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Napoli in 3 giorni: cosa vedere e fare assolutamente

Il meglio della città partenopea per una vacanza indimenticabile

Hai solo tre giorni per vedere Napoli e ti stai chiedendo cosa visitare? Segui i nostri consigli per non perderti il meglio del meglio della città partenopea. Abbiamo pensato per te a 3 itinerari in diverse zone per toccare i punti e le epoche più interessanti del capoluogo della Campania.

Tra una visita e l'altra ti consigliamo di fare un gustosissimo tour parallelo dello street food napoletano: tra via Toledo e Spaccanapoli potrai assaggiare le specialità più golose della città, dalle fritture al babbà, e naturalmente la pizza. Iniziamo questi 3 giorni a Napoli, con scarpe comode e tanta allegria.

  1. Piazza Plebiscito e Galleria Umberto
  2. Palazzo Reale
  3. Teatro San Carlo
  4. Castel dell'Ovo
  5. Spaccanapoli e il Centro Storico
  6. Cappella Sansevero e il Cristo Velato
  7. Complesso momumentale di Santa Chiara
  8. Napoli Sotterranea e San Gregorio Armeno
  9. Il Vomero
  10. Castel Sant'Elmo e la Certosa di San Martino

Piazza Plebiscito e Galleria Umberto

Diamo inizio al nostro giro da una delle più grandi e belle piazze di Napoli, Piazza del Plebiscito, che ogni anno è teatro di eventi e del grande concerto di Capodanno. Su questa piazza affacciano due degli edifici storici più importanti della città, posti uno di fronte all'altro: la Chiesa di San Francesco di Paola, la cui cupola ricorda il Pantheon di Roma, e che con il suo colonnato abbraccia metà della piazza, e il Palazzo Reale. A due passi dalla piazza, poi, c'è un'altra struttura interessante, la Galleria Umberto I che, quando fu progettata, nella seconda metà del XIX secolo, rappresentava il cuore della nascente borghesia partenopea. La Galleria fu realizzata in ferro e vetro, secondo lo stile dell'epoca, sul modello della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano.

Da sapere: Piazza Plebiscito si trova alla fine di via Toledo ed è anche abbastanza vicina al porto e al mare.

Palazzo Reale

Restiamo nella storica piazza e visitiamo all'interno il Palazzo Reale, residenza dei sovrani che si sono avvicendati nel regno. Realizzato nel 1600 da Domenico Fontana e rifinito in seguito da Luigi Vanvitelli e Gaetano Genovese, doveva ospitare i sovrani di Spagna, ai tempi in cui Napoli era un vicereame spagnolo, fu la casa dei Borbone prima e dei Savoia poi, dopo l'unità d'Italia. Gli interni, visitabili, sono spettacolari, a cominciare dallo scalone marmoreo all'ingresso. Alcuni elementi del mobilio sono ancora integri, come il trono, lo studio e il particolare leggio girevole, appartenuto a Maria Carolina d'Austria, la moglie di Ferdinando I delle Due Sicilie, il famoso Re Lazzarone. Consigliamo anche una visita dei cortili e del giardino pensile (la visita guidata costa solo 5 € e va prenotata), da cui si gode una fantastica vista sul golfo.

Da sapere: il biglietto intero per visitare il Palazzo costa 10 €, ma se possiedi ArteCard costa la metà.

Teatro San Carlo

Nella stessa struttura del Palazzo Reale si trova il celebre Teatro San Carlo, che detiene il primato di essere il più antico teatro lirico del mondo. Nel 1817 lo scrittore francese Stendhal disse del San Carlo: "Non c'è nulla in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la pallida idea. Gli occhi sono abbagliati, l'anima rapita". Inaugurato nel 1737 per volere di Carlo III di Borbone, ha conosciuto alterne vicende, incendi e i bombardamenti dell'ultima guerra, ma ha resistito e conserva ancora il suo antico splendore. Il San Carlo è tuttora in attività, con un ricco programma che ogni anno si rinnova, e può essere visitato.

Da sapere: è possibile fare diversi percorsi guidati, il cui costo varia dai 7 ai 15 €.

Castel dell'Ovo

Da Piazza Plebiscito, scendendo verso il mare lungo Via Cesario Console e percorrendo il lungomare, oppure tagliando per via Santa Lucia, si arriva al castello più antico della città, Castel dell'Ovo, uno dei simboli di Napoli. Situato sull'isolotto di Megaride, dove sorse la prima fortificazione in difesa della città, il castello fu costruito nel VI secolo ed esplorarlo è un'esperienza meravigliosa. Sali sulle sue terrazze, su cui sono ancora conservati i cannoni, e goditi la vista eccezionale del golfo, da Posillipo a Sorrento. Il nome del Castello deriva da una leggenda: si dice che il poeta Virgilio, anticamente, abbia nascosto nei sotterranei un uovo che, qualora si rompesse, determinerebbe la rovina della città. Sullo stesso isolotto dove si trova il Castello c'è anche l'antico e suggestivo Borgo Marinari, luogo perfetto per una passeggiata prima di cena.

Da sapere: il Castello è aperto ogni giorno e puoi visitarlo gratuitamente, davvero da non perdere!

Spaccanapoli e il Centro Storico

Per il secondo giorno della nostra visita a Napoli, ci spostiamo dal mare al centro storico, lungo la celeberrima Spaccanapoli. Con questo nome è conosciuta una serie di strade, situate una di seguito all'altra, che taglia il centro perfettamente in due, dai Quartieri Spagnoli fino a Forcella. Lungo questo percorso si trovano moltissimi edifici storici, chiese e piazze, ognuno dei quali meriterebbe una guida a parte. Spaccanapoli incontra infatti meraviglie come piazza del Gesù, dove si trova la chiesa del Gesù Nuovo, sulle cui bugne sono scolpite delle note musicali, e piazza San Domenico Maggiore, su cui si affaccia l'omonima chiesa. È proprio lungo questa strada che incontreremo le attrazioni che stiamo per descrivere.

Da sapere: lungo Spaccanapoli si trova l'Ospedale delle Bambole, antica bottega, oggi museo, davvero speciale.

Cappella Sansevero e il Cristo Velato

Da piazza San Domenico Maggiore, prendi l'omonimo vico e poi imbocca via Francesco de Sanctis, subito a destra, dove troverai una delle più famose e suggestive attrazioni della città: la Cappella Sansevero. Questo luogo è avvolto nel mistero perché il proprietario, il pricipe Raimondo di Sangro, era un alchimista, scienziato e inventore. A lui si attribuisce la morte dei due servi che si trovano nella cripta, oggi scheletri, che fanno davvero impressione, e che non solo altro che le celebri macchine anatomiche, che mostrano tutto il sistema cardiocircolatorio di un essere umano. Fiore all'occhiello della Cappella, però, è il Cristo Velato. All'ingresso ti sembrerà di osservare un uomo che dorme sotto un velo, e stenterai a credere che sia davvero una statua, per le sue straordinarie fattezze.

Da sapere: la cappella è aperta ogni giorno ma non il martedì, il biglietto intero costa 7 €, il ridotto 5 €.

Complesso momumentale di Santa Chiara

Proprio lungo Spaccanapoli, a via Benedetto Croce, si trova il Complesso Monumentale di Santa Chiara, che compende l'omonima chiesa, il monastero, il campanile, ma soprattutto lo splendido chiostro maiolicato. La chiesa è in stile gotico e risale alla prima metà del XIV secolo. In origine era tutta affrescata, ma gli interni e il tetto sono stati ricostruiti dopo i bombardamenti dell'ultimo conflitto mondiale. Le bombe per fortuna risparmiarono il magnifico chiostro, capolavoro di tutto il complesso. Le 72 colonne ottagonali, ricoperte da maioliche dipinte a mano, ne fanno un'autentica opera d'arte. Le piastelle ritraggono elementi naturali, come le viti che si arrampicano lungo i pilastri, ma anche scene di vita rurale. Il chiostro è perfetto per una pausa rilassante durante la tua visita.

Da sapere: il complesso è aperto ogni giorno fino alle 17.30, mentre la domenica solo fino alle 14.

Napoli Sotterranea e San Gregorio Armeno

Torniamo a Spaccanapoli e da piazza San Domenico Maggiore, proseguendo verso via Duomo, troviamo una strada famosissima della città, San Gregorio Armeno, la via dei presepi. San Gregorio è il cuore pulsante dell'arte presepiale napoletana, e se vuoi visitarla con calma, ti sconsigliamo il periodo natalizio, quando è presa letteralmente d'assalto dai turisti. Nelle sue botteghe puoi trovare presepi artistici fatti con la maestria che si tramanda di padre in figlio, oltre ai pastori, tra i quali trovi anche famosi personaggi dell'attualità e della politica. Alla fine di via San Gregorio incontri piazza San Gaetano, dove si trovava l'antico agorà di Neapolis, e proprio lì c'è l'ingresso a Napoli Sotterranea, un luogo imperdibile e affascinante, una città sotto la città: un giro di almeno due ore in cunicoli sotterranei in cui la Napoli antica si incontra con quella moderna.

Da sapere: l'ingresso a Napoli Sotterranea costa 10 €, ma lo sconsigliamo a chi soffre di claustrofobia.

Il Vomero

Per l'ultimo giorno a Napoli, saliamo sulla collina del Vomero, che domina dall'alto la città. Il quertiere è relativamente nuovo, risale infatti alla seconda metà del XIX secolo, quando si iniziò la costruzione, progettato per ospitare le famiglie del quartiere della Marina, in vista del Risanamento a seguito dell'epidemia di colera che nel 1873 interessò diverse parti d'Italia. Con il tempo il Vomero è diventato il quartiere dell'alta borghesia, ricco di edifici neoclassici che si affacciano sulla bellissima via Scarlatti, e da parchi storici come la stupenda Floridiana, con l'ottocentesca villa oggi sede del Museo delle Ceramiche Duca di Martina.

Da sapere: l'ingresso al parco della Floridiana e al Museo è libero ed è aperto tutti i giorni.

Castel Sant'Elmo e la Certosa di San Martino

Proprio in cima alla collina del Vomero ci sono due monumenti molto più antichi del quartiere stesso. Il primo è Castel Sant'Elmo, la fortezza medievale che sovrasta il centro di Napoli. In origine era solo una torre d'osservazione, ma per volere dei sovrani angioini divenne l'attuale fortezza, con la sua inconfondibile pianta a sei punte. Sali in cima alla terrazza, non te ne pentirai: potrai godere di una vista della città che non ha eguali. Il secondo luogo da visitare assolutamente è la trecentesca Certosa di San Martino, accessibile da Largo San Martino, che costituisce un complesso monumentale spettacolare. All'interno potrai ammirare anche antiche carrozze, la cosiddetta Carrozza degli Eletti e la Berlina di Maria Cristina di Savoia, regina consorte delle Due Sicilie. Meravigliosi sono infine i giardini pensili della Certosa, un bellissimo tocco di verde nella tua visita.

Da sapere: l'ingresso alla Certosa costa 6 €, mentre il biglietto di Castel Sant'Elmo costa 5 €.

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