Una favola chiamata Cinque Terre

  Sono orgogliosa del mio Paese. Sono orgogliosa di questo museo a cielo aperto chiamato Italia. Una consapevolezza che ho maturato nel tempo e – ahimè – non proprio grazie agli italiani. Noi spesso tendiamo a denigrare quel che abbiamo, viaggiamo alla scoperta di paradisi lontani senza prima conoscere quello che è nostro e che in molti ci invidiano. Poi magari un bel giorno capita di aprire la pagina di un blog straniero e di perdere la testa per le sue immagini piene di colore. Scoprendo che quei meravigliosi paesaggi immortalati si trovano in Italia. Perché a volte sono proprio gli stranieri a farci guardare l’Italia con occhi nuovi, a farci realizzare che il nostro Paese è un gioiello dalla bellezza rara. Basta avere l’anima pronta ad accoglierlo e la mente pronta ad ammetterlo. Sì, il nostro Paese è un gioiello.

cinque terre
cinque terre

Questo è quello che mi è successo con le Cinque Terre. Me ne sono innamorata attraverso gli occhi di una straniera, attraverso i suoi bellissimi scatti. E da allora sono diventate un timido sogno nel cassetto pronto a prendere forma il prima possibile. Ed è successo. Il sogno è diventato realtà e assicuro che l’emozione è stata immensa. Niente da invidiare alla sensazione provata dinanzi alle bellezze oltreoceano. Colorate. Questo è il primo aggettivo che mi viene in mente ripensando al panorama delle Cinque Terre. I miei occhi si sono tuffati nei colori. Rosso, rosa, giallo e arancio sulle pareti delle case e poi l’azzurro del mare. I colori sono così intensi da rendere il paesaggio estremamente caldo, come nelle fotografie ipersature. Le Cinque Terre sono così chiamate perché formate da cinque incantevoli paesini dalle caratteristiche molto simili. Tutte, infatti, sembrano degli acquerelli, delle opere d’arte realizzate con dolci pennellate. L’atmosfera è resa energica e vivace dai colori brillanti e al tempo stesso romantica grazie alle barchette di legno che accolgono i turisti che arrivano dal mare, grazie ai viottoli pervasi dal profumo dei limoni, grazie alla vista del variopinto agglomerato di casette. Quelle casette arroccate su verdissimi pendii lambiti dall’azzurro intenso del Mar Tirreno mentre la vegetazione lussureggiante domina il paesaggio rendendolo fiabesco. E basta passeggiare per i carruggi per accorgersi del melting pot linguistico, della mescolanza di idiomi, dei visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Pur essendo molto simili, ognuno dei cinque borghi ha una peculiarità. Vernazza, piccola e suggestiva, è una bomboniera che trasmette una contagiosa allegria mediante gli ombrelloni colorati che accolgono i turisti affamati all’ingresso dei locali, i bambini che giocano sulla sabbia nascondendosi tra le barchette ormeggiate a riva, gli anziani signori appollaiati su sedioline di legno mentre sorseggiano lentamente un calice di vino rosso. Qui la vita scorre così, dolcemente.

vernazza
vernazza

  E poi c’è Monterosso, il più grande dei borghi delle Cinque Terre. Basta una passeggiata per rigenerare lo spirito osservando i raggi del sole che s’infrangono sull’acqua e la grande roccia che domina la spiaggia fungendo da trampolino per i bagnanti più coraggiosi.

cinque terre
cinque terre

  Riomaggiore impressiona già all’ingresso, con la sua parete ricoperta di ceramiche dalle tonalità accese. Un primo assaggio dei colori che dipingono l’intero paesino mentre nell’aria si diffondono invitanti profumi provenienti dai banchetti dei venditori ambulanti. Manarola, un altro borgo dalle modeste dimensioni, è impreziosita dalle tipiche casette-torri genovesi. La più difficile da raggiungere è Corniglia, che sorge su un promontorio roccioso e non è a contatto col mare.

corniglia
corniglia

  Il tripudio di colori e l’animo vivace di questi cinque borghi sono un biglietto da visita e scaldano il cuore lasciando un ricordo vivo, un’impronta che non può essere cancellata facilmente come un’orma lasciata sul bagnasciuga. Nonostante l’alluvione che nel 2011 ha devastato il Levante Ligure, queste terre, grazie a mesi di duro lavoro, sono tornate a splendere velocemente. Ma non dobbiamo dimenticare che sotto l’aspetto radioso celano del dolore frammisto alla speranza – ormai divenuta certezza – di una rapida ripresa. Le Cinque Terre sono suggestive, riempiono d’orgoglio il cuore di ogni italiano, accendono lo sguardo di entusiasmo. E non si dimenticano più.