Viaggiare in aereo con neonato è possibile?

Viaggiare in aereo con un neonato è possibile? Certo che è possibile, Manina ha otto mesi e ha già viaggiato due volte in aereo, il primo volo verso Barcellona, il secondo a Valencia da cui siamo appena rientrati. Vederlo entrare in aeroporto con lo sguardo rapito da tutto ciò che gli capita intorno, osservare i suoi sorrisi alle persone che gli rivolgono una parola ci riempie il cuore di gioia. C’è chi prima di intraprendere un viaggio in aereo con i propri piccoli si fa venire mille scrupoli, a volte addirittura rinuncia. Dal nostro punto di vista è un peccato perché un viaggio con il proprio bambino è un’occasione splendida per scoprire il mondo insieme e per mettersi alla prova come genitori, specialmente se si va oltre i confini consueti della nostra bella Italia. Innanzitutto puntualizziamo che un neonato sano senza problemi fisici può adattarsi alle variazioni di pressurizzazione di una cabina senza problemi in quanto la pressione è paragonabile a quella che si trova in quota a duemila metri di altezza. Detto ciò un piccolo accorgimento che vi consigliamo vivamente di rispettare è di prevenire il dolore alle orecchie che potrebbe provenire dall'improvvisa variazione di quota facendo succhiare il neonato. Noi, appena l’aereo si prepara al decollo o quando le hostess annunciano che stanno iniziando le operazioni di atterraggio, attacchiamo Manina al seno, in questo modo non abbiamo mai avuto problemi. Per i bimbi che non vengono allattati basta dargli qualcosa da succhiare o un po’ di acqua dal biberon mentre per i più grandi sarà sufficiente indurli a soffiarsi il naso. Durante il primo volo a quattro mesi Manina ha dormito tantissimo mentre durante il secondo ad otto mesi non ha mai chiuso occhio. Ogni bimbo è diverso ma una buona idea può essere quella di armarsi di qualche gioco per intrattenerli. La cosa più importante da dire è che ci siamo accorti che Manina fa da specchio ai nostri stati d'animo. Sia in positivo che in negativo. Quindi il vero consiglio che ci sentiamo di darvi è che più calmi saremo durante il viaggio e più lo sarà il nostro piccolo. Torneremo più felici e contenti di quando siamo partiti, tutti e tre. Almeno noi oggi stiamo così e naturalmente abbiamo già voglia di ripartire.

Lasciati ispirare!

Scopri le nostre applicazioni
Seguici su

Prenota con noi
02 21803729
Rete fissa. Tariffa base Informativa sulla privacy
Chiudi
Homepage Destinazioni Travel Tips Food & Drink Music & Events

Viaggiare in aereo con neonato è possibile?

Viaggiare in aereo con un neonato è possibile? Certo che è possibile, Manina ha otto mesi e ha già viaggiato due volte in aereo, il primo volo verso Barcellona, il secondo a Valencia da cui siamo appena rientrati. Vederlo entrare in aeroporto con lo sguardo rapito da tutto ciò che gli capita intorno, osservare i suoi sorrisi alle persone che gli rivolgono una parola ci riempie il cuore di gioia. C’è chi prima di intraprendere un viaggio in aereo con i propri piccoli si fa venire mille scrupoli, a volte addirittura rinuncia. Dal nostro punto di vista è un peccato perché un viaggio con il proprio bambino è un’occasione splendida per scoprire il mondo insieme e per mettersi alla prova come genitori, specialmente se si va oltre i confini consueti della nostra bella Italia. Innanzitutto puntualizziamo che un neonato sano senza problemi fisici può adattarsi alle variazioni di pressurizzazione di una cabina senza problemi in quanto la pressione è paragonabile a quella che si trova in quota a duemila metri di altezza. Detto ciò un piccolo accorgimento che vi consigliamo vivamente di rispettare è di prevenire il dolore alle orecchie che potrebbe provenire dall'improvvisa variazione di quota facendo succhiare il neonato. Noi, appena l’aereo si prepara al decollo o quando le hostess annunciano che stanno iniziando le operazioni di atterraggio, attacchiamo Manina al seno, in questo modo non abbiamo mai avuto problemi. Per i bimbi che non vengono allattati basta dargli qualcosa da succhiare o un po’ di acqua dal biberon mentre per i più grandi sarà sufficiente indurli a soffiarsi il naso. Durante il primo volo a quattro mesi Manina ha dormito tantissimo mentre durante il secondo ad otto mesi non ha mai chiuso occhio. Ogni bimbo è diverso ma una buona idea può essere quella di armarsi di qualche gioco per intrattenerli. La cosa più importante da dire è che ci siamo accorti che Manina fa da specchio ai nostri stati d'animo. Sia in positivo che in negativo. Quindi il vero consiglio che ci sentiamo di darvi è che più calmi saremo durante il viaggio e più lo sarà il nostro piccolo. Torneremo più felici e contenti di quando siamo partiti, tutti e tre. Almeno noi oggi stiamo così e naturalmente abbiamo già voglia di ripartire.