Cena giorno 1
Cocktail al Bridge Bar. Cena a Sliema.
Quattro giorni. Quattro. Non sono tanti, ma a Malta bastano per vivere il meglio dell’isola e farti pensare: "ok, dove si prenota per tornare?". Hai il volo già in tasca, la voglia di sole alle stelle e ora ti chiedi: cosa metto nel programma? Ti aiutiamo noi, con un itinerario di 4 giorni a Malta che non ti farà sprecare un secondo.
Se stai cercando cosa vedere a Malta in 4 giorni, cosa fare, o un preciso itinerario di 4 giorni che non sia la solita lista, allora preparati. Ti portiamo in giro noi: a piedi, in barca, col cuore pieno e la pelle un po’ più dorata.
Atterra, molla la valigia, bevi un sorso d’acqua e vai dritto al cuore dell’isola: La Valletta. È piccola ma piena zeppa di storia, balconi verdi, chiese dorate, cannoni, terrazze vista mare e gatti pigri. Inizia dai Barrakka Gardens (upper, non lower, fidati), lasciati stupire dal panorama sul Grand Harbour, e poi scendi tra le vie del centro. Ogni angolo è una foto perfetta, ogni passo è una lezione di storia senza bisogno di una guida. Dopo pranzo, entra nella Concattedrale di San Giovanni: dentro è tutto un “wow” continuo e sussurrato. E se ti resta tempo, infilati al MUŻA o al Teatro Manoel, uno dei più antichi d’Europa. Ma solo se hai ancora energie, perché la golden hour a Valletta non va persa per nessun motivo. Consiglio da veterano: il tramonto guardalo con una Cisk in mano sul bastione. E poi cena vista cupola.
Cena giorno 1
Cocktail al Bridge Bar. Cena a Sliema.
Preparati, perché il secondo giorno ti porterà in piena atmosfera medievale. Prendi un bus o un taxi e raggiungi Mdina, l’antica capitale. Cinta muraria, stradine silenziose, porte in legno e silenzi da ascoltare con rispetto. Mdina non urla: sussurra. Ma ti incanta. Esplora ogni vicolo, entra nei cortili aperti, cerca i punti panoramici sulle colline maltesi. Poi esci da Porta Mdina e sei a Rabat, letteralmente a due passi. Qui puoi vivere la Malta più autentica, fatta di panni stesi, anziani seduti fuori casa e chiese antiche pronte a farti viaggiare nel tempo. Vuoi una chicca? Le Catacombe di San Paolo. Fresche, affascinanti e un po’ misteriose… e un rifugio perfetto per quando il sole picchia. Ma anche per fare pace con l’idea che, sotto la superficie patinata di Malta, ci sia una storia molto più profonda di quello che si vede sui volantini. Se hai tempo e fiato, prova anche a visitare Casa Bernard, una residenza nobiliare privata che racconta secoli di storia maltese. Non è famosa, non è affollata, ed è proprio per questo che ti piacerà.
Pranzo giorno 2
Ftira al tonno al Ta’ Futti. Bibita ghiacciata.
Alzati presto, ma non troppo. Oggi si va a Gozo: la sorellina più verde, silenziosa e selvaggia di Malta. Da Ċirkewwa prendi il traghetto (meglio ancora se prenoti uno scooter) e in 20 minuti sei su un’altra isola. La prima tappa è Victoria, la capitale con la sua cittadella arroccata. Poi prendi fiato, spalanca gli occhi e vai a vedere la baia di Dwejra: qui una volta c’era l’Azure Window, che oggi ci ha lasciato un paesaggio lunare da urlo. Gira ancora un po’ e scoprirai spiagge segrete, saline antiche, gente che non ha fretta. Gozo è relax puro, ma anche ottimo cibo. Fermati in un villaggio qualsiasi, prendi un piatto di coniglio alla gozitana e senti cosa vuol dire “mangiare locale”.
Cena giorno 3
Ristorante vista mare. Pesce fresco. Torta di datteri.
Ultimo giorno. E noi oggi ti diciamo: vivi il mare fino all’ultima goccia di crema solare. Oggi rilassati tra Golden Bay e Ghajn Tuffieha, due spiagge incastonate nella costa ovest. Sabbia rossa, acqua limpida, zero palazzoni. Solo natura, qualche ombrellone, e il rumore delle cicale in sottofondo. Se sei più tipo da “laguna blu”, allora opta per Comino. La Blue Lagoon è da cartolina e sì, probabilmente troverai un bel po’ di gente (e dagli torto!), ma ci sono anche angoli più tranquilli se ti allontani a piedi. Portati acqua, protezione 50 e un libro, o lo stato d’animo giusto per un sonnellino. Nel pomeriggio, rientra verso Sliema o St. Julian’s. Fai l’ultimo bagno, una doccia rapida, un aperitivo malinconico prima di lasciare l’isola. E poi vai in aeroporto con un sorriso grande così e la pelle un po’ più dorata. Avviso importante: lascia spazio in valigia per i ricordi. Ma anche per una bottiglia di Kinnie e qualche imqaret da sgranocchiare a casa.
Dove fare l’ultimo bagno
Golden Bay. Blue Lagoon. Exiles Beach.
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