Come arrivare: attraverso il sentiero GEA 00 da Passo la Calla.
Le migliori montagne dell'Emilia Romagna
Alla scoperta dei rilievi romagnoli
La Romagna non è solo mare, sole e spiagge attrezzatissime. Gran parte del territorio compreso tra Imola e Rimini è infatti attraversato dall'Appennino tosco-romagnolo, che fa da spartiacque tra la regione più meridionale del Nord Italia e la Toscana, toccando anche le zone più settentrionali di Marche e Umbria.
Tra le aree naturali protette, gli eremi, i calanchi scoscesi, i sentieri impervi e le vallate attraversate da fiumi torrenziali, sono tante le bellezze custodite dalle montagne della Romagna. Se cerchi ispirazione per un tour ad alta quota ma non sai da dove partire, ti proponiamo una selezione di vette imperdibili.
Monte Falco, Forlì-Cesena
Ospitato all'interno del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, il monte Falco è il massiccio più elevato dell'Appennino tosco-romagnolo. La sua cima, che supera i 1650 m, è punto di incontro tra le province di Forlì-Cesena, Firenze e Arezzo. Una volta raggiunta la sommità, passeggiando tra arbusti di mirtillo rosso, genziane primaticce e anemoni a fiori di narciso, ti attendono vedute mozzafiato dal terrazzo panoramico: quando il cielo è sereno, puoi scorgere addirittura le Alpi.
Poggio Tre Vescovi, Rimini
Tra calanchi, lembi di bosco e lingue rocciose, Poggio Tre Vescovi domina l'Alta Valmarecchia. Il sentiero che risale il crinale ti sorprende con tante meraviglie storiche e paesaggistiche, come l'antica strada medievale, i ruderi di Vado e il borgo rurale di Montione. Proseguendo tra le faggete, incontrerai la Buca del Tesoro, un profondo avvallamento di origine tettonica, dove, secondo la tradizione, Annibale avrebbe nascosto parte delle sue ricchezze.
Monte Mauro, Ravenna
Monte Mauro è la vetta più alta della Vena del Gesso, dorsale argentea che corre lungo i profili collinari dell'entroterra fra Imola e Faenza. Il percorso che porta alla cima è una complessa rete di rupi e doline ricoperta da una fitta macchia boschiva, che offre scorci panoramici sulla vallata del Sintria e sui monti Albano e Rontana. Una volta a destinazione, ammira i ruderi dell'antico castello e la Pieve di Santa Maria in Tiberiaco.
Monte Fumaiolo, Forlì-Cesena
Nato da un'antica scogliera marina di calcare e arenaria, il monte Fumaiolo è la vetta più alta dell'Appenino cesenate. È l'acqua l'elemento chiave di questo rilievo: dalle sue profondità sgorgano le sorgenti del fiume Tevere, del Savio e dei torrenti Para e Alferello. Proprio l'Alferello, con le sue cascate di 32 m, regala uno scenario mozzafiato. Il salto d'acqua crea una piscina naturale, dove puoi anche fare il bagno.
Monte Falterona, Forlì-Cesena
Sebbene la sua vetta rientri nelle province di Firenze e Arezzo, il monte Falterona è comunque parte integrante del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, confinante anche con la provincia di Forlì-Cesena. Maestoso e selvaggio, nasconde una storia ultramillenaria: sulla sua cima fu rinvenuta una ricca stipe votiva di origine etrusca. Passeggia lungo i crinali, tra radure e cenge erbose; con un po' di fortuna, potrai avvistare cervi, mufloni e gufi reali che popolano il rigoglioso sottobosco.
A poca distanza dalle montagne della Romagna, c'è un altro Appennino da scoprire: è quello tosco-emiliano. Tra le mete imperdibili c'è il monte Cimone, che con i suoi 2.165 m rappresenta il rilievo maggiore, seguito dal monte Cusna, entrambi nel modenese. Concediti poi una visita alla Pietra di Bismantova, stretto altipiano dell'Appennino reggiano, e alla vicina Alpe di Succiso. Il Corno alle Scale, parte dell'omonimo parco regionale, ti attende nel sud di Bologna. Sempre nel bolognese, ci sono il monte Adone, con le sue aride praterie, e il monte Venere, spartiacque tra le valli del Savena e del Sambro. Tra Piacenza e Pavia, il monte Lesima offre scorci panoramici suggestivi, tra rare fioriture di arnica montana.