Cosa vedere nelle Langhe

Cosa vedere nelle Langhe in 2 giorni

Alla parola Langhe, quello che viene subito in mente è una distesa di colli ricoperti di vigneti baciati dal sole, ma anche il sapore e l'aroma dei vini prodotti in questa zona del Piemonte. Nelle Langhe però non mancano sorprese e, se ti stai chiedendo cosa vedere, abbiamo qualche suggerimento.

Situata tra Cuneo e Asti, la zona delle Langhe è patrimonio dell'Unesco, ed è la meta ideale per un romantico weekend in campagna, ricca di piccoli borghi da visitare e tour enogastronomici da non perdere. Cosa visitare nelle Langhe in due giorni? Ecco alcune attività da vivere, vedere e... degustare.

Barolo

Barolo è forse la località più rappresentativa del territorio delle Langhe. Situata ad appena un'ora di viaggio da Torino, il suo nome la lega al vino che l'ha resa famosa. Il piccolo borgo di Barolo, che sorge tra le colline ricche di vigneti, tipiche di questa zona, fu fondato nel 1250 dai marchesi Falletti, una famiglia di banchieri che indovinò il luogo in cui coltivare il vitigno nebbiolo, da cui si ottiene appunto il barolo. Naturalmente il borgo è ricco di enoteche e cantine, dove puoi fare un minitour di degustazioni. Se ami il vino, non puoi non visitare il WiMu, il Museo del Vino allestito proprio qui a Barolo, all'interno del Castello Falletti, che domina il borgo dall'alto. Poco lontano dal WiMu c'è anche il Museo dei Cavatappi, una piccola chicca da non lasciarsi sfuggire.

Da non perdere: in estate qui si tiene Collisioni, importante festival musicale e letterario.

Barbaresco

A poco più di 15 minuti da Alba, la città del tartufo, si trova un altro borgo che porta il nome del pregiato vino che produce: Barbaresco. Questo piccolo borgo è immerso tra le colline delle Langhe, in uno scenario che sembra uscito da un dipinto. Simbolo della cittadina è la sua torre che svetta sul panorama e che, forte dei suoi 36 metri, si vanta di essere la più alta del Piemonte. Ma il centro storico di Barbaresco riserva altre sorprese, per esempio un'antica chiesa che oggi ospita l’Enoteca regionale del Barbaresco e che offre degustazioni di diversi vini. Proprio vicino all'enoteca puoi inoltre ammirare la grande Meridiana di Barbaresco. Altra tappa fondamentale è la storica cantina Gaja, la cui storia risale al XIX secolo ed è ormai un marchio tra i maggiori produttori di vino al mondo. 

Da non perdere: salire sulla Torre di Barbaresco e ammirare il panorama delle Langhe.

Alba

Poco lontano da Barbaresco, nel cuore delle Langhe, si trova la bellissima Alba, famosa soprattutto per la sua Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, che oggi è un vero e proprio simbolo dell'enogastronomia italiana nel mondo. Alba è un borgo dalla storia molto antica, con insediamenti risalenti al Neolitico e, in età medievale, era conosciuta come la città delle cento torri. Oggi, nel suo centro storico, ne restano solo tre: la Torre Bonino, la Torre Astesiano e la Torre Sineo. Sempre nel centro, da visitare assolutamente è l'Alba sotterranea, in compagnia di un esperto archeologo che ti mostrerà, nel sottosuolo, i resti di epoca romana della città antica. Infine, una volta in visita ad Alba, non puoi non assaggiare le sue specialità: oltre al tartufo, naturalmente, qui puoi trovare i tajarin al burro, la carne cruda all'albese e, per dolce, il gustoso bonet, tipica ricetta piemontese con cacao e nocciole.

Da non perdere: a rievocazione storica del Palio degli Asini di Alba.

Cherasco

Qui nelle Langhe, ogni borgo ha una sua particolarità: se ad Alba c'è il tartufo bianco e a Barolo c'è il vino, Cherasco invece è famosa per le sue lumache, eccellenza gastronomica piemontese, apprezzata a livello internazionale. Situata sulle rive del fiume Tànaro, Cherasco è ricca di palazzi storici e bellezze architettoniche, come il quattrocentesco Palazzo Salmatoris, che ospita numerose mostre d'arte. A Cherasco inoltre puoi scoprire la sinagoga, il gioiello del quartiere ebraico in stile barocco. La cittadina è molto famosa anche per i suoi mercatini dell'antiquariato, che si tengono da aprile a dicembre, con esposizioni e bancarelle distribuite per tutta la città.  

Da non perdere: il Museo della Magia di Cherasco merita decisamente una visita.

Grinzane Cavour

A meno di 10 minuti di viaggio da Barolo, troviamo il borgo di Grinzane Cavour. Come si può intuire dal nome, la località deve la sua popolarità a Camillo Benso Conte di Cavour, che fu il suo sindaco dal 1832, quando aveva solo 22 anni, fino al 1849. Il famoso politico e patriota italiano era un appassionato di vini e di agricoltura e si occupò personalmente di curare e rendere prosperi i vitigni della zona. L'enoteca regionale di Grinzane si trova all'interno del suo castello medievale, sempre di proprietà della famiglia Cavour e anche sede di un famoso premio letterario italiano, nonché dell'asta della Fiera del Tartufo e museo del vino.

Da non perdere: le tenute e le cantine di Fontanafredda, donate da Vittorio Emanuele II alla sua amante.

La Morra

A una decina di minuti da Barolo, si trova un piccolo borgo chiamato La Morra, la cui attrazione principale è il suo belvedere. La Morra, infatti, sorge in uno dei punti più panoramici delle Langhe e dal suo belvedere si può ammirare uno scenario incredibile, che arriva fino alle Alpi Liguri e al territorio di Asti. Uno dei simboli del borgo, edificato in epoca relativamente recente, è la coloratissima Cappella del Barolo, che risale agli anni '90 del XX secolo, che puà essere considerata una testimonianza di arte contemporanea. Altro simbolo importante è il Cedro del Libano, un imponente albero piantato del 1856 da Costando Falletti di Rondello e la sua sposa, come gesto di buon augurio per il matrimonio.

Da non perdere: ammirare il panorama sulle Langhe dalla sommità del colle Monfalletto.

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