Come arrivare: Volo diretto. Dall’Italia in 1h30. Aeroporto a 15 min.
La Valletta è piccola, ma è un concentrato di storia, palazzi barocchi, terrazze sul mare e vicoletti pieni di vita. Quindi se stai cercando cose da vedere e visitare a La Valletta, o anche solo qualche dritta per non girare a vuoto, continua a leggere, che ti ci portiamo noi. A piedi. E col cuore.
La cosa migliore da fare a La Valletta appena arrivi? Camminare. Non pianificare troppo, non correre. Qui ogni angolo vale la pena di essere scoperto con lentezza. Stradine in discesa, balconi colorati, portoni giganteschi e gatti che sembrano nati per stare in posa: La Valletta è un Instagram senza filtri. Passeggiando tra salite e discese, capirai subito perché questa città è patrimonio UNESCO. Ogni scorcio sembra uscito da un film storico con qualche tocco kitsch. Le vie si chiamano Republic Street, Merchants Street, Old Bakery Street… e no, non è un parco a tema. È tutto vero, vissuto, caldo, autentico. Il nostro consiglio? Fatti sorprendere. Gira l’angolo sbagliato, segui un profumo, scendi una scalinata. A volte, la parte migliore di una vacanza è quella che non avevi previsto.
Questo è il posto perfetto per il tuo primo “oh mamma che vista”. Dai giardini di Upper Barrakka si vede tutto il Grand Harbour, i forti, le barche, le cupole, e a mezzogiorno spaccato, parte anche il colpo di cannone. Tradizione che risale ai tempi dei Cavalieri di San Giovanni, mica per finta. Il giardino in sé è un’oasi: panchine ombreggiate, aiuole curate, scorci romantici. È uno di quei luoghi in cui ti siedi “solo per cinque minuti” e poi ti alzi dopo un’ora, con 47 foto nuove nel telefono e il cuore più leggero. Suggerimento lastminute: arriva poco prima delle 12, siediti su una panchina e aspetta. Non c’è modo migliore per entrare nel mood “isola”.
Fuori sembra “ok, una chiesa”. Dentro… BOOM. Un’esplosione barocca che ti fa spalancare la bocca. Oro ovunque, affreschi, intarsi, e due capolavori di Caravaggio (che non ammettono ritardi o distrazioni). Sembra troppo? Fidati, anche se non ami le chiese, questa ti incanterà. Il silenzio dentro la cattedrale è potente, quasi solenne. Qui perfino i bambini restano a bocca aperta. Caravaggio dipinge qui la sua celebre “Decollazione di San Giovanni Battista”, e se ci stai un po’, giuri di sentire il pennello ancora fresco. Dress code? Evita canotte e shorts cortissimi: entra con rispetto.
Non avere l’ansia di trovare i migliori consigli in rete. Anzi, togli la testa dallo smartphone, a volte basta sedersi in Republic Street, ordinare un Kinnie e guardare la gente che passa.E poi arriva lui: il pastizz. Uno scrigno di sfoglia ripieno di ricotta (o piselli). Costa pochissimo e sa di Malta. Attenzione, crea dipendenza. Uno tira l’altro. E dopo il terzo, ti sentirai ufficialmente un local. Ma ci sono anche le ftira, una specie di focaccia ripiena che sfama l’anima, e se ami i dolci, non perderti l’imqaret: sfoglia fritta con datteri e zucchero che ti manda in orbita.
Un teatro del 1732 incastrato in un vicolo. Sembra impossibile, ma è così. Il Teatro Manoel è elegante, storico e a volte anche visitabile senza spettacolo. Vale assolutamente la deviazione. L’interno è un piccolo gioiello: lampadari, legno intagliato, velluti. Ti sembra di essere in un'opera lirica. Se ti piace l’arte, fai un salto anche al MUŻA, il museo nazionale ospitato in una ex sede dei cavalieri di Malta. Le sale sono moderne, luminose, e raccontano la storia maltese in modo fresco, senza la noia dei musei polverosi. C'è anche un caffè con patio interno. Aria condizionata inclusa.
Lasciatelo dire, se non ti fermi a guardare il tramonto a La Valletta, stai sbagliando qualcosa. Da Fort Saint Elmo alla zona del Bridge Bar, ogni punto a ovest è una finestra su un cielo che cambia colore. Le pietre della città diventano rosa, le ombre si allungano, e l’aria si fa più lenta. Compra una Cisk, la birra locale, scegli un muretto panoramico e goditi lo spettacolo. Spoiler: potresti restarci un’ora senza dire una parola.
Ti sembrano lontane? Macché. Le Three Cities sono proprio lì, dall’altra parte del porto, e un salto indietro nel tempo. Prendi una dgħajsa, una piccola barca maltese, e attraversa il Grand Harbour: costa poco e ti regala uno dei panorami più belli della vacanza. Le stradine di Vittoriosa sono silenziose e piene di fiori alle finestre, Senglea ti regala un altro belvedere incredibile, mentre Cospicua è più residenziale ma altrettanto autentica.