Varsavia: tra storia e rinnovamento

Varsavia è una città dinamica, viva, ricca di storia e di tradizioni secolari. Qui nel racconto di Silvia Romio.  Varsavia con i sontuosi palazzi storici e le accoglienti piazze è oggi un simbolo della rinascita, della voglia di ricominciare. Pesantemente bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale, la capitale della Polonia uscì dal conflitto devastata e rasa al suolo. Grazie a sapienti interventi di ricostruzione, l’odierna Varsavia è una città nuova, vitale, energica, un misto di antiche strade acciottolate, deliziose piazzette e nuovi quartieri moderni che ne incarnano l'indomito spirito di rinnovamento.

Cicatrici indelebili

La storia di Varsavia è scritta nei selciati delle strade e c’è un luogo in particolare che racconta il doloroso passato della città: il Muranow, il quartiere ebraico. Il nome è un omaggio all’isola di Murano dal momento che a progettare il quartiere fu l’architetto veneziano Giuseppe Bellotti. Nel quartiere risiedeva in passato la più grande comunità ebraica d’Europa. Nel 1940 i nazisti fecero innalzare un muro di tre metri per separare il quartiere dal resto della città e il quartiere divenne un ghetto. Oggi è ancora possibile vedere i resti del muro lungo una delle vie del quartiere, tra le vie ul. Sienna e ul. Zlota 62.

Piazza del Mercato, il cuore della vecchia Varsavia

Edifici storici Varsavia
Gli edifici di Piazza del Mercato

Incantevole è l’aggettivo più appropriato per questa bellissima piazza, centro nevralgico della Città Vecchia. Lo spazio rettangolare cinto da edifici è una sinfonia di stili architettonici con note gotiche, barocche, rinascimentali e neoclassiche. Vi consiglio una cena o un aperitivo seduti in uno dei caffè all’aperto, i prezzi non sono molto economici ma la vista li vale tutti!

Una via regale

La Città Vecchia di Varsavia
La Città Vecchia di Varsavia

Dalla Città Vecchia diparte una lunga arteria di 4 chilometri che conduce alla residenza reale di Wilanow. La strada, chiamata Strada Reale, si compone in realtà di tre vie. Il castello di Wilanow, un tempo residenza reale estiva, è uno dei pochissimi edifici di Varsavia ad essere uscito miracolosamente indenne dai bombardamenti. Dal barocco italiano della facciata ai giardini francesi, ogni angolo della residenza merita di essere ammirato.

Il Castello Reale

Il magnifico edificio in mattoni rossi è uno dei simboli di Varsavia. Pesantemente danneggiato durante la guerra, fu interamente ricostruito e molti ambienti conservano ancora le decorazioni originali, salvate dalla distruzione. All’interno si possono visitare gli Appartamenti Reali dove visse il Re Stanislao II, le sale del Parlamento ed anche parte dei sotterranei che ospitano reperti archeologici.

Musei tra storia e musica

Il museo della storia degli ebrei polacchi
Una delle sale del Museo Polin

Varsavia è anche città di grande tradizione culturale e vanta numerosi ed interessanti musei. Il museo Chopin, inaugurato nel 2010, costituisce la più grande collezione al mondo dedicata al compositore con ben 15 stanze che ne illustrano le varie fasi della vita. Nel quartiere ebraico si trova il museo Polin di storia degli ebrei polacchi, una galleria di documenti ed immagini che racconta la storia degli ebrei polacchi dal Medioevo ad oggi. La maestosa facciata di vetro dell’edificio simboleggia l’episodio biblico dell’attraversamento del Mar Rosso. La sede del museo conta anche numerosi spazi polivalenti adibiti ad esposizioni temporanee, workshop, educational e molto altro, un laboratorio culturale ed artistico d’avanguardia che testimonia lo spirito innovativo di Varsavia.