Si arriva di solito in traghetto a Bastia: il porto è spesso caotico, ma la città vecchia è piena di suggestioni, austera, scura e rigorosa, una piccola Genova laboriosa. Ajaccio invece è solare ed ha un golfo tra i più belli del mondo. Ed è la patria di Napoleone, come ricordano qualsiasi strada, monumento, negozio, albergo o ristorante. Calvi, sulla costa orientale, si affaccia su di una baia ferma come una laguna; le case sono raccolte in riva al mare, il porto à pieno di caffè.
Acqua trasparente e sabbia vellutata sul fondo: un altro golfo meraviglioso è quello di Porto Vecchio. Il golfo ha le spiagge migliori sulla costa occidentale: il tratto più affascinante è quello oltre punta Chiappa, di fronte alle isole Cerbicali. Ma la Corsica non si riduce alle sue coste: c'è l'interno, che i viaggiatori mai dovrebbero perdersi. Corte è il cuore della Corsica, a metà strada tra Ajaccio e Bastia: sentinella del passato, piazzette di pietra, senso di isolamento per quella che per breve periodo fu capitale dell'isola libera, dal 1755 al 1769. Casinca, Castagniccia e Bozio sono le regioni della Corsica meno conosciute, disagevoli da raggiungere, tra colline, rilievi e boschi di castagne. Avventuratevi, ne vale la pena.