Una giornata a Jaipur: cinque cose da non perdere

Tutti conoscono Jaipur come la città rosa del Rajasthan, e non è solo un nome poetico, è proprio così. Verso la fine dell’Ottocento, il Maharajah Sawai Ram Singh decise che colorare tutte le case di rosa era il modo migliore per impressionare il Principe Albert in visita dall’Inghilterra, e così emanò un’ordinanza nella quale invitava tutti quanti a dare una bella rinfrescata alle proprie abitazioni. La moglie favorita del Maharajah poi fece il resto: quella tonalità le piacque talmente tanto che chiese al marito di far diventare legge l’ordinanza, anche dopo la partenza del principe. Al giorno d’oggi il rosa viene mantenuto più che altro perché è una bella tradizione, e certamente è ciò che rende unica questa città. Ma rosa a parte, perché uno dovrebbe andare a Jaipur? I motivi sono tanti, qui ve ne dico cinque che davvero non potete perdervi. Hawa Mahal L’Hawa Mahal ha una forma stranissima, a guardarlo dalla strada ricorda un po’ un alveare: si tratta della residenza delle mogli del Maharajah, e ha una facciata punteggiata da un gran numero di finestre, che servivano alle mogli per vedere cosa succedeva in città, dal momento che non potevano mettere piede fuori. Questo palazzo è anche conosciuto come Palazzo dei Venti, perché le finestre sono posizionate in modo tale da canalizzare l’aria per rinfrescare i diversi ambienti; una visita qui è consigliatissima, anche se bisogna sapere che come meta è piuttosto gettonata, quindi preparatevi a un po’ di ressa: ne vale sicuramente la pena.
Hawa Mahal
Hawa Mahal
City Palace Anche il City Palace se vogliamo è una meta un po’ turistica, ma andare a Jaipur senza vederlo è come andare a Parigi e non guardare la Torre Eiffel nemmeno da lontano. È ancora oggi la residenza ufficiale del Maharajah, e ad impressionarmi qui sono state soprattutto le decorazioni delle porte e dei vari ambienti: diciamo che il Maharajah con questo palazzo ha voluto far capire chi conta davvero.
City Palace
City Palace
A proposito di porte, vi segnalo la Porta dei Pavoni, probabilmente l’angolo più famoso di tutta la struttura, certamente uno dei più fotografati: non avrete difficoltà a trovarla anche senza indicazioni, cercate un mucchietto di obiettivi puntati all’insù e sarete arrivati. Jal Mahal Il Jal Mahal, anche chiamato Water Palace, si trova a circa 4km da Jaipur, e il modo migliore per raggiungerlo è quello di contrattare il prezzo di una corsa in tuk tuk. A mio modo di vedere, si tratta di una delle tappe più suggestive in questa città, è infatti un palazzo costruito nel bel mezzo di un lago, il lago di Man Sagar, che a qualsiasi ora del giorno offre dei riflessi meravigliosi a chiunque gli si avvicini con una macchina fotografica.
Water Palace
Water Palace
Anche qui, neanche a dirlo, c’è sempre il buon Maharajah di mezzo: il Jal Mahal era infatti la sua residenza estiva. Amber Fort L’Amber Fort è una delle fortezze più imponenti del Rajasthan, e si trova a circa 11km da Jaipur, oltre il Water Palace (la strada è la stessa, potete quindi vedere prima l’uno e poi l’altro, se chi guida il tuk tuk per voi non ha niente in contrario). Costruita nel Sedicesimo secolo, ancora oggi è una delle fortezze meglio conservate, e sicuramente impressiona per la sua imponenza; è praticamente sempre piena di turisti e dovrete armarvi di pazienza per salirci, ma garantisco che poi da lassù la vista sulla vallata è spettacolare. E anche tutto il resto.
Vista dall'Amber Fort
Vista dall'Amber Fort
Una cena sulle mura L’ultimo punto è uno ai quali tengo di più: la parte antica di Jaipur è circondata da mura spesse, che sono già un’attrazione di loro, insieme alle porte d’ingresso in città. Il fatto che però volevo sottolineare è che queste mura sono vive: non è raro trovare attività di vario tipo sopra di esse, ristoranti in primis. Io mi sono fermata al Ganesh Restaurant, vicino alla porta di Sanganeri, sotto la quale passa una delle maggiori arterie della città: non è facilissimo da trovare, ma nel caso chiedete perché davvero è una chicca; il locale (beh, non è un locale, sono pochi tavoli appoggiati sullo spessore di un muro di cinta) è molto spartano, ma il cibo non è niente male e il personale gentilissimo. Diciamo che è il modo migliore per finire la vostra giornata in città.