Cosa vedere a Istanbul

Cosa fare e visitare in 3 giorni

Lo scrittore Umberto Eco diceva di Istanbul che c'è un solo modo per conoscerla bene: girare da solo, a piedi, e smarrirsi. Non possiamo che concordare, perché cosa vedere di questa splendida città della Turchia non si conta, tra strade, bazar, fontane, le moschee, i minareti e gli incredibili palazzi.

L'impressione che hai, visitando Istanbul, è quella di lasciare l'Occidente per entrare nell'Oriente. Lo vedi dal mix di culture di questa capitale sul Mar di Marmara, che prima è stata Bisanzio, poi l'immensa Costantinopoli, e infine la poliedrica metropoli in cui le cose da vedere in 3 giorni sono tantissime.

Il Grande Bazar

31.000 metri quadrati, 60 strade, 18 porte da cui entrare per visitare gli oltre 4.000 banchi su cui trovi ogni genere di merce, dalle spezie all'artigianato, dai libri ai tappeti, dai gioielli ai vestiti. Un tempo, quelli che noi oggi chiamiamo centri commerciali, erano proprio come il Grande Bazar di Istanbul, che è a tutt'oggi il mercato coperto più vasto del mondo. Perdersi nel labirinto delle sue vie, tra i colori e i profumi tipici, è un'esperienza iperbolica, e non farsi prendere la mano dallo shopping è praticamente impossibile. Ricordati, dovrai mettere in pratica la nobile arte della contrattazione, saprai farti valere sugli abili venditori?

Il consiglio in più: la visita richiede tempo, parti dalla mattina presto e magari prenota una visita guidata.

La Moschea Blu

Risalente al XV secolo, questa immensa e strabiliante opera architettonica in realtà si chiama Sultan Ahmet Camii. Il nome Moschea Blu le deriva presumibilmente dal colore delle cupole, ma soprattutto dalle oltre 20.000 piastrelle con cui è decorato l'interno, tra cui spiccano il verde, il turchese e, naturalmente, il blu. L'effetto ottico di queste decorazioni lascia davvero senza fiato chi la visita. Anche l'esterno lascia senza parole, con i sei minareti che circondano la grande cupola centrale, mentre altre cupole e cupolette creano un effetto in crescendo, come se l'intera struttura volesse spiccare il volo verso il cielo. Uno spettacolo da non perdere!

Il consiglio in più: si può entrare solo con le spalle e le ginocchia coperti, oltre alla testa per le donne.

Il Museo Archeologico

Fondato dall'archeologo Osman Hamdi nel 1891, il Museo Archeologico di Istanbul è stato in assoluto il primo museo della Turchia. Si trova a pochi minuti a piedi da Palazzo Topkapi e contiene alcuni reperti di incalcolabile rilevanza storica, come la sua collezione di sarcofagi, tra cui quello di Alessandro il Grande e quello di Meleagro, che sono davvero imponenti come si può immaginare. Nella sezione di arte orientale, invece, tra i reperti più preziosi ci sono i resti della Porta Babilonese di Ishtar. C'è poi l'incredibile chiosco piastrellato, che custodisce ceramiche e gioielli, ma in realtà la decorazione del chiosco è di per sé la parte più interessante.

Il consiglio in più: l'ingresso è gratis sotto i 12 anni, un'ottima occasione per far amare la storia ai bambini.

Palazzo Topkapi

Subito dopo la visita al Museo Archeologico, è d'obbligo visitare il bellissimo Palazzo Topkapi che si trova a pochi passi. Finito di costruire nel XIII secolo, fu per secoli luogo di residenza dei sultani ottomani. Data la sua posizione strategica, proprio sul Bosforo, la sua funzione era principalmente quella di controllare il traffico marittimo sullo stretto. L'interno è formato da una vera e propria cittadella, fatta di harem, chioschi, fontane e giardini principeschi. Dal 1924 è diventato un museo e i suoi pezzi forti sono sicuramente l'harem e il tesoro imperiale, che comprende anche il leggendario Pugnale del Topkapi e il cosiddetto diamante del mercante di cucchiai, di ben 86 carati e con intorno 49 brillanti, a simboleggiare la luna in mezzo al cielo stellato.

Il consiglio in più: il palazzo è davvero grande, ti consigliamo una visita guidata per non perderti il meglio!

La Moschea Aya Sofia

Eh sì, le moschee di Istanbul sono una più bella dell'altra ed è impossibile parlare di una sola. Aya Sofya, ovvero Santa Sofia, fu costruita per volere dell'imperatore Giustiniano, tra il 532 e il 537. Grandiosa, immensa, non si possono non usare aggettivi del genere per descriverla, poiché è una delle più grandi opere architettoniche del mondo. Considera che solo la grande cupola centrale misura 831 metri di diametro e sembra quasi che non abbia nessun tipo di sostegno, il che dà l'illusione che stia per prendere il volo. I materiali che sono stati utilizzati per costruirla sono sintomatici di quell'eclettismo e quel mix di culture che caratterizza tutte le architetture della città. Gli interni, di marmi policromi, sono composti anche da colonne che vengono da antichi templi greci.

Il consiglio in più: con il Tourist Pass Istanbul non dovrai fare il biglietto poiché la moschea è già compresa.

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La Moschea di Solimano il Magnifico

La Moschea di Solimano il Magnifico fa parte dello skyline di Istanbul, e infatti si può vedere da qualsiasi punto della città, situata sull'altura che affaccia sul Corno d'Oro, l'estuario che divide in due la città e sfocia nel Bosforo. La sua costruzione fu affidata dal sultano Solimano in persona al grande architetto del XVI secolo Mimar Sinan. Il complesso doveva essere una vera e propria cittadella, che conteneva scuole, un ospedale, un ospizio per i poveri e, naturalmente, la grande moschea centrale. Alla moschea si può accedere solo a piedi, dopo aver percorso un breve tratto in salita, e l'ingresso è gratuito!

Il consiglio in più: la moschea è aperta dalle 9:00 alle 17:30, ma durante le ore di preghiera è vietato entrare.

La Basilica Cisterna

Ecco una basilica davvero particolare e decisamente suggestiva, fatta costruire da Giustiniano nel 532. Questa incredibile struttura sotterranea era un enorme serbatoio d'acqua, per approvvigionare la città. La basilica è stata aperta al pubblico nel 1987. Chi vi entra, attraverso apposite passerelle, può ammirare questo enorme tempio sommerso, diviso dalle 336 colonne classiche, disposte in 12 file e che formano grandi arcate di 4 metri di ampiezza. La presenza dell'acqua, poi, crea magici riflessi e giochi di luce che rendono l'atmosfera ancora più affascinante. Da notare gli zoccoli a forma di teste di Medusa su cui sono poggiate due colonne, che servivano a mandare via spiriti maligni.

Il consiglio in più: se ami la fotografia, la Cisterna è il luogo giusto per fare scatti davvero memorabili.

La Torre di Galata

Galata Kulesi, ovvero la Torre di Galata, caratterizza lo skyline della città con il suo caratteristico tetto a forma di cono. La Torre fu costruita nel 1348 a scopo di difesa dai mercanti genovesi che avevano colonizzato il quartiere. All'inizio si chiamava Torre di Cristo, e infatti sulla sua punta svettava una croce, in seguito eliminata dagli ottomani. La Torre ha avuto diversi usi: divenne prigione, poi osservatorio e infine punto di avvistamento per incendi. Oggi è aperta al pubblico e si può arrivare in cima tramite un ascensore, dove ti aspettano un ristorante, una discoteca e infine, naturalmente, la spettacolare terrazza panoramica.

Il consiglio in più: la visita è molto economica, solo 2,70 Euro a persona e gratis per i bambini fino a 6 anni.

L'Ippodromo

Quello che chiamiamo Ippodromo oggi, in realtà, è una grande piazza dalla forma allungata in centro, a pochissimi passi dalla Basilica di Santa Sofia e dalla Moschea Blu. In passato, l'Ippodromo dell'antica Bisanzio, che un tempo occupava lo stesso spazio, fu costruito per ordine di Settimio Severo e ultimato in seguito da Costantino. Poteva contenere fino a 100.000 spettatori che, in epoca bizantina, ammiravano le corse con le bighe. Dell'antica struttura, sopravvivono oggi solo il meraviglioso Obelisco di Teodosio, risalente al 1550 a.C., la Colonna Serpentina, in origine parte del Tempio di Delfi dedicato ad Apollo, e la Colonna di Costantino.

Il consiglio in più: i cavalli della Basilica di San Marco a Venezia vengono proprio dall'Ippodromo di Istanbul.

Il Quartiere Fener

Tra le cose da vedere a Istanbul in 3 giorni, non puoi perdere una visita al quartiere Fener, l'antico quartiere greco affacciato sul Corno d'Oro. In questo intrico di viuzze, caratterizzate da edifici coloratissimi, si respira chiaramente il passaggio delle diverse culture che hanno abitato e abitano tuttora la città. In questo quartiere si trova inoltre la piccola Chiesa di Santa Maria dei Mongoli, nota anche come Chiesa Rossa, che ha una curiosità: è l'unica chiesa bizantina che non è diventata una moschea. Speriamo di averti dato sufficienti spunti su cosa vedere a Istanbul, ma la città è ricca di tante altre attrazioni tutte da scoprire!

Il consiglio in più: In questo quartiere troverai anche il maestoso Rum Lisesi, il liceo greco-ortodosso.

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