Dove provare la cucina autentica: cerca le guachinche nelle zone più rurali dell’isola, come La Orotava o Tacoronte. Sono spesso segnalate solo con piccoli cartelli scritti a mano.
Sedersi a tavola e mangiare a Tenerife significa viaggiare con il palato, circondati da colori vivaci, profumi intensi e il suono dell’oceano in sottofondo.
La cucina canaria ha una personalità decisa, ma non prepotente. È un’arte fatta di semplicità, di ingredienti freschi e locali, e di accostamenti sorprendenti. Tra i cibi tipici di Tenerife, spiccano il gofio, le papas arrugadas, il mojo, i formaggi grigliati e i dolci a base di latte condensato. Il gofio, per chi non lo conoscesse, è una farina di cereali tostati che viene usata in tantissime preparazioni: a colazione nel latte, nei dolci, ma anche nei piatti salati, in particolare insieme al pesce. Tra le verdure e la frutta, il vero trionfo è quello dei colori tropicali. Avocado, papaya, mango e soprattutto le banane di Tenerife, che si trovano ovunque sull’isola, sono un piccolo miracolo di dolcezza e genuinità. Il consiglio è quello di non limitarsi ai ristoranti turistici, ma di cercare guachinche, piccole trattorie locali spesso a gestione familiare, dove i piatti vengono preparati secondo le ricette tradizionali e serviti con porzioni generose a prezzi più che onesti.
Dove provare la cucina autentica: cerca le guachinche nelle zone più rurali dell’isola, come La Orotava o Tacoronte. Sono spesso segnalate solo con piccoli cartelli scritti a mano.
Chi visita Tenerife non può non assaggiare le papas arrugadas, patate locali cotte in acqua salata e servite con la buccia. Il loro nome significa letteralmente “patate rugose” e si riferisce all’effetto che il sale crea sulla buccia durante la cottura. Sono semplici, ma irresistibili, soprattutto se accompagnate dal mojo, una salsa emblematica della cucina canaria. Il mojo si presenta in due varianti principali: il mojo verde, a base di coriandolo o prezzemolo, perfetto con il pesce, e il mojo rojo, arricchito da paprika e peperoncino, ideale con la carne. Molti ristoranti offrono queste salse all’inizio del pasto, come accompagnamento alle papas o al pane, e sono un eccellente biglietto da visita per il resto della cucina locale. Il consiglio è quello di provare entrambe le versioni del mojo e, se possibile, acquistarne un barattolo da portare a casa: è uno dei souvenir gastronomici più apprezzati.
Dove assaggiarle: le papas arrugadas e il mojo si trovano ovunque, ma alcuni dei migliori assaggi sono nei piccoli ristoranti lungo la costa nord e nei mercati coperti.
Il queso asado è un altro grande classico tra i piatti tipici di Tenerife: si tratta di formaggio alla piastra, spesso servito con un filo di miele e, naturalmente, con le salse mojo. La combinazione tra la crosticina dorata e il cuore morbido è irresistibile. Perfetto da gustare come tapa prima del piatto principale, è un ottimo esempio di come un ingrediente semplice possa trasformarsi in qualcosa di speciale. I secondi di pesce non mancano mai nei menu dell’isola, specialmente nelle località di mare. Il polpo alla gallega, sebbene di origine galiziana, è diffusissimo anche qui e viene spesso accompagnato da patate e paprika. Da provare anche il ceviche di pesce locale, leggero e rinfrescante, servito in molti ristoranti con vista mare. Il consiglio è di scegliere sempre pesce fresco del giorno, segnalato spesso in lavagne all’ingresso dei ristoranti, e di lasciarsi guidare dalle proposte dello chef.
Dove provarli: ottime versioni di queso asado e ceviche si trovano nei ristoranti di Costa Adeje e Playa de las Teresitas. A Puerto de la Cruz, il polpo è protagonista in molti locali tipici.
La conclusione perfetta di un pasto tipico è un buon dolce, e in questo Tenerife non delude. Il quesillo, dolce a base di uova e latte condensato, simile a un crème caramel ma più ricco e denso, è uno dei dessert più popolari dell’isola. Spesso viene servito con una glassa al caramello e una spolverata di meringa sbriciolata. Altro dolce da non perdere è la tarta tres leches, una torta spugnosa imbevuta di tre tipi diversi di latte: intero, condensato ed evaporato. Il risultato è un’esplosione di dolcezza che si scioglie in bocca. Il consiglio è di ordinare un solo dolce in due, perché le porzioni sono spesso molto abbondanti, e accompagnarlo con un bicchierino di rum miel, il rum al miele tipico dell’isola.
Dove assaggiarli: nelle pasticcerie di Garachico, come La Alsaciana, e nei ristoranti locali come El Tejado e Guachinche La Casona. Molti dessert sono fatti in casa.
Anche le bevande meritano una menzione speciale. Il più iconico tra i liquori dell’isola è senza dubbio il rum miel, una varietà di rum aromatizzato con miele locale, con un tenore alcolico più basso rispetto al rum tradizionale. È dolce, profumato e viene spesso servito come digestivo. Non mancano i cocktail tropicali e, ovviamente, la sangria, da provare rigorosamente con frutta fresca di stagione. Molti bar lungo la costa offrono anche smoothie e succhi naturali preparati al momento, ideali per rinfrescarsi durante le giornate calde. Il consiglio è di approfittare dei bar con vista mare per un aperitivo al tramonto: l’esperienza sensoriale, tra sapori e paesaggi, sarà indimenticabile.
Dove bere bene: prova la sangria da El Jardín de la Abuela a Costa Adeje, oppure fermati per uno smoothie vista oceano a El Gran Sol. Per il rum miel, cerca i negozi tipici nei pressi di La Laguna.