per viaggiare, anche se l’autobus è molto più veloce.

Copertina YT
Copertina YT

I prezzi sono irrisori qualsiasi tratta vogliate fare, ma è consigliabile prenotare in anticipo se avete intenzione di fare lunghe tratte perché i posti che non sono di legno vanno a ruba. E allora ci vediamo per la prossima puntata!