Dove andare in Siena

Cosa vedere a Siena in un giorno

Vuoi visitare Siena in un giorno solo? Allora preparati, perché sarà un viaggio molto intenso. Hai scelto una città piccola ma ricchissima di storia e arte in ogni angolo. Scoprirla tutta è un'esperienza davvero travolgente, che lascia un ricordo indelebile da custodire per sempre. Quindi iniziamo, cosa vedere a Siena?

Piazza del Campo, il Battistero, l'altissima Torre del Mangia, ma anche le stradine di questo meraviglioso borgo medievale. Questa città al centro della Toscana è un gioiello, ma chiediti anche cosa vedere vicino Siena: qui intorno ci sono perle come San Gimignano, Arezzo, Montepulciano e, non troppo lontano, Firenze. Iniziamo.

Piazza del Campo

Piazza del Campo è il cuore pulsante di Siena. Se la visiti in una giornata di sole, ti viene voglia di sdraiarti a terra, al centro della piazza e guardare il cielo. Lo sguardo si perde immediatamente nella sua vastità, e subito dopo sulle facciate dei palazzi storici che vi si affacciano, che sembrano quasi illusioni, trompe l'oeil disegnati sulle pareti. Nella piazza puoi ammirare anche una copia della Fonte Gaia, scolpita da Jacopo Della Quercia, mentre l'originale è conservata nel Museo di Santa Maria della Scala. Infine è proprio in questa piazza che ogni anno, il 2 luglio e il 16 agosto, si svolge il Palio più famoso d'Italia.

Il consiglio in più: a Natale qui c'è il Mercato del Campo, rievocazione dell'antico mercato medievale.

Il Palazzo Comunale

Su Piazza del Campo affaccia il Palazzo Comunale, finito di costruire alla fine del XIII secolo e sede degli organi di potere della città fin dal XIV secolo. In marmo e mattoni, il Palazzo Comunale di Siena è una delle architetture civili più belle e ammirate del nostro Paese. La sua maestosità è dovuta anche al fatto che in epoca medievale era proibito costruire intorno edifici più grandi. L'edificio all'interno ospita il Museo Civico di Siena, che contiene, tra le altre opere, il ciclo di affreschi di Ambrogio Lorenzetti, Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo, e la Maestà di Simone Martini.

Il consiglio in più: nella Sala del Mappamondo c'era un globo terrestre girevole di cui si vede ancora il perno.

La Torre del Mangia

Oltre che dal Palazzo Comunale, Piazza del Campo è dominata dall'altissima Torre del Mangia: 87 metri di altezza per ammirare il panorama più bello della città, sempre che tu riesca a percorrere i 400 ripidi scalini che portano in cima! Una curiosità: il suo nome deriva dal suo primo custode, Giovanni di Duccio, ribattezzato Mangiaguadagni perché dilapidava tutto lo stipendio nelle osterie. Sembra inoltre che, nel 1325, quando iniziarono i lavori, furono poste nelle fondamenta monete e iscrizioni in lingue antiche come segno propiziatorio per la solidità dell'edificio e, se è vero, funzionò benissimo nel 1798 quando Siena fu colpita da un terribile terremoto, ma la torre restò al suo posto.

Il consiglio in più: il campanone suona per ben 5 minuti in varie occasioni, tra cui il 25 aprile e il 1° maggio.

Santa Maria della Scala

Il complesso di Santa Maria della Scala in origine era un ospedale, probabilmente tra i più antichi d'Europa, poiché la sua fondazione dovrebbe risalire intorno all'anno 1000. Fu costruito lungo la Via Francigena, di fronte al Duomo di Siena, e sorse proprio per accogliere e curare i pellegrini e i bambini abbandonati. Oggi è diventato un importante complesso museale, che si espande su 10.000 mq di sale su diversi livelli. Conserva ancora l'antico Pellegrinaio, dove veniva accolto chi aveva bisogno di ristoro e cure. Gli affreschi che coprono le due volte sono ancora oggi perfettamente conservati. Il complesso, inoltre, conserva l'originale Fonte Gaia, la cui copia si può ammirare in Piazza del Campo.

Il consiglio in più: la parte archeologica del museo conserva reliquie romane ed etrusche.

Il Duomo

Michelangelo, Donatello, Pinturicchio, Nicola Pisano. Questi sono solo alcuni nomi dei grandi artisti che hanno lavorato al Duomo di Siena, arricchendolo delle loro opere e contribuendo a dare referenze di tutto rispetto a una delle cattedrali di stile romanico-gotico più importanti del nostro Paese. La facciata, realizzata interamente in marmo bianco fa spiccare questa costruzione nel contesto urbanistico in cui si trova, rendendola quasi abbagliante. All'interno il marmo alterna il colore bianco a un verde scurissimo, ovvero i colori che rappresentano la città. Notevoli i mosaici della pavimentazione, suddivisa in 56 riquadri, che raccontano storie religiose e riportano simboli esoterici.

Il consiglio in più: sulle pareti esterne del Duomo puoi trovare il misterioso quadrato di Sator.

I Bottini

Non si tratta di tesori trafugati da pirati, i cosiddetti bottini sono tunnel scavati nel sottosuolo di Siena: 25 km di gallerie, risalenti all'XI secolo costituiscono il sistema di approvvigionamento idrico che da secoli alimenta di acqua le fontane della città. Il loro nome deriva dal fatto che le gallerie hanno le volte "a botte" fatte di mattoni, e possono essere percorse. Questi piccoli miracoli di ingegneria medievale possono essere visitati in diversi itinerari, come il bottino di Fonte Gaia, il più lungo, che arriva a 1200 metri, o il bottino di Fonte Nuova, di 610 metri. Si tratta di un giro turistico diverso dal solito che sicuramente non dimenticherai.

Il consiglio in più: per la visita ai bottini, porta con te una tocia e scarpe antiscivolo.

La ricerca delle contrade

Il Bruco, il Lupo, la Torre, il Dragone, l’Aquila, la Foresta, l'Oca, la Giraffa, il Gufo, la Pantera, il Porcospino, l’Ariete, la Conchiglia, la Lumaca, la Tartaruga, l’Onda e l’Unicorno. No, Siena non ha uno zoo e tra l'altro sarebbe difficile trovarci un dragone, un unicorno e una torre, si tratta invece dei simboli delle 17 contrade della città che ogni anno si sfidano nel suo famoso Palio. Oltre al simbolo, ognuna di loro ha un suo colore, una bandiera e tradizioni vive fin dal Medioevo. Nonostante la rivalità agonistica, vivono tutte in armonia tra loro. Divertiti a trovare i simboli in giro per la città e a scoprire dove sono tutte le contrade.Start typing here...

Il consiglio in più: durante la tua visita, potresti imbatterti nelle varie squadre che si esercitano per il Palio.

Il Museo della Tortura

Vuoi un po' di brivido durante la tua visita a Siena? Allora ti interesserà sapere che nel Chiasso del Bergello, a pochi passi da Piazza del Campo, puoi trovare il Museo della Tortura. Si tratta di un'esposizione unica del suo genere e di grandissimo impatto, perché raccoglie strumenti di tortura molto rari, risalenti al XVI, XVII e XVIII secolo, più riproduzioni molto fedeli di epoche successive. Se non hai mai visto da vicino una Vergine di Norimberga, qui potrai farlo (l'importante è non vederla dall'interno!). Vedrai anche altri strumenti meno famosi di una ghigliottina, ma ugualmente impressionanti. L'esposizione è di grande interesse storico e culturale, e sicuramente ti resterà impressa.

Il consiglio in più: puoi trovare altre sedi del museo anche a Lucca, San Gimignano, Volterra e Montepulciano.

L'Orto de' Pecci

Non troppo lontano da Piazza del Campo, in Via Porta Giustizia 39, troverai uno spazio verde in piena città: l'Orto de' Pecci. In questo campo verde anticamente passavano i condannati a morte prima dell'esecuzione, mentre in seguito è stato dato in concessione a un ospedale psichiatrico che utilizzava l'orticoltura e la coltivazione della terra come terapia per i pazienti. Oggi, invece, una cooperativa lo ha riqualificato, riproducendo alla perfezione un orto medievale. Qui vengono coltivate piante officinali come l’aneto, la mandragola, l’artemisia, la reseda e altre piante tipiche dell'epoca medievale (non sono presenti, per esempio, patate e pomodori poiché sono stati importati in Europa in periodi successivi). L'orto è anche una fattoria didattica e per i bambini, e non solo, è un'esperienza di apprendimento davvero interessante.

Il consiglio in più: all'Orto de' Pecci puoi anche gustare piatti preparati con verdure di stagione.

I dintorni di Siena

Immagina un paesaggio di colline su colline che si susseguono come onde del mare, con un gruppo di cipressi a fare da corona: è uno spettacolo inconfondibile, quello della Val d'Orcia, che si trova proprio nei dintorni di Siena. Le città e gli antichi borghi che meritano almeno una visita sono davvero tanti da queste parti. Per esempio San Gimignano, Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, la città che nel Medioevo era arrivata ad avere ben 72 torri, e di cui oggi ne restano solo 13. Oppure Montepulciano, dove si produce uno dei più pregiati vini italiani. E a proposito di vino, se l'argomento ti appassiona, puoi avventurarti in uno dei tanti tour delle cantine del Chianti. Insomma, se stai pianificando di vedere Siena in un giorno, ti consigliamo di prevederne qualcuno in più per visitare i suoi incredibili dintorni.

Il consiglio in più: visita l'abbazia di San Galgano, con la famosa spada nella roccia.

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