Viaggiare con i bambini: 10 consigli di una mamma travel blogger

Cosa portare in valigia, quali documenti servono, dove alloggiare. Serena Puosi, mamma e travel blogger, ci svela i suoi 10 personalissimi consigli per vaggiare con i bambini. 

C’è una paura che assale le coppie di appassionati viaggiatori quando scoprono di essere in dolce attesa, cioè quella di riporre le valigie e smettere di viaggiare. Per tutti questi genitori ansiosi, però, ho una bella notizia: viaggiare con i bambini (anche piccolissimi) si può, specialmente se quest’attività contribuisce alla felicità e alla serenità della coppia!È ovvio che viaggiare con un bambino non è la stessa cosa che viaggiare in coppia, ma con una buona organizzazione, tanta pazienza e la capacità di gestire con calma zen gli imprevisti tutto è fattibile. Mettete da parte l’ansia della prima vacanza in famiglia, leggete con attenzione i miei semplici consigli e… buon viaggio!

1. E se…?

Puntuale come un orologio svizzero, non appena una coppia di neogenitori annuncia il primo viaggio col pargolo al seguito arrivano le domande inopportune corredate di sfighe di ogni sorta da parte di parenti e amici. Come se dei neogenitori non avessero già le loro paure a tentare il primo viaggio con uno scricciolo molto più piccolo di un bagaglio a mano!E se si sente male? E se ha fame? E se non dorme? E se piange sull’aereo? E se non sai dove cambiarlo? Fate un bel respiro e ripetete con me: sono tutte cose che possono accadere anche a casa, quindi perché agitarsi? A tutto c’è una soluzione, basta naturalmente scegliere la meta con cautela: niente guerre o epidemie in corso, presenza di strutture mediche adeguate nei paraggi e condizioni igienico-sanitarie accettabili.

2. Scegliere il viaggio che piace a tutta la famiglia

kid playing

Ogni famiglia deve fare solo quello che si sente: non c’è un modo giusto o sbagliato di viaggiare, c’è solo il modo che rende tutti felici e soddisfatti. Se fino a che eravate in due avete sempre fatto viaggi avventurosi e con l’arrivo della progenie vi siete ritrovati in un villaggio all-inclusive a ballare con l’animazione a chi giova? Se prima sceglievate sempre paradisi tropicali e dopo vi ritrovate a fare castelli di sabbia al Lido di Ostia non vi sembra che vi stiate un tantino limitando? I latini dicevano “in medio stat virtus” e forse avevano ragione: non occorre esagerare, ma nemmeno privarsi delle proprie passioni aiuta a contribuire al benessere della famiglia.

3. Parola d’ordine: pianificazione

Una cosa che aiuta molto a tenere a bada l’ansia e far sì che un viaggio regali ricordi positivi è una buona pianificazione prima di partire. Anche le coppie più improvvisatrici si accorgeranno ben presto che con i figli non si può più andare a tentoni come prima. Avere le sistemazioni per dormire prenotate così come la macchina a noleggio riservata o il tavolo al ristorante bloccato vi regalerà un po’ più di serenità che non guasta.

4. Occhio alle sistemazioni per dormire

Se prima potevate anche dormire in ostelli fatiscenti a pochi euro a notte o dividere la stanza con gli scarafaggi senza batter ciglio, dopo l’arrivo dei figli scegliere un buon posto per dormire è fondamentale. Purtroppo ho scoperto a mie spese che non tutti gli hotel sono kids friendly: alcuni non accettano bambini, altri faranno di tutto per scoraggiarvi nella prenotazione (mancanza di culle, fasciatoi, ambienti silenziosi, ecc). Niente paura: potete puntare, ad esempio, sui family hotel, organizzati per l’accoglienza delle famiglie e dotati di ogni comfort.

5. La preparazione della valigia

Lo ammetto: la prima volta che siamo partiti per un weekend a 200 km da casa con la piccola di due mesi sembrava che stessimo per sbarcare sulla luna! Alle prime esperienze la regola sembra essere “trasferisco tutto l’armadio in valigia e siamo a posto” ma vi assicuro che con un po’ di pratica si riesce a preparare dei bagagli ragionevoli anche per i bambini!Ogni stagione e ogni destinazione richiede valigie diverse, ma in linea di massima noi ci regoliamo così: un cambio al giorno di body, magliette, pantaloni, calzini, bavaglino, una felpa per il freddo, un cambio extra in caso di disastri, pannolini per tutta la permanenza, un po’ di cibo d’emergenza se non si trova niente di buono per il piccolo e il gioco preferito sempre a portata di mano. Cappellino e crema solare per i posti caldi, qualcosa di più caldo per i posti freddi e passeggino e/o fascia o marsupio per gli spostamenti. Consultate sempre il pediatra prima di partire per sapere quali medicine portare. Stop!

6. Volare con i bambini: qualche accorgimento

Dopo aver affrontato un volo intercontinentale di 12 ore con bimba di 8 mesi posso darvi qualche consiglio in base alla mia esperienza diretta. Innanzi tutto, se potete scegliere un volo diretto fatelo: lo scalo è già noioso per conto suo, figuriamoci con i bambini! Se andate in un posto con molte ore di fuso preferite i voli di notte, altrimenti dovrete inventarvi come intrattenere i bambini per tutte le ore in cui stanno svegli. Informatevi in anticipo sui servizi offerti dalla compagnia aerea per i bambini: culla, pasti speciali, intrattenimento e monitor davanti al seggiolino o meno… tutto fa la differenza! Informatevi anche a livello di sicurezza consultando la black list delle compagnie aeree e magari sentendo l’esperienza di altri genitori “folli” come voi! ;)

7. Quali documenti di viaggio servono per i minori?

Le leggi in materia di espatrio dei minori cambiano spesso e bisogna anche tenere in conto la cittadinanza di chi viaggia e la destinazione da raggiungere, quindi il consiglio più importante è informarsi per tempo sui siti Viaggiaresicuri del Ministero degli Affari Esteri e quello della Polizia di Stato. Per farla breve, per i cittadini italiani al momento la legge vuole che i minori viaggino in aereo con una carta d’identità individuale in corso di validità con i nomi di entrambi i genitori. Per i viaggi in Europa serve la carta d’identità valida per l’espatrio, mentre per i viaggi intercontinentali serve il passaporto individuale del minore (anche neonato). Per recarsi in molti paesi extraeuropei è richiesta una validità residua del passaporto di almeno 6 mesi, quindi controllate bene la data di scadenza quando prenotate un viaggio!

8. Prendetevela con calma!

I vecchi ritmi di viaggio hanno fatto il loro corso: adesso con un bambino è meglio se vi date una ridimensionata in termini di cose da vedere e fare. Niente più giornate piene zeppe di monumenti e corse da una parte all’altra, niente più sveglie all’alba e nottate brave. Tutto il viaggio deve avere ritmi umani per i bambini che viaggiano con voi: meglio una cosa in meno che tutto di corsa. Poi si sa, con i bambini l’imprevisto può essere sempre dietro l’angolo!

9. Fate un giro di prova

Non ve la sentite di partire subito per l’altra parte del mondo? Nessun problema: fate un giro di prova per rodare la nuova famiglia arricchita di un nuovo piccolo membro! Va bene anche andare dietro casa, l’importante è che stiate tutti bene e siate felici.

10. Semplicemente… partite!

kids swimming

Avere qualche timore prima della partenza è normale ma non lasciate che l’ansia vi impedisca di fare un’attività che vi fa stare bene: viaggiare! Prendete coraggio, leggete esperienze di altri genitori globetrotter e, semplicemente, partite! I vostri piccoli vi sorprenderanno per capacità di adattamento e per le cose che saranno in grado di insegnarvi!