Vacanze in famiglia. Suggerimenti per fotografare i bambini

Quando siamo in vacanza con la famiglia, scattare foto assume un significato ben preciso: registrare un’esperienza vissuta assieme ai propri cari o ai propri piccoli. La foto ricordo, insomma.Ma il fatto che il nostro scopo sia la semplice registrazione della foto ricordo non significa che dobbiamo totalmente lasciare a casa il manuale de “Le regole per scattare una buona fotografia”.Vediamone alcune.

I TERZI e LA LUCE

Tra le regole da ricordare, sicuramente al primo posto c’è La Regola dei Terzi, ovvero quel suggerimento per cui la foto risulta più interessate se il soggetto viene posizionato a un terzo di distanza dal bordo del fotogramma, piuttosto che semplicemente al centro di esso. Non dimentichiamo poi come sfruttare al meglio la luce del sole. Questo, quando c’è, è un fantastico alleato per ottenere foto nitide con colori contrastati anche per fotografie scattate con lo smartphone (come è il caso delle foto d’esempio che propongo qui). Quindi, sole alle nostre spalle e soggetto ben illuminato.Fini qui tutto ok… ma se il nostro soggetto è un bambino?Provate a chiedere a un bambino di puntare il viso verso il sole per più di due secondi e scoprirete che è più facile fargli imparare a memoria tutte le tabelline.Quindi cosa fare?Per non rinunciare del tutto ad immortalare la piacevole esperienza vissuta assieme vi racconto come ho fatto io con i tre scatti che vi propongo realizzati con iPhone 6 Plus senza applicare alcuna post-produzione.

IL SOGGETTO DI SPALLE

Nel primo caso durante la visita a un faro ho chiesto alle mie due figlie di guardare verso il faro stesso, dando così le spalle al sole. Ovviamente ho scelto accuratamente il lato del faro che fosse ben esposto al sole e che mi permettesse di comporre la foto come desideravo. Ho seguito la Regola dei Terzi posizionando il faro a un terzo di distanza dal lato sinistro del fotogramma e le bimbe a un terzo dal lato destro del fotogramma.

fotografare i bambini al mare
fotografare i bambini al mare

GLI OCCHIALI DA SOLE

Per la seconda e la terza foto sono ricorso ad uno stratagemma: gli occhiali da sole… a specchio. Posto che soprattutto ai bambini farebbe sempre bene indossare occhiali da sole protettivi, meglio se con lenti polarizzate quando si espongono al sole, gli occhiali da sole a specchio sono uno strumento micidiale in quanto permettono al bimbo di puntare lo sguardo verso il sole e nel contempo di tenere gli occhi chiusi senza che questo si noti nella foto scattata. Così ho fatto con una delle mie bimbe, alla quale ho chiesto di stare in piedi su alcuni scogli e di assumere una posa “da diva” accentuata proprio dagli occhiali a specchio che riflettono il colore del cielo e dal cappello di paglia indossato. L’arancione del vestito e le diverse tonalità d’azzurro del cielo e del mare hanno poi giocato un intrigante contrasto di colori.

regole per fotografare bambini
regole per fotografare bambini

Stesso stratagemma utilizzato anche con l’altra mia bimba nel qual caso ho variato la gamma di colori giocando con il contrasto tra il verde della vegetazione e il rosa del completino della piccola ciclista: il caschetto indossato sta proprio a raccontare l’esperienza che stavamo vivendo. Ho fatto anche una prova fotografandola assieme alla bicicletta nella stessa posizione, ma non mi convinceva perché c’era troppa “confusione”.

LO SCATTO

Un ultimo suggerimento. Nel “tagliare” parti del soggetto fuori dalla fotografia state ben attenti a non farlo esattamente a livello delle articolazioni, come ginocchia, caviglie o gomiti: o tagliate sopra (tipo a metà gamba, come in un piano americano), oppure includete la figura intera.ARTICOLO DI GIANPIERO RIVAIIG: @giarivTW: @giariv