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5 luoghi per scoprire la Parigi Impressionista

L’Impressionismo nella capitale francese 

Parigi è la culla dell’Impressionismo. È in città, infatti, che tra il 1860 e il 1870 nacque la corrente artistica basata sulle impressioni e sul colore che donò alla storia dell’arte nomi come Monet e Renoir.
Nella capitale francese le occasioni per scoprire opere e artisti non mancano, dai musei più famosi a quelli meno noti, passando per piazze e locali che hanno ispirato pittori e scultori. Ecco 5 luoghi dove scoprire la Parigi impressionista.  


Il Museo dell’Orangerie

Il regalo di Claude Monet

Il Museo dell’Orangerie prende il nome dall’antica serra degli aranci del Palazzo delle Tuileries, distrutto da un incendio nel 1871. Aperto al pubblico nel 1927, il museo è interamente dedicato all’arte impressionista e post-impressionista fin dalla sua inaugurazione, quando aprì le sue porte ai visitatori mostrando le Ninfee di Monet, che, donate dallo stesso artista, diedero ufficialmente vita al museo.
Oggi il Musée de l’Orangerie è, insieme al Museo d’Orsay con cui costituisce un unico polo museale, un vero e proprio punto di riferimento per chi vuole scoprire l’Impressionismo a Parigi. A parte Claude Monet, tra gli artisti esposti ci sono Pierre-Auguste Renoir e Alfred Sisley, ma anche i post-impressionisti Paul Cézanne ed Henri Matisse.  

Da non perdere: le Ninfee di Claude Monet. 
Come raggiungerlo: la fermata più vicina della metropolitana è Concorde. 

Il Museo D’Orsay

L’antica stazione ferroviaria

Quando si parla di Parigi impressionista è impossibile non citare il Musée d’Orsay, considerato il vero e proprio museo dell’Impressionismo di Parigi. Aperto nel 1986 e ospitato all’interno di una suggestiva stazione ferroviaria in disuso, la Gare d’Orsay, il museo è il cuore dell’arte impressionista e post-impressionista della città e ospita non solo pittura e scultura, ma anche le arti minori.
Tra le varie opere, molte arrivate dal museo del Louvre o da altri musei cittadini, si possono ammirare quelle di Claude Monet, Édouard Manet, Pierre-Auguste Renoir e Camille Pissarro. Non solo, il d’Orsay è famoso anche per i suoi pittori post-impressionisti come Vincent Van Gogh, del quale è esposto l’autoritratto, e Paul Gauguin. 

Da non perdere: l’opera Bal au moulin de la Galette di Renoir.
Come raggiungerlo: la fermata più vicina della metropolitana è Solférino. 

Il Museo Marmottan-Monet

La più grande collezione di Monet al mondo 

Il Museo Marmottan-Monet, aperto nel 1934, deve il suo nome a Paul Marmottan, collezionista d’arte ed ex proprietario del palazzo. Il cognome di Monet fu aggiunto solo in seguito, dopo che le sale del museo accolsero la più grande collezione di opere del padre dell’Impressionismo: un dono dal valore inestimabile fatto dal figlio del pittore, Michel Monet, nel 1966.
Tra le tante opere esposte ci sono quelle di Pierre-Auguste Renoir, Éduard Manet, e Berthe Morisot, una delle poche pittrici impressioniste. Soprattutto, qui è conservato il dipinto Impression, soleil levant, un’opera del 1872 realizzata da Monet che diede il nome all’intero movimento artistico.

Da non perdere: Impression, soleil levant, di Monet.
Come raggiungerlo: la fermata della metropolitana più vicina è La Muette. 

Il Museo Rodin

La collezione di Auguste Rodin

Ospitato all’interno nell'elegante Hôtel Biron, il Museo Rodin nacque nel 1919 per volere dello stesso artista, che prima di morire donò tutte le sue opere allo stato. La location non è casuale, perché lo scultore francese dimorò in questo edificio rococò a due passi dall’Hôtel des Invalides per quasi 10 anni, dal 1908 al 1917.
Oggi il museo non ospita solo le sculture di Rodin, ma anche fotografie, disegni e opere dei pittori che hanno fatto la storia dell’Impressionismo francese, come Claude Monet e Pierre-Auguste Renoir. Nelle sue sale sono conservati anche quadri di Van Gogh, come Père Tanguy, collezionati dallo stesso Rodin quand’era in vita. 

Da non perdere: Il pensatore di Rodin, nel giardino del museo. 
Come raggiungerlo: la fermata della metropolitana più vicina è Varenne.

Montmartre, tra i luoghi degli impressionisti

Il quartiere degli artisti

Dopo aver ammirato le opere impressioniste nei musei, è arrivato il momento di immergersi nei luoghi parigini che più di altri hanno ispirato la corrente artistica. Tra questi c’è Montmartre, che è considerato da sempre il quartiere degli artisti. Tra la seconda metà dell’800 e l’inizio del ‘900, l’intera zona era il cuore della vita bohémien parigina, con locali, dal Moulin Rouge a Le Chat Noir, che offrivano spettacoli di cabaret, musica live e show di ogni tipo.
Molti angoli del quartiere sono stati immortalati dagli artisti impressionisti e post-impressionisti nelle loro opere e possono essere visitati ancora oggi. È il caso del Moulin Rouge, apparso in un dipinto di Henri de Toulouse-Lautrec nel 1889, o del Moulin de la Galette, dipinto da Renoir, che oggi è un raffinato ristorante con tanto di giardino un tempo usato come sala da ballo.  

Da non perdere: Place du Tertre, dove si tiene il mercatino degli artisti.
Come raggiungerlo: la fermata più vicina della metropolitana è Lamarck-Caulaincourt.


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